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il 10 Giu 2019

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La maledizione degli Assi di Phil Hellmuth

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La maledizione degli Assi di Phil Hellmuth

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Non sappiamo se un po’ sia la lezione impartitagli da Chance Kornuth durante l’High Roller ma Phil Hellmuth deve aggiustare il tiro alle World Series Of Poker e deve farlo in fretta se non vuole che l’ edizione del mezzo secolo entri nella sua storia personale come completamente da dimenticare.

Il record-man di braccialetti WSOP (ne ha vinti 15 e vorrebbe arrivare almeno al doppio) finora ha raggiunto solo due itm trascurabili, un 897° posto al 600€ Deepstack che gli è valso 874$ e poi, al 1.500$ Millionaire Maker che vede otto italiani al Day3, un 1242° posto da 2.324$.

Nella mano che ha segnato questo suo ultimo torneo tanti direbbero che un po’, il buon vecchio Phil, se l’è cercata. Perchè quando giochi gli Assi in slowplay devi mettere in conto che l’avversario possa trovare le sue e girare da meglio quando arrivi a showdown.

Ecco la mano che ha lasciato Phil short al Millie Maker:

maledizione assi hellmuth mano hh

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Al di là del check-push turn su quella texture, che magari ha una sua history che non conosciamo visto che solitamente, lì, non sono poche le combo avversarie che chiamano da sopra, questa eliminazione desta un po’ di scalpore in particolare perchè arriva appena tre giorni dopo quella al 10.000$ Heads-Up Championship WSOP, sempre con “i pini” in mano.

E qui verrebbe da farsi due domande su quanto spesso sia possibile perdere con la migliore mano di partenza del gioco.

 

Ogni quante mani perdiamo con gli Assi?

Con il mazzo a 52 carte usato nel Poker alla Texana le possibilità di ricevere la migliore starting hand, la coppia di Assi, sono di una ogni 221 mani: in pratica sul lungo periodo vediamo questa combo lo 0,45% delle volte.

Considerato che le possibilità preflop degli Assi di vincere contro un avversario sono dell’85%, nel lungo periodo con gli Assi perderemo lo (0,0045*[1-0,85])=(0,0045*0,15)=0,0675‬% delle mani giocate.

Ma come ribadisce anche questo caso di Phil Hellmuth, nel breve periodo il dato può discostarsi anche in modo parecchio sensibile dal long-term. In particolare se con gli Assi “si crede di meritare qualcosa” e dunque si arriva sempre a showdown senza neanche pensare se sia il caso di foldare, o si tengono linee fuori standard nella convinzione che la migliore combo del gioco sia comunque invincibile.

 

La tiltata per gli Assi al Championship Heads-Up

Appena quattro eventi WSOP prima del Millionaire Maker, il 15 volte braccialettato è stato eliminato con gli Assi in uno dei tornei più ambiti di tutte le World Series, il 10.000$ Heads-Up Championship vinto in passato anche dal nostro Davide Suriano.

Sono in corso le ultime battute del Day1 e l’avversario di Phil è Jake Schindler, 24 milioni vinti in tornei live, un giocatore di tutto rispetto.

Su blinds 6.000-12.000 Hellmuth limpa da bottone con AA, Schindler checka da grande buio dopo averci pensato un po’ su con J8.

Flop T94, Schindler checka, Hellmuth punta 15.000, Schindler va all-in, Hellmuth snap-chiama per 140.000 totali.

Quando vede il progetto in bilaterale dell’avvversario ‘The Poker Brat’ salta sulla sedia.

Sul turn un 6 che non cambia niente ma dopo il river Q arriva la reazione scomposta di Hellmuth che impreca ad alta voce prima di abbandonare la sala.

Oramai ci ha abituato a simili uscite anche per situazioni come questa, che di fatto sul lungo periodo vedono concretizzare il progetto avversario 3 volte su 10.

Non un vero e proprio scoppio, insomma, anche se di “maledizione degli Assi” per Phil Hellmuth si può certo parlare vista la tempistica delle due eliminazioni.

 

Cosa può fare Hellmuth per vincere la maledizione degli Assi?

Siamo sicuri che un giocatore scaramantico come Hellmuth darà una bella grattata ai gioielli di famiglia la prossima volta che spillerà una coppia di Assi. Ovviamente la scaramanzia non dovrebbe assolutamente trovare posto al tavolo verde ma nel caso di Hellmuth fa parte del giocatore/personaggio.

Il fatto che anche solo sotto questo punto di vista ci poniamo il dubbio, che la condotta di Hellmuth possa risentire delle due eliminazioni ravvicinate con Coppia di Assi, la dice lunga su questo che è uno dei suoi principali talloni d’Achille.

Infatti la cosa migliore che Hellmuth potrebbe fare la prossima volta che spillerà Coppia di Assi sarà giocare la mano al meglio in base a tutte le informazioni in quel momento disponibili, come se fosse una qualsiasi altra mano che si trova ad aprire preflop e in cui tenere conto del board per eventuali code postflop.

Ma non farebbe male anche rivedere queste due mani in cui con gli Assi ha trovato l’eliminazione e chiedersi se abbia espresso le migliori delle linee possibili. Viste le risposte date da Hellmuth anche su Twitter, non siamo sicuri che ciò accadrà… E secondo voi la prossima volta che spillerà gli Assi alle WSOP Hellmuth aprirà x10 o andrà direttamente all-in per 100 big blinds? 😀

 

Foto di Hayley Hochstetler / PokerNews

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