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il 3 Nov 2015

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‘Coach’ Pignataro carica Butteroni: “Un douple up è essenziale: se Fede fa chips se la gioca con tutti!”

‘Coach’ Pignataro carica Butteroni: “Un douple up è essenziale: se Fede fa chips se la gioca con tutti!”

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A meno di una settimana dall’evento pokeristico dell’anno, la tensione inizia a farsi palpabile.

Se Federico Butteroni è già atterrato negli States, per prepararsi con la dovuta calma al tavolo della vita, il suo sparring partner Luigi ‘gigetto’ Pignataro sta ultimando la preparazione dei bagagli ed è pronto a raggiungerlo.

“Sono emozionatissimo! Non sono mai stato a Vegas e questa è davvero un’occasione speciale. Quando Federico mi ha comunicato di volermi al suo fianco per questa esperienza sono esploso di gioia. Io e altri quattro ragazzi saremo al suo fianco sino a quando non si siederà al tavolo e sono convinto sapremo dargli la giusta energia.” 

Come già precisato da Butteroni, Pignataro non sarà un coach a tutti gli effetti, ma un amico pronto a mettere a disposizione un vagone d’esperienza per quel concerne ‘gli attimi’ della partita:

“Penso di potergli fare apprezzare al meglio il flow del game, l’atteggiamento dei giocatori, il loro body language visto da dentro e da fuori. Per quanto possa contare relativamente –rivela gigetto – mi sono guardato tutte le clip sulle sintesi WSOP, cercando di studiare al meglio tutti i player che affronterà Federico. Ho preso qualche info, ma sono spicciole. Non è da escludere, tra l’altro, che molti di questi giocheranno questa partita con un atteggiamento diverso dal solito: chi coachato da qualcuno, chi corretto da qualcuno e tutti, chipleader a parte, sul chi va là. In ogni caso l’indole e la forma mentis dei giocatori resta quella e sul piano puramente tecnico Federico non ha nulla da invidiare ai suoi avversari.”

Pignataro ammette candidamente che non è stato preparato alcuno ‘piano ad hoc’:

“Non esistono strategie definite. Sappiamo tutti che Fede, con quei 15 blinds, non può permettersi di aprire e tribettare finto. Abbiamo fatto diverse riunioni tra noi nelle quali abbiamo analizzato più o meno tutti i possibili range, ma sappiamo bene che al tavolo sarà un’altra cosa. Credo che sarà necessario tenere attendere qualche orbita, respirare il tavolo e dunque calarsi al meglio nella partita. Se durante la prima orbita apre il bottone e non abbiamo A-4s sappiamo bene che lo shove sarebbe la mossa migliore, ma sai… Questo tavolo si gioca una volta nella vita e Federico non può permettersi errori.”

Allo stesso tempo, però, gigetto ricorda che il ‘grosso’ a livello di pay-out è già stato fatto.

“Tra l’11 e il 9 ballavano 500.000$. Tra il nono e il sesto ci sono ‘solo’ 420.000$ di differenza. Insomma, se ci ritroviamo con sto 9-9 in mano, il colpo ce lo giochiamo. E se Fede riuscisse a salire oltre quota 30bb allora sì che potremmo divertirci. A quel punto sarebbe una partita vera e potrebbe davvero succedere di tutto. Io, in barba alla scaramanzia, 100€ sulla vittoria di Fede li ho bettati da un pezzo!”

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