Il passo falso di Alex Foxen con coppia di Donne al Challenge Aussie Millions | Italiapokerclub

Monday, Apr. 6, 2020

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il 23 Gen 2020

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Il passo falso di Alex Foxen con coppia di Donne al Challenge Aussie Millions

Il passo falso di Alex Foxen con coppia di Donne al Challenge Aussie Millions

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Uno dei principali errori commessi da chi muove i primi passi nel poker sta nella falsa convinzione che si debbano vincere tutte le mani.

Che le cose non stiano assolutamente così lo riprova uno spot giocato qualche ora fa al 100.000A$ Challenge Aussie Millions dal Player Of The Year 2019 Alex Foxen.

I giorni scorsi avevamo analizzato delle mani giocate in Australia in cui lo statunitense aveva avuto la meglio.

Oggi invece prendiamo in esame uno spot in cui ha lasciato per strada un errore, dal momento che ha foldato il punto migliore contravvenendo alla regola d’oro del poker enunciata da David Sklansky:

“Ogni volta che giochi una mano diversamente da come l’avresti giocata se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, vincono loro; e ogni volta che giochi la tua mano nello stesso modo in cui avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le loro carte, loro perdono.”

Vero che questo discorso di Sklansky è oramai di qualche decennio fa e i regular oggi sanno che devono guardare soprattutto al lungo periodo… Ma procediamo subito col racconto della mano che ha visto il passo falso di Alex Foxen.

 

La mano

Il torneo è al Day2, 15° livello di gioco, blinds 20K/40K con big blind ante 40k.

Da cutoff Foxen apre 90.000 QQ, Soyza chiama da grande buio con KT.

Flop T96 i due giocatori si muovono in check to check.

Turn 6 Soyza punta 140.000, chiama Foxen.

River 7 Soyza punta 350.000, Foxen decide di foldare la mano che a carte scoperte sarebbe stata vincente.

Ecco una grafica riassuntiva della action:

mani-poker-FOXEN-SOYZA

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Analizziamo la mano nelle varie strade.

 

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Preflop e flop

Su unopened Foxen rilancia standard x2,25, il call di Soyza a questi livelli, con uno stack di 60bb, rientra nella piena ortodossia del gioco.

Su flop Dieci alto il check dietro di Alex Foxen può rispondere a molteplici ragioni: tenere dentro tutto il range avversario, sotto-rappresentare la propria mano, pot-controllare

Di certo tanti qui tanti avrebbero piazzato una cbet per valore, che visto il board e il range avversario da quella posizione avrebbe avuto buone possibilità di ricevere un call.

 

Turn

Dopo il check al flop di Foxen, la bet di Soyza di 140.000 su un pot di 240.000 con doppia coppia sembra più che legittima.

Per Foxen il call in questa strada è di fatto obbligato: presumibilmente, infatti, buona parte delle ragioni del suo check al flop erano legate all’indurre l’avversario a puntare al turn.

Qui ogni azione diversa dal call non può proprio essere considerata.

 

River

Soyza punta di nuovo, 350.000 su 520.000, una size che sembra fatta apposta per estrarre valore. Del resto Foxen al flop ha ‘under-reppato’ la sua mano (ovvero ha rappresentato un valore inferiore a quello che effettivamente ha) e la convinzione del giocatore malese di avere la best-hand, vista la action, è più che lecita.

Proprio per quel check al flop, però, sono ignote le ragioni per cui Foxen decida di foldare. Dovendo mettere 350k su un pot di 870K, per fare even il suo call deve essere vincente il 28,6% delle volte.

Non che intendiamo mettere in discussione la sua scelta, sia chiaro, non solo perchè stiamo parlando del giocatore più forte del Mondo nella annata appena conclusa: le informazioni in possesso di Foxen quando decide di foldare sono a noi ignote, a iniziare da eventuali tell di Soyza.

Di sicuro il board è dei più insidiosi per lui e favorevoli per il big blind. Ci sono poi considerazioni di stack management, aspetto importantissimo ma molto spesso sottovalutato dei tornei di poker: Foxen avrà pensato che non valeva la pena investire altri 9bb in una mano in cui fino a quel momento ne aveva spesi meno di sei, tanto più che foldando sarebbe rimasto con 33bb.

Uno stack che a riprova della sua caratura lo statunitense ha saputo far fruttare, visto che pochi minuti fa ha alzato bandiera bianca nel testa a testa conclusivo contro Kahle Burns, per un secondo posto con poca gloria forse, ma sempre con un incasso di 1.111.590A$.

 

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