Saturday, Dec. 7, 2019

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il 20 Nov 2019

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Vincere tre tornei in una notte su PokerStars: il racconto di Luca ASScherzo Praticò

Vincere tre tornei in una notte su PokerStars: il racconto di Luca ASScherzo Praticò

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Tre tornei in una sera sulla stessa room, saluti e baci.

Si è presentato così Luca Praticò, venticinquenne calabrese entrato nel mondo del Texas Hold’em meno di due anni orsono e in grado di rubare la scena su PokerStars.it, la room di riferimento per gli amanti delle due carte dello stivale.

Un’impresa che, al netto delle abilità del giocatore, è stata sicuramente agevolata da una run. Tuttavia non capita tutte le sere di mettere a segno una tripletta, specialmente in tornei dal buy-in superiore ai 30 euro.

E allora andiamo a sentire il racconto del protagonista: Luca Praticò, aka “ASScherzo“…

Dal bancone al tavolo verde

Prima di cimentarsi nel Texas Hold’em Luca faceva il barman e giocava saltuariamente a poker con gli amici. Una passione, quasi uno scherzo fino a qualche anno fa, finché nel gennaio 2018 arriva l’iscrizione su PokerStars e il primo deposito per giocare a soldi veri.

Nel giro di qualche mese, pur non avendo studiato altro che i range di apertura preflop assieme al cognato (e coach) Paolo Romualdo, il bankroll lievita fino a circa 3mila euro.

Da aprile in poi però le cose cominciano a cambiare e a luglio la cassa torna a piangere: nel mentre però Luca si mette sotto a studiare e tira dritto nonostante la run sfavorevole.

E’ in questo momento che entra in scena Fausto Tantillo, già coach di Romualdo, che decide di prendere sotto la sua ala anche il buon Luca. Nel giro di quattro mesi macina 12K di profit ad abi 10 e si sente pronto per fare il salto ai piani più alti. Quale occasione migliore se non proprio il periodo delle Series Online:

Dopo aver crushato i livelli bassi abbiamo deciso di avventurarci a un abi più elevato ma la varianza è stata letteralmente assassina – racconta Luca – e nel giro di un paio di mesi il bankroll è tornato quello degli inizi.

Grazie al supporto dei coach, allo studio e tanta applicazione, Luca non si perde d’animo e continua a macinare tornei, recuperando in parte il maltolto.

La discesa e la risalita

Come molti di voi avranno provato sulla propria pelle, per quanto ci si possa impegnare è difficile raggiungere dei buoni risultati senza l’aiuto della dea bendata, almeno per quanto concerne il breve periodo:

Ho continuato a giocare ad abi più alto e fino a maggio ho fatto più o meno even, salvo poi subire un nuovo, pesante, downswing durante lo SCOOP.”

Il periodo nero si protrae fino al mese scorso, poi uno shot all’hyper ICOOP che restituisce serenità e soprattutto rimpolpa il bankroll, a cui si aggiungono tanti piccoli risultati ottenuti con buona costanza. Fino all’exploit di ieri sera, che ha portato in cassa la bellezza di altri 4mila euro divisi in tre primi posti da non meno di mille l’uno:

Gioco al massimo 4 tornei per volta, in modo da mantenere il massimo focus. Prima dell swing ne giocavo molti di più, ma da quando ho invertito la tendenza i risultati sono migliorati notevolmente. Al 6-max da 50 ho optato per il deal, pur avendo un buon vantaggio in chip, per rimanere concentrato anche sugli altri due tavoli finali in cui pian piano stavo raggiungendo l’heads-up. Alla fine si trattava di una differenza minima e si è rivelata la scelta migliore!

Insomma, al termine della sessione il 6-max 3 stack da 50euro, il The Big 30 e il The Hot 50 hanno lo stesso vincitore: ASScherzo. E stavolta la questione è serissima, perché nel giro di un mese Luca ha macinato ben 14 mila euro di profit totali recuperando interamente il suo downswing.

Il The Big da 30.

Il 6-max da 50.

Il The Hot da 50.

Limitless

Alla domanda su quali obiettivi si sia  prefissato per il futuro Luca risponde senza riserve:

Voglio arrivare a giocare contro i più forti al mondo. So, che può sembrare presuntuoso perché ho ancora tanto da dimostrare, ma sento di aver intrapreso la strada giusta. Studio quotidianamente sui solver assieme a Demetrio Caminita e Fausto Tantillo, analizziamo ogni aspetto del mio gioco e in più seguo con costanza i video di Nick Petrangelo. Un giorno mi piacerebbe potermi misurare con uno come lui. 

In questo filotto la run ha indubbiamente inciso, ma se penso a come sono andate le cose in precedenza non penso di esser stato incredibilmente fortunato. Ho lavorato sodo e i risultati cominciano a sorridere, ma la strada è ancora lunga.

Il mio sogno? Fare il culo ai più forti – scherza Luca -, ma al momento voliamo bassi e proviamo a incrementare un po’ il bankroll. Vorrei iniziare a giocare anche qualche torneo live, fino ad ora ne avrò fatti una decina e le differenze con l’online sono enormi, specialmente a livello psicologico. Sarebbe bellissimo poter andare a Vegas anche se è ancora troppo presto per parlarne…

E allora un mega in bocca al lupo a Luca per la sua avventura e chissà che un domani non riuscirà davvero a sedersi al tavolo coi migliori esponenti del poker mondiale!

 

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