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il 31 Ott 2017

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La continuation bet nel cash game: un’arma a doppio taglio

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La continuation bet nel cash game: un’arma a doppio taglio

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La continuation bet è forse la mossa più conosciuta ed utilizzata nel mondo del poker; al giorno d’oggi, è quasi impossibile trovare un player che non conosca questa move!

Tutti ne fanno uso, dal professionista più forte al fish più impreparato, e la motivazione è abbastanza ovvia: colui che cbetta prende l’iniziativa e mette in difficoltà gli avversari dopo aver aperto il gioco, puntando sul flop.

Organizzare la mano così porterà spesso ad una rapida vittoria del piatto, ma abusare di questa action potrebbe far nascere qualche problema, soprattutto se gli altri giocatori al tavolo sono in grado di pensare a contromosse efficaci.

Nel cash game questa dinamica diventa più complessa rispetto ai tornei, in quanto le situazioni degli stack si ripeteranno nel tempo in maniera ciclica, e la nostra aggressività non sarà mai subordinata al numero di players left o all’aumento dei blinds, come negli mtt.

Bisogna trovare dunque il giusto compromesso e modulare le frequenze di bet in maniera equilibrata per non concedere vantaggi ai nostri avversari e per evitare perdite di valore atteso nel lungo periodo.

In generale, per effettuare una cbet corretta bisogna tenere a mente tre aspetti fondamentali:

1) Numero di players coinvolti nello spot: la nostra move andrà a segno più volte se effettuata in heads up. I multiway pot sono i primi nemici delle continuation bet!

2) Posizione al tavolo: tendenzialmente la frequenza delle nostre continuation bet sarà più alta IP mentre il check sarà l’action più ricorrente OOP. Se prendete l’abitudine di piazzare una continuation bet e poi arrendervi quando venite chiamati, gli avversari inizieranno a callare i vostri rilanci in posizione per poi rubarvi semplicemente il piatto al turn.

3) Livello di preparazione degli avversari: è corretto valutare sempre le tendenze degli altri giocatori; ad esempio, è molto profittevole bettare quando oppo non conosce il tasto fold! Contro gli avversari calling station fate in modo di puntare sempre per valore e di tentare il bluff il minimo possibile.

Inoltre, la cbet necessita di una buona conoscenza della matematica di base del poker. Vediamo subito un esempio:

Hero apre 3bb da BTN con AhKh, oppo da BB calla. (POT = 6.5bb)
Flop recita Q 9 3
Hero decide sul flop di cbettare 3.5bb.

Quanta fold equity serve? La formula da utilizzare è la seguente:

Fold equity = Investimento/Pot + Investimento

In questo caso 3.5/10 = 0.35 = 35%

Il nostro avversario dovrà foldare poco più di una volta su tre per rendere la nostra cbet ad atteso positivo. Ovviamente ogni situazione sarà differente e dipenderà tanto dalle size utilizzate!

 



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