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il 8 Giu 2012

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WSOP 2012 – Cristiano Guerra in badrun: “Bisogna stringere i denti”

WSOP 2012 – Cristiano Guerra in badrun: “Bisogna stringere i denti”

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Molti dicono che il poker è fortuna, e a vedere quello che sta succedendo alle WSOP 2012 a Cristiano Guerra viene da pensare che essa sia un elemento indispensabile per risultare vincenti in questo gioco. Anche oggi la carta non gira a Crisbus, che però dice di aver giocato “Il miglior torneo di queste WSOP: ero confident col tavolo, non ho sbagliato nessun call, mi sono fatto pagare le valuebet, ho giocato proprio bene”. Purtroppo neanche questa volta il pro di Sisal Poker riesce a piazzare la sua bandierina. Ma come reagisce un professionista a queste situazioni?

IL TORNEO DI OGGI – Cristiano inizia bene, vince un paio di showdown contro giocatori short e sale a 13.000 chip rispetto alle 4.500 di partenza. Al tavolo arriva Justin Bonomo, e fra i due sono subito scintille: lui ha 25 bui e apre da bottone, Cristiano con A9 3betta, i due vanno ai resti e lo straniero mostra 66; l’azzurro perde il flip. Fra Bonomo e Guerra c’è un gioco particolarmente aggressivo, e non passa molto tempo quando i due si scontrano nuovamente, questa volta in blind war, e su un board basso Cristiano riesce a valuebettare AQ per farsi pagare da un ace high con un kicker inferiore ai danni di Bonomo.

Più tardi, ancora sul buio, Crisbus apre con AT e Bonomo chiama. Al flop cadono JT3, tutte di diamanti, check di Bonomo e check anche di Crisbus perché “Non ho quadri e ho valore con il dieci”. Al turn cade un asso che dà al romano al top two pair, così Guerra betta 400 ma si vede rilanciare a 1.100: “Lui non rappresenta moltissimo, se non un flush, ma data la nostra history potrebbe avere niente, quindi decido di chiamare per callare any river”. E così l’ultima carta a scendere sul board è un K, check di Crisbus che chiama poi la bet di Bonomo, il quale però mostra Q9: aveva c/r turn con bilatera. Qualche mano dopo ancora una mano buona per Guerra che mette un avversario ai resti su board 678 forte di 89: top pair più bilatera. L’avversario chiama con K9 e un dieci al turn splitta il piatto. Cristiano si accorcia, scende a 4.000, ruba e risale a 5.500 finché con A9 si isola sul push di uno short, ma il BB è in agguato con KK e termina il torneo di Crisbus.

BADRUN – “E’ proprio un periodo che non si vince un colpo”, dice Cristiano, “Avevo swingato cash game online una cifra importante ultimamente, e anche queste WSOP sono iniziate male”. La sorte è stata davvero beffarda con l’azzurro: ai tornei HU è riuscito a saltare per ben due volte il primo turno vincendo a tavolino, e una volta sono stati addirittura due i match freerollati dal giocatore di Sisal Poker. In quei tornei Cristiano arriverà ad un match dalla zona premio, ma nei colpi decisivi una volta viene bad-beattato con A9 vs A8, e all’altro torneo setta addirittura al flop e gioca tutto il suo stack, ma l’avversario ha giocato con 48 e ha una scala che regge il board.

IL MIGLIOR TORNEO – “Ho giocato bene e mi sono anche divertito”, dice Crisbus dell’evento giocato oggi, “I tavoli 6-handed permettono di prendere edge sui torneisti che sono abituati a giocare 9-handed, è un torneo che mi piaceva perché dà vantaggio a chi gioca cash”. Il torneo va male, ma Crisbus si dice contento del suo gioco e determinato a continuare: “Il mio schedule non cambia: quando perdi l’importante è continuare a giocare bene, nei tornei ci vuole anche fortuna, live la varianza ti può ammazzare”.

L’OCCASIONE GIUSTA – Gli eventi di queste WSOP sono importanti per un giocatore sia dal punto di vista del montepremi, che ti permette di vincere anche 500.000$ con un investimento di 1.500$ (cosa impensabile nei tornei del circuito europeo), sia dal punto di vista del prestigio dato dalla vittoria di un braccialetto. Quindi Guerra aspetta il torneo giusto, quello che potrebbe svoltargli questi campionati mondiali. “Sull’umore influisce: vieni con tante aspettative, tanta voglia di far bene, speri nel grande colpo: è normale che ci rimani male, ma sai che è un torneo fra tanti, bisogna stringere i denti, andare avanti, e aspettare che arrivi il tuo torneo”.

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