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il 15 Apr 2016

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Davide ‘sheah18’ Nardelli: “Switchare dal cash game agli MTT è più dura di quanto si pensi!”

Davide ‘sheah18’ Nardelli: “Switchare dal cash game agli MTT è più dura di quanto si pensi!”

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Dopo aver macinato soldi ai tavoli di cash game per oltre tre anni, a inizio 2016 Davide “sheah18” Nardelli, causa anche l’abbassamento della rakeback su PokerStars, ha deciso di virare sugli MTT.

“E’ molto più facile per un cashgamer passare gli MTT, che viceversa”, recita un detto.

Questi primi mesi di tornei multitavolo sono stati invece tutt’altro che semplici per il grinder romano, che al momento sta swingando qualcosa come 200 buy-in ad ABI 20:

“La prima difficoltà per un cash gamer probabilmente è il capire come 1 singolo big blind abbia diverso valore dipendentemente dal livello del torneo, dal proprio stack, dai players left e dall’avarage stack! Purtroppo dopo anni di studio su quanto difendere determinate mani sapendo che nel long avevano un winrate positivo (in relazione al fold) vs determinati range di open mi ha portato a giocare in primis alcune dinamiche in early stage in maniera troppo ‘varianzosa’ quando quegli accorgimenti nell’ottica stack management non comportavano nessun guadagno… anzi!”

Davide riconosce dunque di dover fare alcuni accorgimenti, necessari per imboccare la ‘retta via’:

“Ultimamente penso di star sbagliando alcuni shove ed alcuni call quando sono dai 12 ai 18x: quella è la fase che mi sta creando maggiori problemi! Ogni notte, prima di andare a letto, provo sempre a importare le mani su holdem resources per studiare quanto il mio shove o call sia stato EV+ dal punto di vista di EV bb! Il problema è che all’inizio del mio percorso avevo deciso di scegliere tutte quelle move che sono close to 1bb EV+ ma mi sa che nel field punto it conviene avvicinarsi al 1.5/2bb EV per gli shove e i call. il tutto facendo ovviamente i dovuti aggiustamenti perché i range di call del 90% dei reg è sbagliato proprio per il motivo che cercano di fare dei call troppo stretti e ciò permette di shovare molto più light in dinamiche openshove in steal! La parte del torneo dove sono 30-40x penso di giocarla piuttosto bene e dopo aver smesso di fare quegli erroracci in early stage mi sono chiuso un po’ di più!”

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Nonostante l’avvio claudicante, Nardelli non sembra essere affatto pentito della scelta fatta a inizio anno:

“Ovviamente non mi aspettavo di partire con un downswing del genere, ma i tornei continuano a divertirmi! Mi piace il fatto che ho sempre voglia di capire dove sbaglio e ogni giorno scopro una nuova strategia da applicare il giorno successivo! Erano sensazioni che mi ricordano i miei primi passi nel poker quando iniziai dal NL2 e sono le cose che mi hanno fatto innamorare del gioco! Quindi dal punto di vista sentimentale direi che rifarei questa scelta ad occhi chiusi, da quello economico… un po’ meno! [ride]. L’unica cosa che cambierei, se potessi tornare indietro, sarebbe ridurre leggermente l’average buy-in, eliminando i tornei da 50€ e 100€ dalla mia schedule!”

Davide ci ha dunque rivelato di avere diversi player come fonte d’ispirazione, e uno di quelli che segue con maggiore costanza è Filippo “Project_Eden” Voconi, grande protagonista ieri notte su Twitch:

“Seguo Filippo su Twitch e ci confrontiamo spesso; io faccio i miei soliti monologhi da teorico del giochino… ma segreti non ce ne sono! Ho sempre visto il tutto dal punto di vista matematico: ho sempre approcciato cosi il gioco e ho sempre insegnato questo tipo di approccio ai miei allievi: non sono il tipo di coach che fa 5 ore di review e ti insegna una strategia o come giocare una mano, io cerco di insegnare un metodo di studio e provo a dare ai miei allievi la capacita di risolvere da soli i loro dubbi, insegnando loro a ragionare nel modo giusto!”

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