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il 12 Ott 2018

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Mani storiche – Kaplan palleggia Dwan! E Doug Polk dice la sua…

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Mani storiche – Kaplan palleggia Dwan! E Doug Polk dice la sua…

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Altri tempi.

Il Poker After Dark è tornato dopo anni di assenza. Poker Go ha ridato vita ad uno degli storici show di poker dedicati al cash game producendo nuove puntate a cadenza mensile.

Nell’ottobre 2010 era in corso la sesta stagione del format originiario. Ogni puntata player nuovi a darsi battaglia senza esclusione di colpi.

Tra i tantissimi coloriti spot, uno degli ‘indimenticabili’ si sviluppò tra Gabe Kaplan (che per buona parte dello show indossò le vesti di primo commentatore) e l’indemoniato Tom Dwan dei tempi.

Doug Polk è recentemente tornato a parlare di quella mano, analizzandola con occhi diversi…

Prima di ascoltare le parole di ‘WCGRider’ vi presentiamo la mano nella nostra veste grafica ad hoc.

“Preflop – esordisce Doug – Gabe apre da bottone con 6-9 suited. Sono decisamente un fan di questa move: se vogliano entrare in gioco con i 2 gap connectors dobbiamo sicuramente farlo in maniera aggressiva. Da small blind, però, c’è uno più aggressivo ancora! Dwan decide infatti di tribettare con 2-3 suited! Move sicuramente ardita, ma molto interessante. La parola torna a Kaplan che talvolta potrebbe optare per una 4-bet, ma sceglie la via più conservativa e si limita al call.”

Considerando l’immagine particolarmente tight di Gabe, l’action al flop è sorprendente.

“Tom c-betta e si ritrova inaspettatamente di fronte al raise di Gabe, che ha 9 high e doppio backdoor. A questo punto è una situazione davvero fastidiosa perché 2-3 suited hanno davvero tanta equity per essere foldate: coppia + backdoor straight e backdoor flush… Inoltre la mano è praticamente illeggibile, quindi, qualora cadesse una delle sue, Dwan potrebbe vincere un pot davvero consistente.”

Il turn è un A che complica la faccenda, per entrambi…

“Dwan checka come farebbe con tutto il suo range. Gabe deve decidere se puntare ancora o checkare, sostanzialmente in give up. Nel range di Tom ci sono infatti tutti gli assi e non è affatto una sciocchezza arrendersi quando non si ha un briciolo di equity. D’altro canto Gabe, bussando, può rappresentare bene tutti gli A-3 e A-7, combo compatibili con il raise al flop.”

Il river è un 2 che regala in un ininfluente “3-pair” a Dwan, che bussa ancora:

“Tom checka perché pensa e spera di avere valore di showdown. Kaplan punta 50.000$. Con questa puntata rappresenta tutti i full house all’Asso (AAA77, AAA33) più 4-5s, per una double belly flop diventata scala al river. A questo punto la domanda è una soltanto? Ha senso puntare quando rappresentiamo solamente così poche combo? La risposta è No! Ma se avete l’immagine di Game… allora sì che ha senso! Tom, difatti, si contorce perché sa che esistono poche combo da cui perde, ma sa anche che davanti a lui c’è un ‘vecchietto tight’. Ed è davvero difficile pensare abbia bluffato su questa texture con questa linea!”

 

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