Thursday, Sep. 19, 2019

Storie

Scritto da:

|

il 26 Set 2016

|

 

Che fine ha fatto Alessio Isaia?

Ricevi tutti i nostri articoli via email, inserisci qui

Autorizzo, ai sensi del d.lgs. 196/2003 s.m.i., l’utilizzo dei miei dati personali, anche per conto di terzi, per finalità promozionali e di marketing. Leggi l'Informativa sulla Privacy.

AutorizzoNon Autorizzo

Che fine ha fatto Alessio Isaia?

Area

Vuoi approfondire?

No, non ci siamo scordati di lui.

Lontano dalle scene da oltre un anno, Alessio Isaia rimane tra i player più stimati e rispettati sia in Italia che oltre il confine. Perché dietro al terzetto degli inarrivabili (Kanit-Sammartino-Pescatori) seguito da altri tre italiani capaci di portare in alto la bandiera nei tornei più importanti al mondo (Candio, Buonanno, Bonavena), nella All Time Money List italiana c’è lui, Alessio, 30 anni da Cuneo.

Che detto così potrebbe sembrare un qualsiasi concorrente di ‘Affari Tuoi‘, ma dategli due carte in mano e guai a chi lo ferma. Unico vincitore italiano di due tappe IPT assieme a Marco Figuccia. Secondo italiano di sempre tra i quattro totali ad aver vinto una tappa del World Poker Tour, oltre a diversi tavoli finali senza contare le decine e decine di piazzamenti a premio per un totale 2.261.794$ in vincite lorde nei tornei live.

Il suo nome è stato speso sia in occasione della Global Poker Masters, in ‘ballottaggio’ con Rocco Palumbo nelle vesti di Wild Card, che in merito ai ‘draftabili’ per i Roman Emperors di Max Pescatori. Eppure lui, sotto i riflettori, non ci è andato. Anzi, ha preferito star bene alla larga dai tornei e trasferirsi ai Caraibi, precisamente a Saint Martin nelle Antille Olandesi: “Isaia sta in pensione” esordisce Alessio, con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere questo pomeriggio “perché non ha più voglia di stressarsi con i tornei in cui ogni giocatore ci mette 25 minuti per giocare una mano“.

Non ha appeso le carte al chiodo, sia ben chiaro, ma nella vita ci sono altre priorità oltre al poker: “gioco diverse partite private, principalmente a Saint Martin, non troppo impegnative e con qualche amatore danaroso che sbuca di tanto in tanto, anche se è sempre più difficile trovarli. In questo momento della vita preferisco una partitella 5 o 6 ore dopo cena  in modo da avere le giornate libere: non avrò visibilità e non scalerò le classifiche, ma sinceramente non mi interessa affatto, preferisco dedicare le mie energie ad altre cose. Poi nel poker non c’è una soluzione giusta o sbagliata, dipende dai punti di vista e dalle fasi della vita, come per tutto insomma. L’importante è non farsi totalizzare dal gioco e finire in un vortice, gioco o lavoro che sia, che ci prosciuga tutte le energie. Poi ognuno fa come meglio crede eh…

La speranza di vederlo schierato ai tavoli dell’ultimo IPT della storia, in programma a Malta dal 18 al 23 ottobre, era aggrappata all’orgoglio. Tornare sul luogo del delitto per chiudere il cerchio e sollevare quella terza Picca sfiorata proprio a Malta nel 2012 è sicuramente una trama intrigante, ma Alessio non è, almeno al momento, uno scrittore di fiction ispirate al poker: “per ora i tornei rappresentano un tipo di stress che non mi interessa assumere .

Conciso, quasi lapidario. E bravo Alessio allora, che ha preferito restare in disparte in cambio di una libertà ritrovata. Da ‘chirurgo’ a ‘pescatore’ nel Mar dei Caraibi in fondo non è cosi male!

 

Scriveteci i vostri commenti sulla nostra Fanpage!

 

 

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari