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il 25 Set 2020

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A quasi dieci anni dal Black Friday si chiude il caso Isai Scheinberg

A quasi dieci anni dal Black Friday si chiude il caso Isai Scheinberg

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E’ arrivata la parola fine sul caso giudiziario che dal Black Friday coinvolge Isai Scheinberg.

Accusato di gambling e riciclaggio per i fatti avvenuti negli Stati Uniti prima del black friday, l’ex proprietario di PokerStars era stato arrestato a New York lo scorso gennaio e si era dichiarato innocente relativamente ai capi d’accusa che gli venivano imputati.

In quella occasione, il settimanale Forbes aveva ventilato l’ipotesi che Scheinberg avesse trovato le basi per un accordo con il Governo. In ballo c’era il carcere: la pubblica accusa infatti aveva chiesto per lui dai 12 ai 18 mesi di reclusione.

Alla fine il giudice Lewis Kaplan del distretto meridionale di New York ha optato per la linea più morbida evitando al 73enne di finire dietro le sbarre: “Sono contento che il giudice oggi non abbia imposto una sentenza di prigione nel mio caso – ha detto Scheinberg al portale PokerFuse.

 

Tutto estinto con una multa

Scheinberg è stato condannato a una multa di trentamila dollari. Decisamente poco rispetto a quanto si poteva prospettare.

Il giudice Kaplan ha anche spiegato i quattro punti che lo hanno portato a sposare una linea morbida nei confronti di Scheinberg:

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  • Basse probabilità di reiterazione del reato.
  • All’epoca dell’atto di accusa, PokerStars aveva correttamente conservato i fondi depositati dai giocatori.
  • Evitare sentenze tra loro diseguali.
  • Dopo il Balck Friday, sotto la guida di Scheinberg, PokerStars si è fatta carico di 304 milioni di dollari di debiti di Full Tilt Poker nei confronti dei giocatori, un atto che il Procuratore Audrey Strauss ha definito “un gesto nobile”.

“PokerStars ha giocato un ruolo importante nel creare l’odierna industria regolamentata del poker online a livello globale conducendo un business onesto e trasparante che ha sempre trattato equamente i suoi giocatori – ha detto Scheinberg – Sono particolarmente orgoglioso che nel 2011, quando PokerStars usc dagli Stati Uniti, tutti i suoi giocatori hanno visto i loro fondi per intero. Infatti PokerStars ha rimborsato i fondi di milioni di giocatori di altre compagnie online che non potevano ripagare questi giocatori”.

 

La dichiarazione di PokerStars

Sulla fine della vicenda PokerFuse ha raccolto anche una dichiarazione di Eric Hollreiser, Former Head of Corporate Communications and Global Poker Marketing di PokerStars:

“Isai ha avuto un enorme impatto sul mondo del poker attraverso il suo implacabile focus sul fare le cose giuste per i giocatori, le cose giuste per gli impiegati di PokerStars e la cosa giusta per la sua comunità più estesa. Ha costruito una compagnia di grande successo su forti valori personali e ha creato una piattaforma online che ha introdotto milioni di persone al gioco. Sono orgoglioso di aver lavorato con lui e di aver contribuito al successo di PokerStars. Sono davvero contento che Isai possa tornare alla sua vita di famiglia e ai suoi scopi caritatevoli”.

 

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