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il 8 Lug 2019

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Phil Hellmuth torna al Rio ma è disastroso nel Main Event WSOP! Ecco le mani che ha giocato

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Phil Hellmuth torna al Rio ma è disastroso nel Main Event WSOP! Ecco le mani che ha giocato

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La domanda è cattiva ma sorge spontanea: non era meglio per Phil Hellmuth restare in vacanza e lasciar perdere ormai queste WSOP?

Chiariamo subito il perché di questa nostra insolenza contro il recordman delle World Series, partendo da un antefatto ormai noto: il campionissimo americano una settimana fa circa è volato via da Las Vegas per una vacanza VIP in compagnia di Rob Lowe e Peter Gruber. Le loro mete? Machu Picchu e Galapagos.

I fans erano preoccupati perché ‘the Poker Brat’ rischiava di perdersi il Main Event della 50esima edizione WSOP. Invece un puntuale Hellmuth è arrivato in tempo per il Day 2c, l’ultima occasione per sfruttare la late registration. Già questa notizia ha fatto il giro del web in poco tempo, ma la vera notizia doveva ancora arrivare…

 

 

Il Main di Hellmuth, infatti, è durato abbastanza poco ed è stato molto deludente. Hellmuth in verità ha iniziato decentemente, salendo a 70.000 dai 60.000 gettoni iniziali. Poi però il tracollo. Hellmuth alla fine è uscito dopo cinque ore di gioco.

La mano più pesante per lui lo ha visto bluffare con scarso successo contro Kou Vang. Analizziamo l’action. Bui 400/800 (big blind ante 800). Stack: 60k per Hellmuth e 45k per Vang. Hellmuth da CO rilancia a 2.000 con 53. Vang three-betta da bottone con K9 a 6.500 e Hellmuth chiama.

Il flop è 10-9x-6x con il 10 di picche. Check to check. Il turn è un 6. Hellmuth punta 9.000 e Vang chiama.

River 7x. Hellmuth pusha e Vang snappa per 29.500 residui. Vang raddoppia mentre Hellmuth precipita a 15.000 di stack.

Nell’intervista a caldo con Kara Scott, un deluso Hellmuth dice: “È tutta colpa mia. Non bisogna tentare giocate troppo sofisticate nel Main Event contro gente che non conosci bene“.

 

 

Vang ha spiegato invece il suo thought process a PokerNews: “Non penso che Hellmuth avesse molte scale lì. E non penso che le pushi. Inoltre ha pushato molto velocemente. Non penso che potesse avere nemmeno full con quella size. Temevo solo quads. Il mio istinto mi ha detto subito di chiamare. Lui poi ha detto che sono un pessimo amatore“.

Una definizione ingenerosa per uno che vanta 15 vittorie in carriera e oltre 1.600.000 dollari incassati nei live. A marzo Vang è stato pure runner-up nel WSOP Circuit. Se non altro Hellmuth gli ha fatto i complimenti sui social per il call.

 

 

Per la cronaca nemmeno Vang è passato al Day 3, quindi non ha piazzato la bandierina. E anche lui ha voluto dire la sua su Twitter parlando di energia positiva, un tema molto caro a Hellmuth:

 

 

Ma torniamo al Main di Hellmuth perché la cronaca non era finita… Dopo quel bluff, Hellmuth apre a 2.000 con bui 500/1.000 (bb ante 1.000). Benjamin Carroll shova da big blind e Hellmuth chiama. A-K contro 2-2 trova aiuto dal board: Hellmuth chiude top two e Carroll esce poco dopo.

Nello stesso livello, tuttavia, Hellmuth fa una lettura decisamente sbagliata quando con 2-2 incrocia un poker d’Assi di Fishman al flop e dice ad alta voce: “Avrei dovuto rilanciare pre-flop“.

 

 

Hellmuth scende di nuovo a 15.000 e arriviamo al post decisivo. Bui 600/1.200 (ante 1.200). Hellmuth apre a 2.800, Timothy Stanczak chiama da big blind. Flop 443. Stanczak checka, Hellmuth punta 5.200, Stanczak va praticamente all in. Hellmuth ci pensa per due minuti e chiama con KJ trovando dall’altra parte 55. Turn 8 e river 6 fanno partire i titoli di coda.

Lo stesso Hellmuth ha ammesso che avrebbe dovuto tornare un giorno prima dal suo viaggio per essere più riposato, ma non ha grossi rimpianti per quella fuga dalle WSOP. Dopo il Main si è schierato tra l’altro online con il nick ‘Lumestackin’. Senza molto successo…

 

 

Insomma alle WSOP 2019 il buon Hellmuth resta fermo a sette ITM, per ora. Il migliore è stato il 5° posto ottenuto in un evento online, il n° 7 del programma.

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