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il 25 Lug 2017

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Polk giustifica il suo allievo Ott: “Ha giocato loose preflop perché non ha visto carte al final table”

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Polk giustifica il suo allievo Ott: “Ha giocato loose preflop perché non ha visto carte al final table”

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Era il meno quotato tra i nove finalisti eppure l’ha quasi combinata grossa nel Main Event WSOP.

Parliamo naturalmente del 25enne americano Daniel Ott, vice-campione del mondo di poker che si è arreso sul più bello solo al suo coetaneo Scott Blumstein.

Ott e Blumstein sono entrambi dei pro dell’online e hanno una storia molto simile per certi versi. In futuro però tanti appassionati si ricorderanno dell’impresa di Blumstein e pochi quella di Ott…

È abbastanza ingiusto, perché Ott nonostante il suo profilo basso e un atteggiamento molto tranquillo al tavolo si è rivelato un osso davvero duro per Blumstein. Per un pelo non è servito un Day 11 per mettere fine all’heads up.

Prima del final day Ott ha dichiarato a Poker Central: “È un sogno. Sono arrivato fino in fondo tra oltre 7mila iscritti al Main Event. Scommetto che tra una settimana mi sembrerà ancora di essere in un sogno. Ho ricevuto tantissimi messaggi anche da gente che non conosco e che non ho mai incontrato. È pazzesco“.

Di sicuro nelle giocate di Ott è stato importante il coaching last minute fatto con Doug Polk! I più attenti di voi avranno notato che Ott indossava la patch di Upswing Poker, la scuola di Polk.

Polk infatti negli ultimi giorni del Main ha ‘adottato’ Ott e tifava per lui al final table. Sarebbe stato davvero un colpaccio, sia per Polk che per Ott, vincere il Main dei sogni contro tutti i pronostici!

 

Getting some last minute coaching in for the main event final table with @danny_dandingo.

Un post condiviso da Douglas K Polk (@dougpolkpoker) in data:

 

Ott in un video si racconta a Polk prima dell’atto decisivo del Main: “Sono emozionatissimo, è surreale. È un privilegio essere qui. Ho fatto degli errori ma ho imparato da essi.

È il mio primo Main Event e sono arrivato fino al final day. Darò il meglio. È certamente il momento pokeristico più alto della mia carriera. Il Main è iniziato due settimane fa e io non avevo neanche abbastanza vestiti“.

Se cliccate sul filmato qua sotto, vedrete Polk dare consigli utili a Ott durante il tavolo finale. Nella crudelissima mano finale Joe Ingram chiama il 2 che si materializza puntualmente al river.

Polk in conclusione ammette di aver notato alcuni difetti nel gioco di Ott ma lo promuove ugualmente: “Ha visto poche carte al tavolo finale, forse per questo ha giocato in maniera un po’ troppo loose (soprattutto preflop) con mani marginali.

Comunque ha fatto del suo meglio in una situazione assolutamente nuova e inaspettata per lui. I commenti negativi in rete sono assolutamente ingenerosi“.

 

 

Dopo il secondo posto ottenuto Dan Ott ha detto a caldo al microfono di PokerNews:

Non ero assolutamente disposto a lasciar vincere Blumstein. Stavo runnando bene. Non posso lamentarmi di quel 2 al river o di niente altro. Ho vinto milioni di dollari, quindi non mi posso lamentare.

Non mi sarei mai aspettato di arrivare fino all’heads up. È stata un’esperienza incredibile. È stato favoloso vedere la gente che è venuta qui a tifare per me. Sono stati fantastici“.

Ott chiude con un appello a tutti i pokeristi: “Provateci. Tutti possono farcela“.

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