Gianmichele “Alfa88″ ed i suoi super grafici! – Intervista (parte 3) | Italiapokerclub

Wednesday, Jun. 3, 2020

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il 14 Dic 2012

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Gianmichele “Alfa88″ ed i suoi super grafici! – Intervista (parte 3)

Gianmichele “Alfa88″ ed i suoi super grafici! – Intervista (parte 3)

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Abbiamo già avuto modo di vedere il fanta-grafico del mese scorso di Alfa88 nel primo articolo; successivamente abbiamo visto, nella seconda parte, come lui sia riuscito ad arrivare al top dei livelli sulle room italiane.

In questa terza, ed ultima, parte andremo ad analizzare tutti quegli aspetti che riguardano il poker come main job. E’ ancora possibile, al giorno d’oggi, diventare un PPP? Andiamo subito a scoprire cosa ci racconta!

Quanto pensi che sia difficile, per Gianmichele, riniziare tutto da capo al giorno d’oggi? E, per un ragazzo che si sta avvicinando adesso al mondo del poker, c’è ancora abbastanza margine per scalare i livelli, con la presenza dei nuovi regulars?
Sarebbe più difficile a partire dal NL100 in poi credo, i livelli più bassi sebbene si siano induriti, rimangono sempre e comunque battibili e ci saranno sempre lidi dove il field rimane parecchio più soft del normale.

Certo qualche anno fa i fish erano parecchi di più, molto più disinformati e allo sbaraglio ma in sostanza cambia poco.
Quindi seppur con meno margine, ritengo sia ancora profittevole essendo arrivati (credo) ad uno stato di saturazione nei low stakes.

Per quanto pensi sia ancora possibile riuscire a fare il ppp come main job? Pensi che tutto questo finirà presto?
Il traffico ai low-middle stakes credo permetterà sempre di poter apprrocciare questo gioco in maniera professionale, anche con un indurimento del field. C’è già stata una corposa scrematura di regular (o presunti tali) che hanno fatto level down e/o hanno smesso, ma il ricambio non mancherà per ancora un bel po’ di tempo a venire.

Situazione diversa per gli HighStakes dove a giorni c’è zero action, a giorni “runnano” 16 tavoli NL1000.
Insomma son abbastanza fiducioso si potrà andare avanti qualche anno, con la prospettiva magari un giorno di un mercato europeo unificato.

In una scala da 1 a 10, per livello di importanza, vota le seguenti azioni che ogni grinder deve eseguire nella sua carriera prima di arrivare ai massimi livelli -it:
-confronto / lettura nei forum: 4 Se parliamo di middle-high stakes, gli spunti tecnici forniti sono davvero pochi e il forum si riduce ad un mero punto di incontro con altri giocatori. Ci sono poche analisi di mani realmente interessanti, e gli articoli sono di regola destinati a stake inferiori.

8 Se parliamo di micro-low stakes. Per chi è agli inizi i forum sono una manna dal cielo, si possono trovare una miriade di articoli totalmente free da cui attingere nozioni di base ma anche avanzate, curate molto nel dettaglio. Per chi non ha voglia/disponibiità di affidarsi ad un coach, c’è davvero tanto materiale reperibile online talvolta di ottima qualità.

-lettura di libri: 6 Tanti libri andavano bene nel panorama d’una decina d’anni fa, la sempre valida regola “tight is right” è stata ormai superata(specie riguardo gli MTT).

Per quanto concerne il cash, cito sicuramente il più famoso e ben fatto “Let there be range“, che anni fa ha aperto la mente del regular smart che certe cose nemmeno poteva immaginarle. Ora è in parte superato, molto spesso dà per scontato che gli opponents siano smart ma con livello di pensiero pari allo 0, mentre certi concetti già in un NL200.it(a volte pure 100) sono già acquisiti.
E’ comunque un’interessantissima lettura che io stesso ogni tanto mi riguardo per riprendere alcune situazioni illustrate davvero a menadito.
-video tecnici (americani, in relazione al field -it): 8 I video hanno un impatto fenomenale, sono di immediata comprensibilità (a seconda della bravura del coach) e certe situazioni ci rimangono stampate indelebilmente in testa proprio per l’enorme capacità didattica dell’insegnamento sotto questo formato.

Li consiglio caldamente, specialmente quelli di top coach americani con un thinking process di un altro pianeta.

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-coaching: 9 quello diretto rimarrà sempre la modalità più efficace ed immediata per migliorare sensibilmente. Spendere ore e ore ad analizzare il proprio gioco, andava a scovare ogni leak affiancati da un coach esperto e capace da sempre una svolta positiva al vostro poker.

Prima di scegliere il coach suggerisco di raccogliere diversi feedback a riguardo, la differenza dei metodi di insegnamento spesso fa la differenza e/o potrebbe rivelarsi inadeguata alle vostre aspettative ed esigenze.

-amici grinders coi quali confrontarsi: 8 Il confronto è fondamentale per il grinder, personalmente sono pochi gli amici che reputo validi e con il quale ho un continuo scambio di opinioni. Con loro condivido dubbi su mani o spot comuni,  gioie e dolori.

Ho passato un lungo periodo iniziale dove non conoscevo nessuno e grindavo in solitudine senza alcun contatto, era un po’ alienante non avere la possibilità di parlare con nessuno di un qualcosa che occupava parte della mia giornata e che mi appassionava così tanto.

Quanto pensi sia importante lo studio post sessione, in relazione alle ore di grinding? come consigli di svolgere questa parte del lavoro?
Posso solo dire che non è MAI abbastanza. Non c’è mai un limite per migliorarci ergo non c’è mai limite allo studio. Cogliere i propri errori in sessione è talvolta difficile; spesso sbagliamo spot comuni che riteniamo di giocare correttamente e li ripetiamo per migliaia di mani, inutile sottolineare quanto incidano nel profitto nel lungo periodo.

E’ difficile in effetti essere obiettivi quando tutto va bene da mesi e si vince con poca fatica giocando un poker abc, succede a chiunque. Allo stesso tempo è prassi comune intensificare lo studio durante i periodi negativi in cui tutto va male e si perdono stack su stack iniziando a dubitare del proprio gioco e delle proprie capacità.

Inutile dire che la cosa migliore è uno studio costante, sessione dopo sessione con l’analisi di spot mirati (facendosi aiutare da un coach magari) o nel quale non ci sentiamo propriamente confident attraverso l’infinità di filtri che HEM ci mette a disposizione.

Chiudiamo l’intervista chiedendoti: quali sono i tuoi prossimi obbiettivi che ti sei imposto?
L’obiettivo prefissatomi per questo 2012 (stabilizzarsi al NL1000) è stato pienamente raggiunto, obiettivi ferrei in termini di profit non me ne sono quasi mai imposti.

Più che un obiettivo, avrei un desiderio (ormai diventato una fissa). E’ da tempo che vorrei partecipare ad un torneo live di rilievo che, per tempo e inghippi vari, non son mai riuscito a giocare.

Ringraziamo Gianmichele per il tempo che ci ha dedicato e gli facciamo il nostro più sincero GL!

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