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il 6 Giu 2017

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Dario Sammartino sfiora l’impresa al WSOP for One Drop: è terzo per 1.6 milioni di dollari, Polk trionfa su Elky!

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Dario Sammartino sfiora l’impresa al WSOP for One Drop: è terzo per 1.6 milioni di dollari, Polk trionfa su Elky!

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Niente da fare, nemmeno stavolta.

La corsa del nostro Dario Sammartino termina in terza posizione dopo esser stato per diversi tratti in testa in fase 5-handed, complice una struttura completamente collassata e la necessità di giocarsi i colpi preflop. Sono proprio gli showdown, tanti, forse troppi, a compromettere le cose.

L’high roller da 111.111$ delle WSOP si conclude con un finale al cardiopalma subito dopo l’eliminazione di Martin Jacobson avvenuta per mano di Sammartino: raise di Jacobson da BTN con AK- off, shova Dario da SB con 8-8, e chiama lo svedese. Il board 3 7 Q Q 9 è safe per l’azzurro che prende la testa del gruppo sfiorando i 20 milioni di chip.

Il campione WSOP 2014 è solo l’ultimo della lista, Sammartino infatti aveva eliminato Mike Kamran prima – shove da CO circa 1.050.000 e call per Sammartino da BB con A K contro 8 Q: il board K 10 3 8 10f] condanna Kamran al 9° posto per 312.006$ – e Andrew Robl poi – rilancia Dario con K K a 700K da CO, Robl shova 4.150.000 con coppia di Sei da BB e snap-call per l’azzurro: 8 2 2 3 5 non cambiano la situazione e Robl esce in 8° piazza per 387.732$ – portandosi in seconda posizione nel count alle spalle di Elky, saldamente al comando sin dalle fasi iniziali.

Nel mentre Jacobson eliminava Kempe in 6° piazza vincendo al river il suo flip con A-Q vs 5-5:  il board 7 6 2 6 avvantaggia Kempe ma un A river lo condanna al 7° posto per 493.089$. Lo svedese uscirà successivamente per mano di Dario e da quel momento in poi gli stack non consentono più grande spazio di manovra. Si assiste dunque a una serie di shove e reshove davvero scoppiettante.

Chirs Moore è la prima vittima: openshove con coppia di Due da CO e reshove di Elky con A-Ks: il board J-6-9-8 sorride a Moore fino al turn ma un Asso al river fa schizzare in orbita Elky relegandolo in 5° posizione per 852.885$. In questa fase Dario è ancora al comando con un bel vantaggio, ma bastano due giri di giostra e il vento cambia direzione.

Lo spot curciale è quello contro Polk: dinamica BTN vs BB con l’americano che openshova 16x con A 10  e Sammartino che chiama da BB con A 9. Il board recita 5 4 4 3 4 e Dario scende a 10 milioni a T600K.

Due mani dopo è nuovamente ai resti contro Voulgaris: l’avversario shova con 8-6 e Sammartino è costretto a chiamare con A-4. Il board 9-6-K-2-5 regala il piatto all’avversario e Dario rimane con soli 6 big blind. Nello spot successivo trova il raddoppio su Elky andando all-in da SB con K-4. Elky chiama da BB con 9-6 e si trova drawing dead già al turn su 10-9-2-5 monotone a picche, il 10 river è solo una formalità e Dario torna a 10 big blind.

Prima del capolinea c’è ancora tempo per l’eliminazione di Voulgaris, che incappa negli Assoni di Polk open-shovando A-5 a fiori. Poche sorprese sul board, quarta posizione e un premio da 1.158.883$ ad attenderlo alla cassa. La mano dell’eliminazione di Sammartino arriva contro Doug Polk, con Dario che shova Q 5 da BTN e Polk che chiama con K 10 da BB: 4 2 2 3 10 non lo aiutano l’azzurro chiude in terza posizione per 1.608.295$.

L’heads-up finale tra Elky e Polk è quasi una formalità per l’americano, che si dimostra sicuro dei propri mezzi già nel corso dell’intervista a caldo prima di tornare al tavolo. Side bet sulla sua vittoria con il diretto avversario e si passa all’azione.

Apre Polk e call di Elky. Su J 10 4q] check-raise a 6.2M di Elky sulla c-bet 2M di Polk che chiama. Al turn, un 8, Elky ne mette in mezzo 8,8 milioni, Polk chiama ancora, mentre su Q checkano entrambi: Q J per Doug mentre Elky mucka J-10. L’atto decisivo vede Polk shovare per 10x effettivi da BTN con Q 5 e Elky chiamare con A 8. Il board Q 10 6 5 7 regala il match all’americano che si aggiudica sia il braccialetto che la fetta più grande della torta per 3.6 milioni di dollari, Elky runner-up per 2.4 milioni.

Dario rimanda nuovamente l’appuntamento con la vittoria, ma in queste condizioni c’era davvero poco da fare. I complimenti per quest’altro traguardo, ovvero la vincita monetaria più grossa in carriera, sono strameritati e pazienza per questo braccialetto, probabilmente il meglio deve ancora arrivare…

 

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