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il 24 dic 2011

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2011: dieci avvenimenti da ricordare

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2011: dieci avvenimenti da ricordare

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Il 2011 è stato l’anno del Cash Game in Italia, ma anche di numerosi cambiamenti che hanno rivoluzionato totalmente il poker a livello mondiale. Dato che ci avviciniamo al termine di Dicembre, ecco una lista dei dieci avvenimenti pokeristici più importanti dell’anno appena concluso!

10 – Isildur1

Sembra passato un secolo, eppure a fine 2010 questo nuovo fenomeno del Cash Game High Stakes firmava il contratto con PokerStars e nel Gennaio 2011 veniva svelata la sua vera identità: Viktor Blom, giovanissimo giocatore proveniente dalla Svezia, che si è palesato al PokerStars Caribbean Adventure di inizio anno!

9 – Triple Crown per due

“Tre tituli” direbbe qualcuno: il riconoscimento più ambito per un giocatore di tornei live è proprio questo, il “grande slam” del poker: la conquista in carriera di un braccialetto WSOP, una vittoria nel circuito EPT e una nel WPT. Prima di quest’anno solo Gavin Griffin e Roland De Wolfe erano riusciti ad ottenere questo risultato, ma nel 2011 sono stati raggiunti da Bertrand “ElkY” Grospellier e Jake Cody, che è riuscito nell’impresa all’età di soli 22 anni!

8 – PokerStars, 10 anni da record

Dicembre 2011, decimo compleanno di PokerStars, celebrato in grandissimo stile! Due nuovi record per la poker room della picca rossa: il torneo con più partecipanti al mondo (200.000 giocatori al torneo di compleanno dal buy-in di 1$) ed il prizepool più grande (12,4 milioni di dollari al Sunday Million 10th Anniversary). Cifre davvero incredibili, che lasciano un po’ l’amaro in bocca a noi italiani… speriamo nell’avvento delle room europee molto presto!

7 – 1.000.000 $ di buy-in

Durante le WSOP 2011 è stato annunciato il torneo dal buy-in più elevato della storia del poker! Si tratta del Big One for One Drop, fortemente voluto dal fondatore del Cirque Du Soleil, Guy Laliberté. In questo torneo l’11,1% del prizepool andrà in beneficenza: tra i player già iscritti ci sono Daniel Negreanu, Tom “durrrr” Dwan, Gus Hansen, Patrik Antonius, Tony G e lo stesso Laliberté.

6 – Phil Hellmuth, eterno secondo

L’edizione 2011 delle World Series Of Poker è stata amarissima per Phil Hellmuth: il giocatore americano per ben tre volte è arrivato ad un passo dall’ambito dodicesimo braccialetto, per poi finire sempre con la medaglia d’argento al collo. Con questi ottimi piazzamenti, sembrava destinato comunque a vincere la classifica Player Of The Year… ma Ben Lamb, con i suoi due braccialetti ed il terzo posto al Main Event, lo ha sorpassato nel finale, lasciandolo ancora una volta in seconda posizione!

5 – Pius Heinz vs. Martin Statzko

I due contendenti nell’heads up finale del Main Event WSOP hanno dato vita ad uno spettacolo davvero ottimo: un testa a testa ricco di colpi di scena e cambi di chipleading in quello che è risultato il più lungo heads up nella storia delle WSOP “post-Moneymaker”.

4- Epic Poker League

Una serie di tornei a invito, riservati ai più grandi campioni del poker mondiale. Anche se ci sono state alcune difficoltà tecniche, il format ideato da Annie Duke si è dimostrato davvero funzionante, dando vita a tornei di alta scuola davvero godibili dal pubblico.

3 – Main Event Live

Per la prima volta nella storia delle World Series of Poker, il tavolo finale è stato trasmesso in diretta streaming con la possibilità di vedere le hole card dei giocatori! Questa innovazione tecnica, già presente da lungo tempo ai tavoli finali di circuiti come EPT e WPT, non era ancora entrata nel torneo più importante del mondo… finalmente da casa abbiamo potuto seguire alla perfezione il Main Event!

2 – Addio, Full Tilt Poker

Nessuno avrebbe immaginato che il secondo più importante sito di poker online al mondo sarebbe miseramente crollato: l’intervento dell’FBI sommato ai problemi finanziari accumulati nei mesi precedenti hanno fatto saltare in aria tutta la struttura di Howard Lederer e soci, provocando danni economici a tutta la comunità dei grinder, ai quali ancora oggi non è stato restituito un soldo. L’intervento di Bernard Tapie doveva essere risolutivo, ma per il momento non si muove una foglia… staremo a vedere se nel 2012 la situazione verrà finalmente sbloccata.

1 – Black Friday

Venerdì Nero, nerissimo per il poker online. Il 15 Aprile 2011 entra in atto, con un colpo di scena, un decreto che impone il rispetto dell’UIGEA, la legge statunitense che di fatto vieta il gioco d’azzardo online sul territorio. L’FBI interviene ed impedisce agli americani di accedere alle tre principali piattaforme di poker online: Full Tilt, PokerStars e Absolute Poker. Una vera rovina per un mercato che fino a quel momento era in continua espansione, con perdite monetarie incalcolabili sia per le compagnie, sia per i giocatori professionisti che sono dovuti correre ai ripari trasferendosi in altri Stati o dedicandosi al gioco live.

 

 



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