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il 12 Apr 2014

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Bruno Kawauti racconta il poker in Brasile

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Bruno Kawauti racconta il poker in Brasile

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Uno dei volti del Team Pro di 888.com è quello di Bruno Kawauti, ventottenne brasiliano che il pubblico mondiale ha conosciuto alle WSOP 2013 per il suo quindicesimo posto al Main Event, eliminato poche mani prima dell’uscita di scena di Sergio Castelluccio.

Lo abbiamo incontrato qui a Venezia al Main Event 888 organizzato insieme a Tilt Events nelle sale della sede storica di Ca’ Vendramin: “E’ la mia prima volta in Italia” ci ha raccontato subito “e Venezia mi sta piacendo davvero tanto. Domani farò un giro per la città, e poi volerò a Sanremo per giocare l’EPT: il vostro Paese è stupendo!”

Bruno viene da una nazione che, un po’ come l’Italia, è in crescita nei risultati nel poker live. Il parere del Pro di 888 prende in considerazione le basi della cultura del Brasile: “I brasiliani sono persone con un grande cuore. Quando sono arrivato al day 8 del Main Event avevo tantissimi ragazzi che mi seguivano, facendo una gran confusione con canti e balli intorno al tavolo.

Continua: “Per questo molti sono convinti che noi brasiliani non sappiamo giocare bene a poker, non studiamo la tecnica ma giochiamo soltanto con l’intuizione… ma non è assolutamente così! Negli ultimi anni il fenomeno poker in Brasile è cresciuto enormemente, mentre prima era visto quasi come un gioco da criminali, ora ci sono pubblicità, cartelloni, programmi televisivi, e soprattutto vere e proprie scuole di poker che stanno formando fortissimi giocatori.”

E i risultati, sembra, stanno arrivando con continuità: “Negli ultimi tempi sono arrivati bei piazzamenti nei tornei dal vivo, come il mio risultato alle WSOP e il secondo posto all’High Roller WSOPE di Nicolau Villa-Lobos, che è anche mio compagno nel team pro di 888. Ma i veri grandi risultati stanno arrivando soprattutto nel poker online: se al lunedì guardi le classifiche dei più importanti tornei “major” domenicali, troverai ogni volta tantissimi brasiliani ai tavoli finali.”

Ma c’è un nickname di un player brasiliano che solletica particolarmente la nostra curiosità: si tratta di “urubu111“, noto per i suoi pazzeschi grafici che rispecchiano le sue terribili “gamblate” con le quali ha perso centinaia di migliaia di dollari “flippandosenza guardare le carte ai tavoli high stakes di Pot Limit Omaha. Abbiamo chiesto sue notizie a Bruno, che con un sorriso ci ha risposto: “Lo conosco. Si chiama Marcelo, ma non so il cognome, ed è un genio, un visionario. Vince un sacco di soldi, poi inizia a perdere, entra in tilt e si mette a flippare perdendo tutto quello che ha vinto in mesi e mesi!”

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