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il 20 Dic 2012

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Bando per il Poker Live: in Parlamento regna la confusione!

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Sono passate appena 48 ore, dall’annuncio della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica per il via libera alle concessioni per gennaio 2013 per il poker live, che il mondo della politica è entrato in piena confusione sull’argomento contraddicendosi più volte, ponendo ancora più dubbi sul futuro del poker in Italia.

Se per qualche ora le affermazioni di Luigi Magistro, direttore AAMS, erano state sbugiardate, adesso sembra allontanarsi nuovamente la possibilità di giocare live. Per dirla alla Manzoni: “Questo matrimonio non s’ha da fare”.

Come una partita a tennis la palla rimbalza da una parte all’altra: la Ragioneria dello Stato vuol far quadrare i conti, i politici temono di affrettare troppo i tempi.

Il Ministro Balduzzi si dice preoccupato perché c’è il rischio di cadere nella ludopatia. Queste le parole riprese dal TG1: “Sono sconcertato di questi emendamenti notturni in tema di gioco d’azzardo patologico che sembrano invertire il senso dell’attenzione che il governo ha avuto quest’anno su questa questione che ha un impatto sanitario sempre più pesante oltre che un impatto sulla vita delle persone drammatico.”

Anche il quotidiano “Avvenire” ci va giù pesante parlando di “blitz politico” : “Una Vergogna! Fatevi guardare in faccia. Abbiamo il diritto di conoscere chi progetta Bisca-Italia. E chi si arricchisce.”

Insomma il problema è sempre quello: il poker visto come un gioco d’azzardo organizzato in una bisca clandestina. Ma i nostri politici sembrano essere sordi: è lampante come esista la necessità di regolarizzare il poker live in tempi brevi. Procrastinare una legge, rimandando anche una decisione su un regolamento chiaro, non fa altro che favorire proprio quelle attività illecite che invece si vogliono evitare.

Proprio AAMS rilascia un comunicato stampa dal quale emerge non solo la mancanza di una normativa, ma è addirittura messo in dubbio la possibilità di giocare live: “In relazione a notizie stampa odierne che fanno riferimento all’imminente entrata in funzione di “1.000 nuove sale da poker”, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Area Monopoli – precisa che la notizia è priva di fondamento.
La introduzione del c.d. “poker live” è infatti legata alla approvazione di un regolamento che ne disciplini le modalità di svolgimento.
Il regolamento non è ancora stato emanato ed è in corso una riflessione sulla opportunità di introdurre questa tipologia di gioco che, per la prima volta, vedrebbe fisicamente interagire i giocatori, creando problematiche per i controlli sulla regolarità del gioco e per la prevenzione di eventuali fenomeni di riciclaggio.”

Sintetizzando, sembra che manchi un regolamento perché si vuole prevenire forme di ludopatie, ma dall’altra parte la Ragioneria generale dello Stato spinge per gennaio 2013: con il rinvio del bando i conti non tornano e si avranno ingenti perdite.

Un balletto fatto da “botte e risposte” che in questi anni, in concreto, non ha mai portato ad una reale soluzione: per citare ancora una volta Manzoni, sembra che il caso sia in mano ad un  “Azzecca-garbugli”.

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Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari