Friday, Sep. 25, 2020

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il 1 Lug 2019

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Marco Bognanni a sorpresa: Ho spostato il volo, giocherò il Main Event delle World Series Of Poker!

Marco Bognanni a sorpresa: Ho spostato il volo, giocherò il Main Event delle World Series Of Poker!

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Marco Bognanni c’è.

Magicbox risponde presente alla chiamata del Main Event delle World Series, il sogno di ogni pokerista che si rispetti, in programma a partire da mercoledì 3 giugno.

La sua non è affatto una partecipazione scontata, come avevamo intuito dall’intervista che ci aveva rilasciato dopo il meraviglioso runner-up centrato qualche settimana fa al DeepStack da 800$.

Un’assenza che aveva sorpreso anche il suo diretto avversario il quale, a fine torneo, si era avvicinato per rivolgergli i suoi complimenti pregandolo di fermarsi per il Big One: “Ma non lo fai il Main Event? Caspita fallo, sei troppo più forte” – disse a Marco in quella circostanza.

Un piacevole imprevisto

Inizialmente non ero sicuro di voler spostare il volo per fare il Main, piu che altro perché avevo delle faccende da sbrigare a casa.” ci racconta Magicbox questa mattina – “Alla fine però, per come sono andate le cose e soprattutto considerando che il Main è il torneo + EV delle WSOP in relazione al buy-in, ho deciso di restare. Non sara facile fare un’altra cavalcata del genere, ma crederci e provarci non costa nulla!

Flashback: A un passo dal sogno

L’occasione per ritornare sul torneo che lo ha visto protagonista di una cavalcata eccezionale è piuttosto ghiotta e noi cogliamo la palla al balzo per farci raccontare qualcosa in più sulla sua deep-run:

L’adrenalina è stata forte, al tavolo finale ero tesissimo anche se da fuori non si vedeva…Ma vi assicuro che ero abbastanza teso. Ora che ho visto il replay sono più sereno, peccato per la ciliegina, ma chissà che l’aver allungato la mia permanenza qua non possa riservarmi altre sorprese. 

Se avessi visto il replay in diretta avrei avuto molta piu fiducia in me stesso, perché ho scoperto che mi temevano abbastanza. Che figata!”

Marco Bognanni al tavolo finale del DeepStack.

La 4-bet shove con coppia di Tre

Due settimane fa Marco ha commentato con noi un bellissimo hero-call a 12 left contro Axel Hallay, analizzando strada per strada i motivi della sua decisione.

Ora che l’amarezza per il braccialetto sfumato è acqua passata, gli abbiamo chiesto un parere sulla mano finale che lo ha visto andare ai resti con coppia di Tre, con l’avversario che le metteva tutte al centro con coppia d’Assi:

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Sull’all-in ho un po di rammarici, non per quanto riguarda il fatto di aver pushato perché, una volta rilanciato da BTN, lo spot era ideale per 4-bet shovare visto il flow della partita. Tra l’altro ho aperto un pelo in più rispetto a quanto fatto in precedenza: fino a quel momento stavo rilanciando 2.6M su blind a 1.2M, mentre in quella mano ho fatto 3 milioni prorio perché il mio avversario, nelle ultime 6 mani da BB, mi aveva 3-bettato due volte.

In game avevo la sensazione che stesse tribettando tanto, tutte le broadway e tutti gli A-x, ed era anche uno che al tavolo finale 6 left aveva squeezato con 9-8 suited, quindi sapevo che era in grado di giocare in quel modo lì. Due mani prima tra l’altro, lo avevo 3-bettato a 10 milioni per callarlo con 10-10. Se a questo aggiungiamo le sue due tribet su sei mani, la sua terza tribet mi sembrava fin troppo telefonata in quella circostanza.

Insomma, una volta che apro non posso mai foldare in questa dinamica con 44x. Anche per una questione mentale, penso sia troppo vantaggioso mettergli pressione (credo che foldi almeno il 70% del range di 3bet). Poi se dovesse avere quell’A-Q/A-K ci giochiamo il colpo, ma qua il suo range di call dovrebbe essere 8-8+/A-Q+. 

Nel flow della partita, per quello che si era creato in quella mezz’ora di heads-up nella quale l’avevo ripreso, secondo me era fondamentale fare quello shove una volta aperto. Rivedendo al replay come stavo giocando, quanto stavo hittando e rivendendo quanto hittavano loro, a posteriori il limp sarebbe stato sicuramente la scelta migliore.

E’ stupido e scontato dirlo a giochi fatti, ma mi avrebbe consentito di gestire diversamente l’heads-up. Ad ogni modo va bene, è andata così, non penso sia un errore 4-bet shovare contro quel tipo di giocatore. Mentalmente l’avrei distrutto se fossi salito a 60 big blind contro 35, anche perché alla mano dopo sarebbero saliti i bui.

I soldi o la gloria?

Approfittando della sua disponibilità proviamo a punzecchiarlo con una domanda alla quale in molti farebbero fatica a rispondere. Meglio un primo posto da 350mila dollari o due secondi da 400mila totali?

Ora come ora direi un primo da 350, perché non ce la farei a perdere un altro heads-up! Se mi interessa vincere un braccialetto? Assolutamente sì, del secondo di solito non si ricorda nessuno perché i soldi vanno e vegnono e 50k in fondo sono cinque main event, ma la gloria è eterna!

 

Photo Credits: Pokernews

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