Monday, Nov. 18, 2019

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il 31 Ott 2019

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Senza lieto fine: Dario Sammartino chiude in quarta posizione il Main Event WSOPE

Senza lieto fine: Dario Sammartino chiude in quarta posizione il Main Event WSOPE

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A voler vedere la bottiglia mezza piena si può tirare in ballo il record: Dario Sammartino è il più vincente dei quattro giocatori che nella storia del poker hanno raggiunto lo stesso anno il tavolo finale del Main Event WSOP di Las Vegas e del Main Event WSOP Europe. Per arrivare a esserlo gli serviva un quarto posto, il quarto posto è arrivato.

Qui c’è la bottiglia mezza vuota su cui si può fissare l’attenzione perchè una volta ancora Dario è arrivato a tanto così dal sigillo più ambito, il braccialetto di campione del mondo di Poker.

Il commentatore David Tuchman nel corso della diretta di PokerGo ha ribadito che per un fenomeno come Dario l’unica domanda da farsi è quando lo vincerà, non se. Di fatto però l’appuntamento è rimandato una volta ancora.

 

Sarebbe meglio se il buongiorno non si vedesse dal mattino

A chi crede che partire col piede giusto sia fondamentale, l’avvio di Dario avrà sicuramente fatto pensar male. Nessun errore, ci mancherebbe altro, ma dopo una piccola mano vinta in apertura l’azzurro trova solo run-out sfavorevoli perdendo tutte le blind war e si ritrova short in fretta.

In una di queste mani Sammartino paga la valuebet river di Zinno e alla prima pausa di giornata si ritrova penultimo nel count, a pari merito con il ceco Ahn Do, con 22bb di stack.

Una situazione che lo obbliga a chiudere i range preflop. Intanto alza bandiera bianca lo short Rifat Palevic che da piccolo a grande buio openpusha con K-2o e trova Ahn Do con Coppia di Donne. Lo svedese era l’unico braccialettato al tavolo oltre ad Anthony Zinno (2 volte).

 

Il primo raddoppio di Dario

Dario mantiene il focus ai massimi livelli, ripetono i commentatori della diretta streaming, che si sperticano in lodi per l’azzurro in particolare per una mano in cui Dario raise/folda A-Jo con 15bb di stack sulla tribet di Kolonias: il greco si stava distinguendo per le tribet light ma in questo caso aveva una coppia di 8.

La decisione di Dario viene premiata, la mano successiva su un piatto d’argento gli arriva una bella coppia di Re e allo stesso Kolonias una coppia di Jack.

Resti inevitabili, board liscio e Dario sale a 35bb di stack. Ma post-flop la china è sempre quella, anche nelle blind war contro Zinno, che incamera bene con scala runner-runner in un complete-check preflop che poi arriva fino allo showdown river.

Poco dopo Zinno si ritrova fanalino di coda nel count quando vede la sua coppia di Re scoppiata da AJ di Ahn Do che trova doppia al flop.

Il giocatore ceco di origini orientali, che prima di questo Main Event WSOP Europe aveva giocato tornei dal buy-in massimo di 800€, con uno stack profondo diventa protagonista di almeno due check-raise in bluff su board pairati e altre giocate creative, soccombe sempre dopo mille tankate.

 

Il secondo raddoppio

Gli altri al tavolo del resto si dimostrano tutti giocatori di livello sopraffino. Quando Dario openpusha coppia di Jack da early position per 17bb, Do da small blind va in the tank e poi si isola per 3bb in più con coppia di Donne.

Il flop è liscio, al turn però arriva un J grande come una casa, Dario raddoppia! Do rimasto con gli spiccioli della merenda trova l’eliminazione poche mani dopo.

Con l’arrivo del torneo a quattro left Dario trova il record personale di cui abbiamo detto in apertura, Zinno invece il raddoppio su Kolonias, small to big con coppia di Donne contro A-8s. E’ una mano che sposta  parecchio nella giornata di Dario.

 

L’ennesima blind war persa, la prima in all-in pre: fatale

Perchè poco dopo, nella ennesima blind war della giornata contro Dario, Zinno spilla KT con uno stack di 21bb e non di una decina.

Deve decidere cosa fare sul primo openpush che Dario muove sul suo grande buio. Finora l’azzurro ha completato quasi il 100% degli unopened che gli sono arrivati small to big blind. In questa blind-war invece openpusha 25bb, infatti quando lo statunitense decide di chiamare gira AJ ossia top range.

Ma al flop arriva un K grande come una casa che lascia il napoletano con 3 soli outs all’azzurro che non arrivano.

Dario con 3bb trova poi il raddoppio su Zinno (T-T>A-7) e la mano seguente pusha 8bb con AK su apertura di Segebrecht da bottone.

Il tedesco chiama con JT, il dealer gira 3J9, turn e river bianchi.

Il sogno di Dario di diventare campione del mondo di poker sfuma una volta ancora.

Siamo certi che prima o poi arriverà, sappiamo che è solo questione di tempo. Però ci saremmo anche stufati di aspettare e di farci sempre il sangue un po’ amaro, a forza di vedere il nostro campione arrivare a tanto così, mai fino in fondo del tutto.

 

Il braccialetto va a Kolonias

Dopo l’eliminazione di Dario Anthony Zinno ha trovato l’eliminazione in terza posizione. Il greco Kolonias si è poi imposto nel testa a testa conclusivo su Segebrecht.

Classifica finale:

1 Alexandros Kolonias gr
2 Claas Segebrecht de
3 Anthony Zinno us
4 Dario Sammartino it 
5 Anh Do CZ
6 Rifat Palevic se

 

Rivivi tutto il tavolo finale di Dario con il Social Blog Live!

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