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il 18 Giu 2013

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Tribetta con una sola carta… e vince: lo show di Brandon Cantu

Tribetta con una sola carta… e vince: lo show di Brandon Cantu

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Brandon Cantu è stato uno dei protagonisti assoluti dell’Evento Mixed Max in cui quattro giocatori italiani sono andati a premio.

Sarebbe bello se lo fosse stato solo per motivi pokeristici ma purtroppo Cantu si è visto coinvolto anche in qualche episodio che non gli rende certamente onore.

TEXAS HOLD’EM A UNA CARTA

L’ultimo atto dello “show” di Brandon lo ha visto coinvolto in una mano che rimarrà a lungo nel libro degli aneddoti delle WSOP.

Siamo nel dopocena del Day2, livello 15, bui 1200/2400 con 400 di ante. La bolla è scoppiata da un paio di ore e si gioca fino a rimanere nei 32 che si giocheranno il braccialetto in in un torneo di heads-up. Cantu ha appena eliminato Erick Lindgren che se n’è andato mormorando “uno di questi giorni cambieranno le cose fra me e te…“. Mazin Khoury raisa a 5.000$ da early position; Cantu, da bottone, tribetta a 14.000. I bui foldano e anche Khoury, dopodiché Cantu dice al dealer mentre raccoglie le fiches: la prossima volta dammi tutte e due le carte, facendo capire che il dealer aveva sbagliato e gliene aveva dato solo una.

A quanto pare nessuno dei giocatori al tavolo si è lamentato su questo incidente, ma la domanda sorge spontanea: se Khoury o uno dei bui avesse fatto call e fossero andati al flop, avrebbe continuato Cantu a giocare con una sola carta? Probabilmente no, a quel punto sicuramente Cantu avrebbe dichiarato di aver voluto fare il furbo con una sola carta e la mano si sarebbe dovuta ripetere e chissà se sarebbe arrivata anche qualche sanzione. In ogni caso sembra che i giocatori al tavolo abbiano voluto riconoscere il coraggio di Cantu e non hanno mostrato nessuna obiezione.

NERVOSETTO GIA’ DAL DAY 1

Se i giocatori non hanno detto niente forse si deve anche al fatto che non hanno voluto continuare a litigare con un Cantu che si è mostrato parecchio nervoso in questo evento Mixed Max. In una delle ultime mani del Day1 Cantu ha avuto un battibecco con Kevin Saul: Cantu betta river, Saul chiama e Cantu dichiara “donna carta alta” ma senza far vedere le proprie carte. Saul non si sente soddisfatto e insiste perché Cantu le mostri come da regolamento.

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Davvero vuoi giocare così, Kevin?“, domanda un infastidito Cantu. “Voglio vedere se hai QJ con un picche“, risponde Saul. Cantu chiede a un floorman che si sta avvicinando se il suo tavolo sta per essere “rotto”, e solo dopo aver ricevuto la conferma, gira le sue carte: KQ, con la donna di picche.

TRASH TALKING AL DAY 2

Purtroppo, Kevin Saul ha incontrato di nuovo Brandon Cantu nel Day2 di questo evento ed entrambi sono stati di nuovo protagonisti di un’altra scena non proprio edificante. Tutto preflop: raise di Cantu, reraise di Saul e Cantu che annuncia all-in. Saul chiede al dealer il conteggio ma Cantu lo interrompe subito: “non chiamerai se vuoi un conteggio preciso. Smettila di far perdere tempo alla gente. Per poi continuare: “Voglio andare a casa come tutti. Voglio andare a casa, è la verità“. A quel punto Saul chiama ma scopre che il suo AQ a fiori non è così buono come l’AK offsuited di Cantu, che dopo aver raddoppiato con un board bianco dice a Saul “non avevo tanta voglia di tornare a casa“.

NEGREANU SI METTE IN MEZZO… E PRENDE INSULTI!

Il siparietto di Cantu era tutt’altro che finito e l’ultimo invitato del giorno è stato Michael Rocco. Anche lui, come in precedenza Saul, chiede esplicitamente a Cantu di far vedere il suo “re carta alta” dichiarato allo showdown. Per tutta risposta ottiene un secondo “re carta alta” pronunciato a voce molto più alta. A quel punto Daniel Negreanu, anche lui al tavolo, prova a smorzare la tensione: “dai, sono le regole, Brandon. Ci sono alcuni giocatori che vengono dall’online che non rispettano le regole dello showdown“. Posso aspettare tutto il fottuto giorno ha detto Rocco, mandando all’aria la missione di pace di Daniel. Cantu alla fine ha fatto vedere K9 di quadri e Rocco si è aggiudicato il pot con A8.

Sentendo il parapiglia un floorman arriva al tavolo e avverte i giocatori di non insultarsi fra di loro, ottentendo un laconico e ironico “Negreanu, fottiti da parte di Erick Lindgren che fa scoppiare le risate di tutti i giocatori tranne Cantu e Rocco, ancora troppo preoccupati di fare la figura dei duri. Alla fine è stato comunque Cantu ad avere la meglio su Rocco, eliminandolo in un coin flip TT contro AK.

Sembra in ogni caso che tutta questa polemica abbia aiutato Cantu, che ha concluso da chipleader il Day2, ottenendo quindi un grosso vantaggio per la fase di heads-up, dove è stato alla fine eliminato da Max Steinberg ai quarti di finale per un premio di 51.561 $. Un ottimo torneo dal punto di vista prettamente pokeristico, ma decisamente migliorabile nelle forme d’espressione e nei modi al tavolo.

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