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il 8 Mag 2015

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Fenomeno Hearthstone: anche Negreanu impazzisce per il gioco di carte online

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Fenomeno Hearthstone: anche Negreanu impazzisce per il gioco di carte online

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Un mese fa Daniel Negreanu ha dichiarato su Twitter che la sua vita negli ultimi vent’anni non è cambiata così tanto: “Quando ero teenager giocavo a poker, facevo scommesse sportive e giocavo ai videogames. A 40 anni gioco a poker, faccio scommesse sportive e gioco ai videogames! I sogni diventano realtà

A proposito di videogiochi, di recente Daniel si è decisamente appassionato (si definisce ‘addicted‘, dipendente) ad un gioco di carte collezionabili online della casa Blizzard Enterteinment, famosa per giochi come World of Warcraft, Diablo e Starcraft.

Hearthstone è un gioco di strategia in stile Magic the Gathering, dove i giocatori devono costruirsi un deck personalizzato scegliendo le migliori carte magia, trappola, mostri ed armi, e provare la loro forza sfidandosi a vicenda.

Essendo il terzo gioco più cliccato su Twitch, forse il canadese ha conosciuto Hearthstone proprio sulla famosa piattaforma di streaming. Dal momento in cui l’ha conosciuto, Kid Poker se ne è innamorato e non sembra riuscire a staccarsene.

Non stupitevi quindi se collegandovi al suo canale non lo vedrete giocare a poker…

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D’altronde si conoscevano già storie di professional poker player che in precedenza erano giocatori di Magic, in Italia ad esempio Dario Minieri e Pier Paolo Fabretti, quindi non c’è da meravigliarsi che anche Hearthstone attiri tanti player, condividendo con il poker molti aspetti strategici e psicologici.

Negreanu infatti non è l’unico pokerista che si dedica al gioco della Blizzard: anche Bertrand “Elky” Grospellier, compagno di Daniel nel team PokerStars pro, è andato in onda su Twitch mentre giocava ad Hearthstone (ricordiamo che il francese in precedenza è stato anche campione di Starcraft) e Daniel ha recentemente twittato di aver sfidato David Williams a questo gioco online.

Anche Gabe Walls e Pius Heinz, il tedesco che ha vinto il braccialetto WSOP al Main Event nel 2011, hanno parlato di Hearthstone, mentre il grinder George Lind si è addirittura qualificato per i campionati del mondo!

Di pro italiani non abbiamo molte notizie, se non un post sulla pagina facebook di Alessandro Chiarato, il quale poi ci confida che anche Andrea Dato è un appassionato giocatore.

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“A mio parere Hearthstone è il dopo-magic. Dato che molti giocatori di poker hanno cominciato con Magic, dopo anni è naturale un ritorno a un gioco simile e più immediato” ci spiega Alessandro, che poi ci conferma gli elementi in comune con il poker: “Inoltre come molti giochi di strategia ha una percentuale di fortuna e skill simile al poker, per cui è uno skill game con una componente aleatoria che mette tutti alla pari nel breve periodo” 

Quindi forse Hearthstone può essere considerato un allenamento su certi fattori del poker, portando anche i vantaggi di considerarli da un’angolazione diversa, o anche una semplice distrazione dalle due carte, che però tiene il cervello focused sugli aspetti comuni dei due giochi.

Per chiudere il cerchio, ci sono anche professionisti di Hearthstone che si avvicinano al poker. Se non possono giocare al loro main game, molti offrono al pubblico su Twitch qualche partita a Texas Hold’Em, e durante le SeatStory Cup III (uno degli eventi di punta di Hearthstone) a volte la telecamera inquadrava i giocatori non coinvolti nella partita… che intanto giocavano a poker sul tavolo a fianco!

 

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