Tuesday, Dec. 10, 2019

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il 8 Ott 2019

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Anche Daniel Negreanu può fare dei call inguardabili

Anche Daniel Negreanu può fare dei call inguardabili

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C’era una volta un tale, di nome Daniel Negreanu, che faceva saltare tutti dalla sedia leggendo con esattezza le carte in mano ai suoi avversari.

Per la serie “Anche i migliori possono cadere in tentazione” ecco uno spot che lo ha visto protagonista ormai tanto tempo fa, assieme a David Williams e il loose-cannon William Davis (farà sorridere ma si chiama davvero così), nel corso del PokerStars Big Game.

Una mano sicuramente particolare per come sono andate a finire le cose…

 

Lo spot nel dettaglio

SITUAZIONE: 6-handed, Blind 200/400$, ante 100$.

PREFLOP: Negreanu (con circa 200K) apre a 1,500$ con Q Q, folda Brunson e Williams (circa 30K dietro) si limita al call con K K, Davis (circa 80K totali) chiama da BTN con 10 4. Lo stesso fanno Mosseri e Calacanis dai blind, rispettivamente con 10 7 e A 10.

FLOP: K J 3 (pot: 8.100$)

Calacanis opta per una puntata “esplorativa” a 4.000$ e trova il call sia di Negreanu che di Williams.

Davis, con 3rd nut floppato e un piatto da 16.100$ le mette tutte al centro per 78.000$ totali. La parola torna a Daniel che si trova a dover prendere una decisione per un pot da 98.900$ e un draw a colore con la Q.

Nonostante le odds non siano a suo favore il pro canadese decide di chiamare e così fa anche Williams per 24.700$ effettivi.

Si creano così due pot, uno da 98.200$ e un side da 100.200$, i tre decidono di girare solamente un turn e un river.

TURN: 2

Negreanu si garantisce il side pot e può perdere il main soltanto in caso di paired board.

RIVER: 9

Daniel Negreanu vince entrambi i pot nonostante partisse al 20%, come si può vedere nella schermata di PokerStove.

equity call inguardabile daniel negreanu

 

L’analisi del colpo di Doug Polk

Poteva, il re degli Youtuber pokeristici, esimersi dal commentare una “gamblata” del genere – tanto più se proveniente da un giocatore con cui di certo non corre buon sangue? Assolutamente no.

Ecco quindi un riassunto del Polk-pensiero sull’accaduto:

PREFLOP: Per quanto concerne il preflop Williams potrebbe anche 3-bettare per evitare di trovarsi in un 5-way con una mano così forte preflop che farà fatica ad estrarre valore postflop. Il call del loose-cannon invece è ovviamente un fold, ma Davis è lì proprio per quel motivo quindi decide di chiamare.

FLOP: La bet di Calacanis in questo frangente è abbastanza fuori luogo, mentre il call di Negreanu e Williams sono più che legittimi. A questo punto Davis decide di andare all-in per proteggere la sua equity contro progetti più alti a Picche, doppie e set. Una giocata non esattamente ottimale che però mette Negreanu di fronte a una scelta piuttosto semplice. Se da un lato Daniel è avanti a tutti gli A-x a Picche, non gioca benissimo con tutte le altre mani di valore, dai set alle doppie, passando per i flush. La mossa migliore è chiaramente il fold, ma decide di giocare e Williams non può far altro che chiamare a sua volta avendo le odds necessarie per chiudere full-house e vincere il piatto.

Insomma, una bella bacchettata in puro stile Polk a Daniel Negreanu, che in questo frangente non ha mostrato certo il suo lato migliore.

E voi che ne pensate della sua decisione, avreste chiamato al posto di KidPoker?

Il video dell’accaduto:

 

Foto di PokerStars

 

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