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il 29 Ago 2017

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“Anche Musta mi ha detto di fare deal, ora festa a Ibiza!” Raffaele Sorrentino dopo il terzo posto al PSC Barcellona

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“Anche Musta mi ha detto di fare deal, ora festa a Ibiza!” Raffaele Sorrentino dopo il terzo posto al PSC Barcellona

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Un terzo posto da luci e ombre.

L’incredibile piazzamento di Raffaele Sorrentino al PSC Barcellona 4 mesi dopo la vittoria al PSC Montecarlo ha lasciato un po’ di amaro in bocca al giocatore calabrese:

“Sul momento ero molto preso male perchè chiaramente volevo vincere – ci dice Raffaele – oggi è diverso, ho ancora un po’ di amaro in bocca ma chiaramente ho vinto molti soldi, quindi non mi posso lamentare. Il problema è che con quella struttura ti trovi a giocare il coin-flip da un miliardo”.

Raff non lo nasconde, i soldi sono un buon palliativo, ma nel mirino aveva solamente la vittoria:

“Essere il primo giocatore a vincere due Championship mi avrebbe fatto molto piacere, ma sarà per la prossima volta. E’ stato un torneo davvero bello, mi sono divertito molto, ho conosciuto tanti giocatori nuovi, sia bravi che meno bravi. Ho callato parecchi bluff perchè davvero tanta gente mi voleva bluffare. Dopo la vittoria di Montecarlo, qui a Barcellona ho trovato due tipi di giocatori: quelli che mi rispettavano molto e quelli che mi volevano sempre bluffare. Appena li catalogavo mi adeguavo…”

La sensazione di Sorrentino era comunque quella di poter mettere comodamente il torneo in bacheca. Ma poi…

“Sinceramente pensavo di poter vincere il torneo tranquillamente, specialmente quando ho chiuso chipleader al tavolo finale. Il problema è che poi di notte ho dormito due ore e malissimo, mi sono svegliato che non avevo tutto sto feeling… Poi mi sono accorto che PokerStars ha cambiato la struttura, 90 minuti un livello poi 75 poi 60 poi 45. Questo fatto mi ha un po’ fatto arrabbiare perchè la struttura era il valore aggiunto dell’EPT. Giocando con 60-70x di stack non avrei fatto deal con nessuno”

Raffaele spiega infatti di non essere un patito di deal, ma che a fronte della struttura crollata, cercare l’accordo era l’unica cosa sensata da fare:

“Quando siamo andati in pausa ho visto che eravamo tutti tra 17x e 25x e sono andato io a chiedere agli altri due giocatori se volevano fare deal… Poi mi sono fatto dare 15.000€ in più dallo svedese sennò non avrei accettato. Con lui ho insistito a chiedergli se si voleva flippare 300k, meno male che ha accettato perchè tre mani dopo mi ha estromesso proprio con un flip. Anche Musta era lì con me e anche lui era convinto per il deal”

Raffo ribadisce che il cambio di struttura è stato per lui davvero penalizzante:

“L’EPT era l’EPT grazie alla struttura, se crolla alla fine diventa un torneo in cui ti devi giocare un flip da un milione e mezzo e non è bello. Se anche il torneo dura 4-5 ore in più non succede niente e non muore nessuno… Di certo se vogliono far vincere i fish questo è il modo giusto, facendo crollare la struttura!”

E così è arrivata l’incredibile vittoria di Sebastian Sorensson:

“Senza nulla togliergli era davvero il più scarso di tutti al tavolo finale. L’esito del torneo non è stato molto meritocratico ma sicuramente li farà ricircolare più facilmente che uno bravo quindi va bene così. Bastava giocarci due mani per capire che non era un pro e lo ha dimostrato nella mano in cui mi ha eliminato, in cui invece di shovare con 3-3 ha raisato 5bb per chiamare il mio push di 16-17x. Sicuramente non sono stizzito per aver perso quel coinflip, anche perchè nel corso del torneo di allin preflop ne ho vinti tanti…”

Nelle ultime fasi del torneo Raffaele spiega di essere rimasto favorevolmente colpito da due giocatori in particolare. Ma tra loro non figura il pro del team PokerStars Andrè Akkari:

“Kaufman l’uruguaiano giocava molto bene il postflop ed era abbastanza aggressivo, poi mi ha colpito il ragazzo inglese che vive con Charlie Carrel, che mi rispettava moltissimo. Entrambi hanno fatto qualche erroretto me nel complesso mi sono piaciuti. Akkari è sicuramente un giocatore di livello ma a mio avviso non ha saputo gestire al meglio le chips perchè dopo essere sceso è diventato chipleader nel momento più importante del torneo ma poi ha perso diverse chip aggredendo un po’ troppo e in un modo che alla fine risultava quasi ovvio. Ricordo diverse sue tribet light e una apertura con J-2 da utg che si poteva risparmiare!”

Per finire Raffo ci racconta del rito scaramantico adottato per il Tavolo Finale, dove si è presentato con indosso la stessa camicia con cui aveva vinto il PSC Montecarlo:

“A volte la metto anche quando non gioco, ma volevo quella camicia usare per il FT come superstizione, purtroppo stavolta non ha funzionato”

E dopo una cena tra amici per Raffo arriva ora il momento dei festeggiamenti veri. Perchè nonostante la mancata vittoria, un terzo posto da 850.000€ è comunque da festeggiare!

“L’altra sera siamo andati a cena con Dario Musta Cesarino Giudino e i familiari, tra intimi anche perchè non erano rimasti molti italiani a Barcellona. Adesso stiamo andando a Ibiza per fare festa come si deve due-tre giorni!”

Non è un caso che Raffaele Sorrentino giochi online con il nickname ‘Raffibiza’! 🙂

 

 

Foto by PokerStars

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