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il 25 Gen 2014

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“Vendendo il mio deck ho costruito il bankroll per il poker!” Andrea Carini e Galb parlano di Magic e Holdem

“Vendendo il mio deck ho costruito il bankroll per il poker!” Andrea Carini e Galb parlano di Magic e Holdem

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E’ stato uno dei giochi che, in Italia e nel mondo, ha fatto da traino all’esplosione del Texas Hold’em. Eppure, probabilmente, non sono in tanti a ricordarlo.

E se vi dessimo qualche indizio? Carte luccicanti: terre, creature e stregoni. Ancora niente? Beh, allora vi rinfreschiamo la memoria. Stiamo parlando del primo, vero gioco di carte collezionabili che fece appassionare migliaia di teenager dell’epoca.

Magic “The Gathering” era ed è tutt’oggi un vero e proprio skill game:  le carte rappresentano le magie a disposizione di un mago che si confronta in una battaglia con un altro o più maghi. Ognuno dei contendenti, in base alla forza del proprio mazzo, ha a disposizione un infinito arsenale di incantesimi per cercare di sconfiggere uno o più avversari. Il gioco, proprio come il poker, si divide in più varianti, nei quali vigono regole diverse.

Come accennato sopra, tanti poker pro, prima di avvicinarsi al Texas Hold’em, entrarono in contatto con questo gioco fatto di creature e stregoni piuttosto che cuori e fiori.

Tra questi c’è Gabriele Lepore che è riuscito a intersecare i due giochi in maniera davvero curiosa: ” Giocavo alle magic da ragazzino, ben prima di conoscere il mondo del poker. Poi, stregato – questa volta per davvero – dall’appeal delle carte francesi, decisi di costruirmi il mio primo bankroll proprio grazie al mio mazzo di Magic: lo vendetti a 150 euro e grazie a quelli iniziai a giocare i primissimi tornei online di texas hold’em.”

Il membro del team pro di Sisal sottolinea come ci siano sicuramente delle analogie tra i due giochi: “Sicuramente sono entrambi giochi di abilità: ci sono tante similitudini ‘strategiche’ ed è per questo che Magic può rappresentare una buona palestra mentale per chi vuole avvicinarsi all’hold’em”.

A dirci qualcosa in più è il compagno di scuderia, Andrea Carini, impegnato in questi giorni alle PLS in corso a Saint Vincent: “Diciamo che giocavo solo per hobby. Magic ‘the Gathering’ è un gioco di carte collezionabili con immagini molto ben curate. Anche lì, proprio come nel poker, c’è parecchia tattica: è fondamentale usare al meglio il proprio mazzo di carte per cercare di “outplayare” il deck avversario. A differenza dell’holdem, l’aspetto psicologico non conta così tanto, ma è davvero un gioco con tante sfaccettature: servono tecnica, studio del gioco ed esperienza.”

Non è un caso se abbiamo stuzzicato proprio due membri targati Sisal: il noto portale di giochi e scommesse ha infatti deciso di sponsorizzare l’Italian Magic Tour dedicato a questo intrigante gioco di strategia.

Andrea Carini approva in pieno questa scelta: “E’ una scelta intelligente perché cerca di accaparrarsi una fetta di mercato ancora scoperta. Si tratta di un gioco davvero appassionante, ci sono tantissimi carte diverse che di conseguenza creano mazzi differenti e strategie sempre nuove. Sarebbe bello se Magic tornasse prepotentemente ‘di moda’”.

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