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il 28 Mag 2021

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Patrik Antonius: Lo sport e il lavoro sono stati i miei migliori insegnanti

Patrik Antonius: Lo sport e il lavoro sono stati i miei migliori insegnanti

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Qualche settimana fa vi abbiamo riportato la storia di come Patrik Antonius sia arrivato nel mondo del poker.

Nella stessa intervista il finlandese ricorda la sua vita prima di stampare soldi ai tavoli verdi, e di come a suo parere lo sport e i lavoretti da giovanissimo l’abbiano aiutato a costruire il mindset che lo ha portato nell’olimpo dei poker player.

Mens sana in corpore sano

“Ho avuto una bella infanzia, nessun problema. Tutto ciò che facevo era sport, ho fatto molti sport. Crescendo ho giocato a calcio, hockey sul ghiaccio, sci e infine tennis che è diventato lo sport principale tra tutti quelli che ho fatto. 

Ho sempre avuto molto talento, ho sempre rappresentato la mia scuola in ogni sport che facevo. Ero molto atletico, non so se ero forte e grosso come oggi, ma ero molto bravo in tutti gli sport dove serviva coordinazione mano-occhi, sport con la palla e cose del genere.

Ancora oggi è una cosa che mi dà grande felicità quando riesco a uscire a giocare a tennis, o a golf. È uno stile di vita, senza dubbio uno salutare.”

Lo sport il mio più grande insegnante

Ai tempi volevi fare il tennista, ma poi hai avuto un problema alla schiena e sei diventato coach. Hai abbandonato la carriera di coach per darti al poker?

“Ci sono molte informazioni sbagliate online, su Wikipedia eccetera. Non so nemmeno dove abbiano trovato alcune informazioni, ma una volta che qualcuno mette qualcosa online quello sembra diventare un fatto. 

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Ho fatto molte cose crescendo, la mia famiglia era molto povera, ed è stata davvero la miglior cosa che mi potesse capitare. Ho imparato a lavorare in giovanissima età, ho fatto tutto da me.

Lo sport è stato il mio più grande insegnante. Tutto ciò che ho imparato negli sport, a partire dal duro lavoro fino alla disciplina e la dedizione. Ho preso tutto questo e l’ho traslato nel poker. Uso lo stesso mindset: niente si ottiene facilmente, devi lavorare duro e alla fine arriverai dove vuoi.”

Pochi spiccioli, grande etica del lavoro

Sembra che anche il bisogno di guadagnarsi tutto da solo abbia dato a Patrik un’importante spinta per la giusta predisposizione mentale. Continuando con l’intervista Antonius racconta dei suoi primi lavori.

Ha iniziato consegnando riviste porta a porta, e non avendo ancora l’età per la patente era suo padre ad accompagnarlo in macchina a effettuare le consegne per una paga decisamente misera “Uno dei più grandi scam della Finlandia, era fondamentalmente illegale quanto poco pagassero. Non ne valeva per niente la pena, ma almeno ho imparato a lavorare sodo in giovanissima età.

Giusto per chiudere il cerchio dei lavori di Patrik prima del “ppp”, Antonius ha lavorato come telemarketer, nuovamente come venditore porta a porta, poi saltuariamente come istruttore di tennis nel club dove si allenava, e infine come modello.

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