Wednesday, May. 25, 2022

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il 4 Apr 2016

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Francesco ‘M4rp10n3’ Lacriola: “Molti Reg hanno iniziato a giocare a ‘cascacarta'”!

Francesco ‘M4rp10n3’ Lacriola: “Molti Reg hanno iniziato a giocare a ‘cascacarta'”!

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Il traffico è altalenante, i fish latitano, l’action stenta a decollare. Morale? Il gioco cambia.

Francesco “M4rp10n3” Lacriolaregular di cash game al NL200 e NL400 su PokerStars.it, ha mosso alcune critiche nei confronti di alcuni colleghi, a sua detta sempre più orientati al “non gioco“:

“Da inizio anno sono cambiate tante cose: l’abbassamento della rakeback e l’inevitabile calo del traffico hanno portato molti reg a giocare a ‘cascacarta‘. Sempre e solo col punto. In parole povere si scambiano cooler, aspettando di stackare il fish del tavolo. Io cerco di restare fedele al mio stile di gioco perché voglio prendermi anche il più piccolo dei vantaggi e se vedo uno spot +EV lo gioco, ma al contempo non posso fare a meno di rivalutare drasticamente il valore delle mani in alcune situazioni perché il field è veramente nitty. Mani che per me sono delle valuebet (il mio avversario dovrebbe difendere molte mani peggiori), non lo sono contro gran parte dei giocatori, che preferiranno overfoldare piuttosto che chiamare. Di conseguenza quello spot diventerà uno spot che si può overbluffare. Per fare un esempio concreto basandoci sulle stats di Hold’em manager, potremmo dire che oggi si può tranquillamente sempre foldare un bluffcatcher al river contro player che hanno river aggression 25-27%…

A testimonianza del Lacriola-pensiero, uno spot giocato pochi giorni fa tra Jacopo “jacomonte87” Montesano e Alessandro “A.Cenciarini” Cenciarini:

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“La cosa assurda di questo spot è che il fold, teoricamente, non può esistere, ma contro un giocatore nitty, è l’unica opzione possibile. Se nitty aggra e tu hai second nuts, vuol dire che lui ha nuts. Diventa dunque importante saper foldare mani che non possono migliorare nelle street successive sul check raise di un player che check raisa davvero poco. Restando allo spot in questione, e mettendoci nei panni di big blind, ha dunque senso check/raisare quel board con mani inferiori a scala o combo draw, ma in tanti fanno fatica perché perché pensano che UTG, in position, stia bettando quel board con un range molto forte. Può dunque avere molto senso raisare con top set lì perché distruggiamo le 2 pair e gli altri set avversari e abbiamo equity vs scala chiusa al flop. Naturalmente non si può check raisare ogni draw, ci vuole una giusta via di mezzo. Un avversario che raisa solo nuts e combo draw ci rende la vita davvero facile, su quello che è un board molto complesso da giocare.”

Anche se la tendenza comune sembra dunque essere improntata su uno stile di gioco molto tight, Francesco rivela che ci sono ancora delle eccezioni:

“L’anno scorso partivano anche dei tavoli full reg perché bisognava far vpp per l’elite e di conseguenza era inevitabile giocare spot marginali perché giocando full reg incidono notevolmente sul winrate. Giocando in tavoli più soft incidono meno (ma comunque incidono) e alla fine bisogna adattarsi al field. Ovviamente si può vincere di più in un field più soft, basta solo foldare alcune mani che in precedenza erano infoldabili. Alcuni regular continuano comunque a gicoare un buon poker, ma credo che ‘ERIONIS’ e ‘Narciso123’ siano i due player che abbiano saputo adattarsi al meglio a questo ‘nuovo’ field senza snaturare eccessivamente il proprio gioco. Sono due davvero ostici; personalmente sono quelli che mi mettono maggiormente in difficoltà perché non lasciano mai andare uno spot che è uno.”

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