Sunday, Nov. 17, 2019

Strategia

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il 21 Giu 2019

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Hand review con Marco Bognanni: Hero-call a 12 left con King High contro Axel Hallay al WSOP DeepStack

Hand review con Marco Bognanni: Hero-call a 12 left con King High contro Axel Hallay al WSOP DeepStack

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Arrivare in fondo a un torneo da quasi tremila iscritti è qualcosa di straordinario.

Chi riduce tutto a una spinta della dea bendata forse dimentica quante situazioni, circostanze, dettagli e sfumature ci sono dietro una deep-run di tali proporzioni.

Un esempio? Abbiamo preso in esame uno spot a 12 left al DeepStack da 800$ che ha visto protagonista, assieme al nostro Marco Bognanni, il francese Axel Hallay.

L’hero call con King high di Marco Bognanni

Si tratta di una quelle mani che passa in sordina, trovata quasi per caso spulciando nei blog, nascosta tra un cooler preflop e un’eliminazione eclatante. Ci siamo fatti spiegare tutto dal diretto interessato, con cui abbiamo avuto il piacere di analizzare lo spot strada per strada. Parola a Marco Bognanni…

Descrizione della mano

Situazione: 6- handed, blinds 100K/200K, Ante 200K.

Preflop: Bognanni raisa da MP a 600K, Hallay difende da BB.

Flop: 7 6 4, Hallay check-calla la c-bet 700K di Bognanni.

Turn:  A, check to check.

River: 4 che paira il board, Hallay prende l’iniziativa e punta 1.200.000, Bognanni ci pensa su e chiama.

Showdown: Marco Bognanni: K J    Axel Hallay: 9 8

Il commento di Magicbox: Analisi dell’avversario

L’hero con King High è un po’ particolare: la mia idea su di lui era quella di un giocatore capace, in grado di aggredire in maniera intelligente quando aveva sufficiente spazio di manovra. In realtà però percepivo la sua tensione e nei momenti decisivi, quando ad esempio si scontrava con un altro big stack, tendeva a non tribettare finto. Anche se aggressivo con lo stack, e sia io che lui in quel momento avevamo parecchie chip, sembrava piuttosto ‘scarato’, tanto che negli showdown, pur essendo all’80% sudava freddo. Non del tipo ‘Hooold…Ti prego stavolta…One time…’ come per esorcizzare, ma se la viveva proprio male! 

Preflop

Io apro da, UTG1/HJ (siamo 6 al tavolo) Sarebbe stata un’altra storia se fossi stato BTN, perché i range cambiano, soprattutto i miei. Lui difende da BB.

Flop

Per quanto detto prima sono quasi certo che lui non check-raisi i vari draw. Quindi c-betto felice con K su 7 6 4 per due motivi: uno è che ho il Jack di cuori e questo toglie a lui alcune combo che lo aiutano a callare con le quali potrei perdere la mano e secondariamente perché vincerla qui non mi dispiace. Checkare dietro sarebbe quasi come voler abbandonare la mano: troppe poche volte turn e river ci aiutano e ancora meno volte tutti i bluff del nostro oppo non betteranno any turn. 

Tuttavia sono sicuro che il valore me lo check-raisi, quindi non sarò costretto a imbarcarmi con qualcosa che mi callerà felice. Detto questo lui chiama, e su quella texture sono davvero tante le mani con cui gioca. Quali? Tutti i 7 (ovviamente immagino che difenda carte suited e non carte a caso, non penso di trovarlo con mani come J-3 in questo colpo) e anche tutti i 4-3, 5-4, 6-5, 6-8, 7-8, 7-5, ma non solo.

Tutte queste mani, specialmente suited, le difende, mentre comincio a togliere dal range le doppie e i set in quanto presumo sarebbe felice di check-raisarle perché, pur essendo entrambi abbastanza deep, chiudere il colpo subito senza vedere una scary non credo gli sarebbe dispiaciuto. 

Turn

Quando casca Asso ho due scelte, il check o la bet. Per l’idea che mi sono fatto di lui penso che almeno quel turn lo calli, perché con tante delle combo espresse in precedenza può ancora migliorare e inoltre sarebbe ovvio che io ribettassi l’Asso, soprattutto qualora non lo avessi. 

Stiamo comunque giocando a un livello tale per cui entrambi abbiamo coscienza di saper giocare, ho preferito checkare back col giusto timing per far leva sul mio percepito. Lo farei anche con tutte le coppie comprese tra Otto e Kappa o con qualche A-x per pot control, e provo quindi a dargli quest’idea. 

River

Il 4 che paira non mi spaventa più di tanto, anzi è proprio una di quelle carte che speravo scendesse. Meglio addirittura di K o J.  Sono portato a pensare che nel range di valore abbia più spesso una scala che una doppia o un trips (il set diventa full-house in questo caso), proprio perché doppie e set mi aspetto che li raisi al flop.

Quando betta 1.2 milioni quindi, che se non sbaglio è circa half pot, mi fa sorgere il dubbio che stia cercando di rappresentare qualcosa che in realtà non ha: sono pochissime infatti le mani con cui lui può value-bettare serenamente questo river. Ovviamente nel range ha anche gli A-x di cuori, da cui perderei: può avere anche mani come A-8, A-5, A-3…Un po’ bruttina quest’ultima ma può averla. In ogni caso anche con mani del genere bisogna vedere se value-betta, ma penso lo faccia e il mio tank è servisto per contare le combo che batto rispetto a quelle che value-betta.

Potrei avere un Asso anche io e non sono sicuro sia in grado estrarre valore in questa dinamica, ma sicuramente non betterebbe tutto il medio peggiore di Asso perché sarebbe più un bluff che una value. Per quanto vi siano, dopo il flop, diverse combo di valore nel suo range il discorso è che ce ne sono molte di più che batto con la mia mano se consideriamo tutti i missed draw, tra scale, incastri e flush draw. E questa è semplice probabilità.

Ci sta anche che lui abbia un valore scadente, come una coppia di Tre: sa che quando checko al turn questa mano non la vince più e allora prova a rappresentare un Asso facendomi passare magari una pair. Il fatto è che la sua bet non mi è piaciuta per nulla, perché river passo veramente troppo poco di quello che è il mio valore percepito con tutti i missed che ci sono. Voi direte, a maggior ragione se passi troppo poco, quando lui punta allora dovresti passare.

Ma non avevo davanti un tipo di giocatore tanto brillante da convincermi così facilmente della sua scelta. Il fatto che fosse abbastanza scared mi ha fatto pensare che qualche A-x che non fosse doppia già al turn avrebbe preferito check-callarlo piuttosto che puntarlo. Con un altro tipo di player, più bravo, più aggressivo e meno scarato magari avrei abbandonato già dal flop senza nemmeno c-bettare, e avrebbe vinto la mano tutte le volte in cui non fosse aumentata la mia equity al turn.

 

Foto Copertina by Pokernews

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