Tuesday, Nov. 25, 2014

Strategia

Scritto da:

|

il 20 ott 2012

|

con 22 Like

Squeeze ai microlimiti: quando farlo? Come comportarsi quando lo subiamo? (Parte 1)

Ricevi tutti i nostri articoli via email, inserisci qui

Squeeze ai microlimiti: quando farlo? Come comportarsi quando lo subiamo? (Parte 1)

Area

Vuoi approfondire?

-Di cosa si tratta?
Lo squeeze è un rilancio, solitamente fatto in steal, effettuato dopo che un giocatore ha aperto l’azione (raisando per primo) ed è stato cold callato da almeno un altro player.

-Perchè squeezare?
Se fatta sensatamente, questa particolare move, può esser ritenuta ad EV+ per molte ragioni; una di queste è senza dubbio quella della Fold Equity. In questo modo, ci garantiamo una buona chance di vincere un piatto preflop in modo uncontested (ricevendo dei fold dopo di noi) con delle carte che, probabilmente, avremo foldato serenamente.

A rendere ancora più profittevole quest’azione sono i soldi nel pot del (o dei) cold-caller (colui o coloro che hanno fatto call dopo l’original raiser, definito anche come OR). Quell’azione, solitamente, è fatta con delle mani che non hanno un valore buono (altrimenti avrebbero 3bettato l’OR) e possiamo considerarla dunque come dead money.

Molto spesso, i giocatori inesperti o alle prime armi che si trovano ai microstakes, tenderanno a catalogare questa nostra azione come “strong” in quanto stiamo raisando contro due avversari e ci daranno credito. Il nostro intento, chiaramente, è quello di farglielo credere e non fargli capire che lo stiamo facendo sperando nel loro fold. Per questo motivo, prima di squeezare, dobbiamo andare a considerare anche la nostra immagine percepita al tavolo.

-Come facciamo a scegliere gli spot giusti? 
Innanzitutto dobbiamo capire per quale motivo lo stiamo facendo. Nel Texas Hold’em, NON ESISTONO assolutamente i “raise for info“, o rilanciamo “in steal” (e quindi vogliamo vincere il piatto “rubando”), oppure rilanciamo “for value” (ossia quando abbiamo una buona mano e vogliamo ingrandire il pot). Capiamo che tipo di avversari abbiamo davanti e valutiamo l’equity della nostra mano contro il suo range.

Ci troviamo contro avversari che hanno dei range larghi e la nostra mano gioca molto bene contro loro? Perfetto, squeeziamo for value. Esempio:

Cash Game (6 max) NL 10

(€11,55) UTG fold;
(€15,37) MP raise to 0,30€; — > (Hands: 598 - Vpip: 35 - Pfr: 20 - Fold to 3B: 60)
(€8,75) CO calls; – > (Hands: 742 - Vpip: 60 - Pfr: 12 - Fold to 3B: 35)
(€10,45) Hero is BTN with A Q

Questo spot, ha l’aria d’essere molto profittevole per essere squeezato per valore. Abbiamo una buonissima mano (top range) che gioca molto bene contro il range di PFR dell’ OR ed il range di cold call del giocatore che ha flattato (fattare = fare solo call dopo un raise o una bet).

Se ricevessimo dei call, staremo comunque dominando il range degli avversari in quanto foldano poco alle 3bet; ci giocheremo un piatto 3bettato in posizione e potremo dunque continuare la nostra aggressione su molti flop.

Qualora dovessimo ricevere una 4bet, dovremo analizzare altri aspetti (come il flow del tavolo, la nostra immagine percepita, l’immagine di chi ci 4betta etc etc). In alcuni casi, quando OR ha un range di 4bet abbastanza largo (diciamo 4+, su un campione di hands abbastanza consistente) possiamo tranquillamente shovare per valore in quanto lui ci 4betterà con un range molto più light se noi lo stiamo squeezando e non abbiamo immagine di nitty.

Se, invece, l’OR dovesse essere un giocatore particolarmente chiuso (con 4b range che va da 0 a 2), potremo foldare tranquillamente.

Ma allora abbiamo trasformato la nostra mano in bluff!

Assolutamente no. La nostra mano gioca benissimo contro il suo range di call alle 3bet, mentre gioca malissimo contro il suo range di 4bet. In sostanza, è un giocatore che calla molte 3bet con mani che dominiamo ma, quando ci 4betta, saremo SEMPRE dominati (in quanto lo farà con un range come QQ+, AKso).

Se, invece, dovessimo ricevere un “back raise” da parte del cold-caller, dovremo principalmente valutare l’entità del suo stack. Se è un avversario con uno stack <50bb possiamo shovare tranquilli (in quanto si presume che faccia questa mossa con un range MOLTO light). Se ha davanti più di 50bb, andremo a valutare la sua aggressività generale pre flop, e consideriamo tutte le variabili sulla nostra immagine percepita e la sua.

-Quale size utilizzare?
Quando siamo IP, una buona size è x3.5(+1per il primo flatter,+0.5per ogni altro flatter) e, quando siamo OOP, x4(+1per il primo flatter,+0.5per ogni altro flatter).
Nell’esempio precedente, eravamo in posizione e solo un giocatore ha fatto call sul raise iniziale. La size corretta è x5, ossia €1,50.

Articoli correlati

Diventa nostro fan su Facebook, e ricevi i nostri aggiornamenti!

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari