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il 24 Lug 2017

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“Sono sotto shock!” Le prime parole del neo campione Scott Blumstein, innamorato del Main Event WSOP

“Sono sotto shock!” Le prime parole del neo campione Scott Blumstein, innamorato del Main Event WSOP

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Quel meraviglioso Due river è arrivato da poco, il neo campione del Mondo Scott Blumstein ha appena finito di abbracciare gli amici e subito viene accalappiato dalla rete streaming PokerGo per l’intervista video di rito:

“Sono schockato e felice, ancora non credo che sia vero!- sono le prime parole al microfono del ragazzo del New Jersey che ha appena messo in tasca otto milioni di dollari e al polso il braccialetto del Main Event WSOP 2017.

L’umiltà del buon Scott e l’amore che nutre per il torneo appena vinto si capiscono bene da quello che era il suo sogno.

Non vincere il Main Event WSOP: più semplicemente, il grinder online del New Jersey, chiuso nel cassetto aveva il sogno di giocarlo. 

E pensare che stava per abbandonare il poker:

“Un anno fa grossomodo in questo periodo ho avuto la fortuna di vincere un torneo al Borgata. Ma fino a poco prima mi chiedevo cosa avrei fatto della mia vita. Il poker è un bel gioco, ma pensavo che non avrei fatto il pokerista per tutta la vita. Ero sul punto di iniziare a lavorare con mio padre e una settimana dopo ho vinto questo torneo al Borgata per 200.000$ tondi… Lì ho pensato ‘wow la mia vita sta cambiando, è davvero una gran cosa, farò quello che più mi piace fare’: un anno dopo mi sono trovato a giocare il torneo che sognavo di giocare e non solo l’ho giocato ma l’ho anche vinto. Mi sento davvero fortunato, è una benedizione”

Il vincitore del Main Event ribadisce il suo amore per il torneo anche quando la giornalista gli chiede quanto lo abbia aiutato il fatto di aver giocato per buona parte del tavolo finale con la maggior parte delle chips in gioco:

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“Ogni volta che a poker ti ritrovi con tante chips è una cosa buona – ha risposto Scott – in questo torneo in particolare vista la struttura e la durata dei livelli. Quando hai tantissime chips anche se ne perdi un po’ continui ad averne comunque tante. Ho fatto un paio di misstep e splashato in un bluff che è andato male, ma sono rimasto con 20bb e poi sono risalito. Ci sono pochi tornei in cui ciò è possibile e per fortuna che il Main è uno di questi”.

Blumstein ha confermato di aver usato lo stack per forzare sugli avversari che contro di lui rischiavano la tournament life:

“Avere molte chips, in particolare al tavolo finale, è ciò che mi ha permesso di vincere il torneo perché potevo mettere tanta pressione agli avversari e prendere tutte le chips”.

Scott ha anche risposto a una domanda sui consigli per i novizi che l’anno prossimo giocheranno il Main Event World Series. E anche qui non ha smesso di tessere le lodi del torneo:

“Gli direi solamente ‘andiamo è il miglior torneo del mondo ed è davvero divertente!’ Io mi sono divertito tantissimo, pur senza aspettarmi nel modo più assoluto di vincere. Sarei stato ugualmente contento di un itm condito dai ricordi che questo bellissimo torneo mi ha lasciato.  Se sei un fan del poker, se ami questo gioco come me devi assolutamente giocare questo torneo una volta nella vita”.

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