Wednesday, Dec. 11, 2019

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il 9 Giu 2012

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WSOP 2012 – Cash Game Live a Vegas: lo giocano i pro?

WSOP 2012 – Cash Game Live a Vegas: lo giocano i pro?

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I riflettori sono puntati sulle World Series Of Poker ma Las Vegas è anche un calderone di giocatori occasionali che si riversano nei tavoli cash game per ammazzare il tempo. Le partite si svolgono in quasi tutti i casinò della città e partono da limiti 0.50$/1$ fino ad arrivare agli high stakes dove si giocano cifre inimmaginabili. Anche nelle sale del Rio ci sono tavoli cash, e sono più di cento. Gli azzurri in trasferta si cimentano anche nel cash game o si dedicano esclusivamente ai tornei? E dove giocano? Com’è il livello?

Andrea Dato è sicuramente l’azzurro più attivo da questo punto di vista: se non è impegnato in un torneo, è sicuramente nelle sale cash game del Rio: “Gioco il 5/10, c’è anche il 10/25, ma c’è una tale differenza di abilità degli avversari che al 10/25 la difficoltà non raddoppia ma quadruplica: guadagno di più al 5/10”. Lui ha preferito l’ambiente World Series ai vari casinò perché “Generalmente i giocatori che si recano ai casinò per giocare cash sono skillati e specializzati in questo, mentre nelle sale del Rio si trovano molti torneisti che aspettano di giocare il torneo, a volte si siedono mezz’ora e poi vanno via: penso sia un field più soft dei casinò”. E sul livello di difficoltà nessun dubbio: “Ognuno di noi italiani che è qui a giocare le World Series può tranquillamente battere il cash game al Rio” secondo il pro di Glaming.

Alessandro Speranza si è invece cimentato in qualche sessione cash game al Bellagio, pur non spingendosi oltre la partecipazione occasionale, visto che il suo obiettivo principale sono i tornei. E anche lì pare che il livello sia abbordabile: “I giocatori, agli stake che ho giocato, non sembravano un granché… molti limp e poche tribet preflop”. Al Bellagio ha anche giocato una sessione Gabriele Lepore, senza particolare successo: “Ho vinto 50$, mi ci sono pagato il pranzo!”.

Cristiano Guerra si dedica principalmente ai tornei, visto che “Qua ce ne saranno tantissimi, non avrei il tempo di giocare cash”; inoltre dice “Monotablare mi annoia, tranne se goichi partite molto alte”. Una sessione in particolare la ricorda e dà un’idea della partita tipo: “Ho giocato 25-50 e con 10.000$ ero il più short del tavolo; dopo di me, il più corto aveva 35.000$ (700x), fino ad arrivare al chipleader che aveva 60.000$ (1000x): giocare cash qua significa andarsi ad infilare in partite molto forti”.

Fabrizio Baldassari di BetPro, il giocatore di cash lo fa di mestiere invece, quindi se non è impegnato in nessun evento è sicuramente a giocare in giro. La meta preferita da SuperBaldas è il casinò “Aria”, che “E’ popolato da moltissimi giocatori occasionali che vengono lì solo per divertirsi”. E mentre oggi Niccolò Caramatti si è seduto nella poker room del Rio dove sembra abbia trovato gioco facile, anche Dario Sammartino probabilmente non si lascerà sfuggire l’occasione di giocare cash nella Sin City quest’anno, nonostante l’anno scorso la sua prima partita non sia andata un granché: “Ho perso un piatto da 34.000$ in bluff: avevo K high, lui anche, ma con un kicker migliore”. Insomma, nelle prossime settimane non mancherà il divertimento, stiamo a vedere chi di questi giocatori venuto qui per i tornei troverà il suo guadagno ai tavoli cash!

 

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