Wednesday, Nov. 20, 2019

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il 6 Lug 2019

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Come ha fatto Max Pescatori a uscire dal Main Event delle WSOP in sole due ore?

Come ha fatto Max Pescatori a uscire dal Main Event delle WSOP in sole due ore?

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Il Main Event delle World Series è il torneo più lungo al mondo, per chi arriva in fondo.

Per tanti altri può trattarsi di una piacevole avventura di qualche giorno, i più fortunati potranno addirittura raccontare ai nipotini di esser arrivati al Day7

Per Max Pescatori invece è stato una toccata e fuga della durata di un torneo Hyper Turbo online, o giù di lì.

Il Pesca vs la sessantenne misteriosa

Ho giocato due ore e basta al Main!”

Ci saluta così “Il Pirata”, probabilmente ancora inviperito per essersi allontanato dalla sala del Main con imprevisto anticipo. Due le mani chiave che lo hanno visto protagonista nella sua breve permanenza ai tavoli, ecco la prima:

La prima che ho giocato avevo due Assi dal grande buio, e coincidenza io stavo iniziando a dire al tavolo ‘cominciamo a limpare dai, facciamo qualcosa di diverso!’ Sta di fatto che qualcuno mi prende sul serio e limpa 300, al che gli lancio un bel “High Five” e attendo il mio turno.

La signora di 60 anni che è di fianco a lui fa 1.200, passano tutti e io esclamo ‘Puniamo un po’ la signora…’ e metto 4.000, il limper folda e la signora chiama senza esitazione.”

FLOP: 10 7 7

Io faccio check. Il mio ragionamento qui è molto semplice: abbiamo davanti una signora di 60 anni che, se ha due Nove o due Otto magari si impaurisce, se ha due Jack o due Donne probabilmente punta poco, magari 4.000. Può avere due Dieci, e in quel caso sarà difficile salvarmi perché ho già alzato il piatto e potrebbe benissimo puntare 4 al flop, 7 al turn e 15 al river, facendomi predere 30.000 chip. Invece checka dietro.

TURN: 2

Io so che ho due Assi con l’Asso di Picche, quindi betto 5.000 su piatto da circa 10.000 e lei chiama.

RIVER: 5

Qui penso, se m’ha chiamato così questa o ha 10-10 o ha una Picche e mi paga. Quindi faccio 12.000, in fondo può rilanciarmi solo se ha 10-10 perché l’Asso di Picche ce l’ho io…La signora fa resto 50.000, io butto via le carte.”

Il Pesca ci prova in trapping…Non va!

Come ci ha mostrato Jonathan Little in un approfondimento pubblicato ieri, avere una monster hand al flop non sempre significa trovarsi di fronte a una scelta semplice da affrontare. Ma lasciamo la parola al Pesca:

Quattro mani più tardi ho K-K, rilancio 700 e SB chiama. Big Blind fa 2.300, io ho 40.000 e inizialmente penso a una 3-bet, ma poi sia perché al Main le 4-bet vengono chiamate di rado, sia per la volontà di massimizzare e recuperare il piatto perso con la signora ho deciso solo di callare. Magari sbagliando, ma è la scelta che ho fatto. Amen, chiama anche lo Small Blind.”

FLOP: J 9 2

Small Blind checka, il 3-bettor fa 2.500 e io rilancio a 5.500 per diversi motivi: se lì ha una mano come A-K probabilmente non passa mai, quindi pagherà per vedere un’altra carta, poi potrei checkare al turn per farlo bluffare al river, insomma ho diverse opportunità senza contare che con due Donne può anche pushare.

Lo Small Blind fa resto diretto per 60.000, praticamente per tutto lo stack del Big Blind. Passiamo entrambi. 

Non so se ho fatto bene o no, se avesse una combo-draw, Q 10 o K 10, ma il K non era tra le mie…

Il Pesca vs le monster hand

Se pensate che con le premium hand sia un gioco da ragazzi fare qualche chip vi sbagliate di grosso. Sentiamo come prosegue il racconto di Max:

Da lì in poi ho perso A-A vs K-K, tre mani dopo ho perso ancora con due Donne e venti minuti dopo ancora due Assi…Poi ho avuto due volte coppia di Jack e ho perso in entrambi i casi. 

Ah già, una volta avevo trips di Dieci sul board e uno ha fatto colore.

L’ultima mano? Ho fatto resto al river e una signora ha chiamato e chiuso colore. Quindi per farla breve, questa è stata la mia giornata. Vi saluto!

Se pensate sia impossibile runnare peggio del nostro Max Pescatori date un po’ uno sguardo a quanto è durato il Main Event di Phil Ivey!

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