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il 15 Nov 2021

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Un presunto angle shooting di Chance Kornuth al Main Event WSOP divide la community

Un presunto angle shooting di Chance Kornuth al Main Event WSOP divide la community

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C’è un piccolo giallo che riguarda il day 5 del Main Event WSOP.

Una azione del fortissimo statunitense Chance Kornuth al tavolo televisivo ha sollevato accuse di angle shooting da una parte della community.

L’angle shooting è una pratica da ‘zona grigia del poker’ che comprende tutte quelle tattiche borderline finalizzate a influenzare la decisione di un giocatore al tavolo.

Tra i metodi più diffusi che rientrano nell’angle shooting vi è l’inscenare una azione per vedere la reazione dell’avversario, In passato a numerosi giocatori è capitato di essere stati accusati di angle shooting, da Alec Torelli a Patrick Leonard contro il nostro Andrea Shehadeh.

Vediamo subito cosa ha combinato Chance Kornuth al day 5 del Main Event WSOP.

 

La mano

Blinds 15.000 – 30.000 con bb ante, le telecamerre arrivano al tv table su turn 6727.

Dopo la cbet a 235.000 di Arora al flop, e il call di Kornuth, il piatto è di 1.205.000.

Da big blind Arora va in second barrel a 710.000, per restare con 735 mila chips davanti.

Kornuth si alza dal tavolo e si abbassa gli occhiali da sole per guardare meglio lo stack avversario. Poi dà una rapida sbirciata alle carte e si mette a fissare Arora.

Prende le chips ammonticchiate alla sua sinistra e mette quelle necessarie al call alla sua destra. Poi le rimette al posto originario e continua a pensare.

Poi prende tre pile e le separa dal resto dello stack con un movimento che dà a intendere che sia sul punto di chiamare, mentre guarda l’avversario per carpire qualche tell. Alla fine Kornuth decide proprio di chiamare e dopo il doppio check sul river 4 gira coppia di jack e incassa il piatto di 2.650.000 contro A-Q di Arora.

 

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Le accuse

A puntare il dito contro l’azione poco limpida di Kornuth è stato soprattutto Chris Brewer, specialista da 3,2 milioni di vincite in tornei live, che su Twitter ha pubblicato il video della mano:

 

“E’ abbastanza assurdo, chiaramente sta cercando di spingere l’altra persona ad agire con la sua mano”

Brewer ha anche rincarato la dose sulla colpevolezza di Kornuth: “Dovrebbero essere previste delle penalità per chi muove intenzionalmente le sue chips per far credere all’avversario che stia chiamando/raisando con l’obiettivo di ottenere delle reads”.

Da regolamento, finchè un giocatore non annuncia la sua azione, o muova le sue chips oltre la linea del tavolo, quello che un giocatore fa non costituisce un call o un raise. Ma secondo Brewer e altri l’azione di Kornuth avrebbe meritato una penalità da parte del floor.

Sulla stessa lunghezza di Brewer è Dan Zach:

“Sono d’accordo che non dovrebbe essere consentito, ma per le regole attuali è ovvio che non debba essere preso alcun provvedimento qui. Penso solo che dovrebbe essere fatto contro le regole”

Dalla parte dell’assenza di dolo di Kornuth c’è invece il braccialettato (e autore del fold più brutto della storia delle WSOP) Ryan Leng:

“Per me la linea di demarcazione è il tentativo intenzionale di fare credere che una azione sia stata completata. Non ho problemi se l’avversario si muove o dice parole che possano alludere a una sua potenziale azione. Come ti senti quando qualcuno al tavolo dice ‘non c’è modo che io possa foldare qui’ e poi invece folda?”

 

Immagine in alto: diretta PokerGo

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