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il 25 Ott 2013

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WSOPE High Roller: Daniel Negreanu vince il suo sesto braccialetto

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WSOPE High Roller: Daniel Negreanu vince il suo sesto braccialetto

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Da qualche ora Daniel Negreanu ha fatto il suo ingresso nel club dei giocatori con sei braccialetti delle WSOP. Daniel ha vinto ieri l’High Roller delle World Series of Poker Europe dopo un lunghissimo Final Table durato praticamente dieci ore e porterà a casa oltre l’ambito gioiello un premio di ben 725.000€.

In un Final Table pieno di stelle sembrava ovvio che dovesse vincere uno dei giocatori che più ha contribuito a fare del vero poker pro quasi una star di Hollywood. Indipendentemente dalle sua capacità come giocatore, è evidente che lui è il motivo per cui tanta gente non ha cambiato canale la prima volta che ha visto una partita di poker in tv, perché Daniel è uno dei pochi giocatori che al tavolo fa capire che si diverte e che il poker, oltre un modo di vita, è un gioco nel senso quasi più puerile del termine.

La strada verso il Final Table era più breve del previsto: la notizia era soprattutto che Marc McLaughlin era l’uomo bolla e veniva eliminato in decima posizione, spianando la strada di Daniel Negreanu verso il Player Of the Year. A quel punto al pro di PokerStars bastava arrivare ottavo per sigillare la sua vittoria in questa prestigiosa classifica. Con l’eliminazione di Joni Jouhkimainen al nono posto, Daniel poteva festeggiare per la prima volta in giornata. Ma non sarebbe stata l’ultima.

Il Final Table a otto perdeva subito l’altro grande campione del tavolo, Erik Seidel, che in queste WSOPE è stato runner-up di un altro evento, dimostrando come otto braccialetti non li vince uno qualsiasi. Subito dopo arrivava il primo double-up di Negreanu, che era il più short dei sette rimasti. Apertura di Villa-Lobos, call di Peters, call di Gruissem e Daniel decide di andare all-in con A K, venendo solo chiamato da Peters, perde il coin con i suoi T T.

WSOPE HR Negreanu all-in

Gruissem continuava a comandare con un ottimo tempismo per piazzare i suoi raise e le sue three-bet, a volte anche con mani molto marginali ma fatte sul giocatore e sullo spot giusto. Arrivavano in questa frangente le eliminazioni di Jason Koon in settima posizione e di Scott Seiver, che le metteva tutte da big blind con A J e riceveva un call molto al limite di Negreanu con K Q. Board: 7 3 7 2 Q e Daniel faceva fuori Scott con una donna apparsa all’ultimo momento sul river.

Poco dopo era il turno di Timothy Adams, rimasto con poche chips dopo uno scontro quasi pari stack con Villa-Lobos, che presentava la sua candidatura per la vittoria con una grande rimonta. Alla cena si arrivava con quattro giocatori, con Gruissem e Peeters con circa due milioni di fiches ciascuno e Negreanu e Villa-Lobos inseguendoli con circa uno a testa.

Il primo a dare sintomi di debolezza è stato Peeters, un gradino sotto Gruissem e Negreanu per quanto riguarda il gioco post-flop. In effetti è stato lui il quarto eliminato perdendo un flip con T T contro l’A Q di Villa-Lobos, che diventava chiplead, lasciando Gruissem e Negreanu a combattere per un posto nell’heads-up finale.

Questa lotta è stata aspra, con Gruissem che ha mandato Negreanu in the tank per qualche minuto dopo un push che aveva un certo odore di forza. Alla fine Daniel ha foldato A-J ma ha avvertito Philipp: “la prossima volta non le foldo“. Detto e fatto. Qualche giro dopo e con Gruissem un po’ più corto, il tedesco le ha mandate di nuovo tutte a Daniel, che è stavolta sì ha chiamato con A J, mentre Gruissem era dominato con il suo A 4. Un J subito al flop ha tolto emozione allo showdown e Gruissem ha salutato in terza posizione.

WSOPE HR Heads-up

L’heads-up partiva con Daniel con circa quattro milioni di fiches per i due di Villa-Lobos. A Negreanu è venuto sicuramente in mente la situazione all’High Roller dell’EPT di Barcellona in cui si è fatto sfuggire la vittoria con un vantaggio ancora più grande (6:1), soprattutto perché dopo qualche call un po’ marginale il brasiliano non solo aveva pareggiato i conti ma si prendeva un minimo vantaggio.

Un heads-up dove si vedevano tanti flop e con Daniel che sembrava prendere un po’ troppo alla leggera Villa-Lobos, che valuebettava con criterio e riusciva a estrarre valore dei suoi punti. A un certo punto, però, Daniel ha cambiato marcia in tutti i sensi. Innanzitutto perché ha cominciato a parlare con Villa-Lobos, a chiedergli cose sul Brasile, su di lui… La solita conversazione da cui Daniel estrae tante informazioni per portare avanti il suo gioco.

Probabilmente non è un caso, quindi, che a partire da queste chiacchiere Daniel ci abbia messo solo mezz’ora a chiudere il torneo. Ha esteso la sua chiplead oltre i quattro milioni di fiches prima di arrivare alla mano definitiva. Villa-Lobos fa limp da bottone, Negreanu raisa e il brasiliano manda tutto con 5 5. Instacall di Negreanu con J J[s]. Board liscio e Negreanu chiude il suo anno alle WSOP con un altro braccialetto e con altri 725.000€.

Ecco il payout completo:

1. Daniel Negreanu 725.000€
2. Nicolau Villa-Lobos 450.000€
3. Phillip Gruissem 250.000€
4. David Peters 150.500€
5. Timothy Adams 100.600€
6. Scott Seiver 74.600€
7. Jason Koon 63.500€
8. Erik Seidel 55.400€
9. Joni Jouhkimainen 50.400€

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