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il 27 Ago 2019

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EPT Barcellona: Sammartino sbolla lo Short Deck, Musta e gli altri azzurri crollano nel National HR

EPT Barcellona: Sammartino sbolla lo Short Deck, Musta e gli altri azzurri crollano nel National HR

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Giornata nera, che più nera non si può all’EPT Barcellona. Dario Sammartino è l’uomo bolla dello Short Deck High Roller, mentre su 18 azzurri qualificati al final day del “€2.200 EPT National High Roller” nessuno raggiunge il final table. In questo evento poi, Mustapha Kanit esce in maniera dolorosa in un piatto che lo avrebbe lanciato in alto nel count.

Dario Sammartino dopo aver ben figurato nel day 1 del “€25.000 High Roller Short Deck” si ferma ad un passo dalle ricompense e aumentano i rimpianti per un torneo ben giocato che meritava ben altra sorte. Se nel National vince Alexander Ivarsson, nello Short Deck sale sul gradino più alto Mikhail Rudoy. Insomma un concentrato di grandi emozioni all’EPT Barcellona.

La bolla di Dario

Nel “€25.000 High Roller Short Deck” in 23 si sono schierati il primo giorno e grazie alla late aperta fino allo start del final day c’è un 24° ingresso. Determinato un prize pool di 576.240 euro da spartire in 5 piazze, con 13 players a combattere nella discesa finale. Il capolinea di Dario Sammartino, nella variante a 36 carte, si presenta quando il vice-campione del mondo pusha con K-J e trova il call di Isaac Haxton con 10-6: il board K-7-9-A-8 esclude l’azzurro al sesto posto.

Il primo ad avviarsi alle casse è Mike Watson il cui A-6 è dominato da A-9 di Rudoy. Quarta piazza per Haxton con K-10 vs A-10, mentre sul gradino più basso del podio ci sale Yake Wu il cui 10-10 non regge il confronto con A-J del futuro campione. In heads up è tutta una sfida fra Chin Wei Lim e Mikhail Rudoy, con il russo che chiude i giochi con Q-Q vs A-K del malese: il board 10-9-10-9-8 lancia al successo Rudoy per 213.210 euro.

Crollo azzurro

Le attese erano ben diverse nel “€2.200 High Roller EPT National” dell’EPT Barcellona. 18 azzurri hanno centrato l’accesso al final day e Mustapha Kanit trainava il resto della truppa con il miglior stack fra gli italiani. Tutti a premio, ma tutti incapaci di arrivare al final table. L’unico che lo sfiora è Roberto Silvani, la cui corsa si interrompe al decimo posto per oltre 30 mila euro di premio. I rimpianti maggiori però sono per Musta. La punta di diamante del poker nostrano è fuori al 90° posto.

Un colpo, che se vinto, avrebbe lanciato l’azzurro al vertice del count. Sul board A-10-6-2-4 Kanit finisce in allin con  A-K e dall’altra parte Monlar snappa con 10-10 per il set. Insomma una giornata davvero difficile per il poker italiano. In compenso la vittoria va ad un pezzo da novanta come Alexander Ivarsson, il quale rompe un lunghissimo digiuno e mette le mani sulla prima moneta da quasi mezzo milione di euro. Al tavolo finale ci arrivano anche Anthony Zinno e Ari Engel: l’americano chiude al settimo posto, mentre il canadese lo imita in sesta piazza.

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