Thursday, Oct. 1, 2020

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il 4 Ott 2016

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WSOP review – Pot control e Maximum Value firmato Gaelle Baumann

WSOP review – Pot control e Maximum Value firmato Gaelle Baumann

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Uno spot giocato da Gaelle Bumann durante il day5 (circa 150 left) del Main Even WSOP ci offre un ottimo spunto per parlare di due argomenti fondamentali in materia di MTT.

Nella mano che andremo a presentarvi la francese, last woman standing in questo 2016 (102° classificata) quattro anni dopo il decimo posto nel Main 2012, ci ha offerto una lezione su come estrarre massimo valore pot controllando.

Affinché le due condizioni si verifichino servono ovviamente alcuni componenti extra: tra queste, vanno valutate senza ombra di dubbio l’aggressività pre e post flop di oppo, e ovviamente la texture del board.

In questo caso specifico la scelta di non 4-bettare preflop con AK ha permesso alla professionista di Winamax di incrementare considerevolmente il suo stack.

Vediamo la mano in questione con l’ausilio della nostra grafica.

mano

Su blinds 12.000/24.000, ante 2.000, Galle (stack 1.650.000) apre a 55.000 da mp, Drew Dumanski (stack 1.750.000) tribetta da bottone a 140.000, Galle chiama.

Comparatore Bonus

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui siti degli operatori italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e gli operatori sono mostrati in ordine casuale.

Al flop la Baumann centra top pair top kicker, ma coerente con la linea tenuta pre decide solamente di check/callare la c-bet del suo avversario. In questo modo Galle ‘tiene dentro’ tutto ciò che sta crashando, invitando il suo avversario a sparare quantomeno una seconda cartuccia su una texture che aiuta molto più il suo percepito.

Il turn è perfetto per proseguire nel plan. Gaelle opta per un nuovo check e Dumanski, provando a sfruttare una carta ipoteticamente più che favorevole per il suo range, opta per la second barrell. Galle chiama ancora. A questo punto il suo range è certamente strong, ma la francese potrebbe ancora avere mani come A-Q, A-J, K-J, K-Q, A-T e Dumanski potrebbe dunque essere portato a spararne una terza su river blank.

akkk

Il river è però un K che pur regalando un full house alla francese si rivela una carta tutt’altro che proficua: la Bauman, difatti checka ancora, ma Dumanski giveuppa, convinto che quel K sia presente in troppe combo delle sua avversaria. Probabilmente, su una blank o chissà, forse anche su un Asso, il texano avrebbe provato a bettare ancora, conscio che il suo 107 non avrebbe garantito valore sufficiente per assicurarsi il piatto.

Che ve ne pare di questa condotta? Qualcuno di voi avrebbe leadato river? Ditecelo sulla nostra fanpage!

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