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il 13 Feb 2014

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L’IPT cambia struttura nella prossima tappa di Saint Vincent: il parere di Savinelli, Lepore e Bernardini

L’IPT cambia struttura nella prossima tappa di Saint Vincent: il parere di Savinelli, Lepore e Bernardini

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Una ventata di novità per la prossima tappa dell’IPT in programma dal 27 febbraio al Casino de la Valleè di Saint Vincent.

La Pagano Events, infatti, che da tempo si occupa dell’organizzazione del circuito nella nostra penisola, ha deciso di apportare una modifica alla struttura: a fronte di un buy in invariato di 700 euro per ogni giornata cumulativa, ci sarà uno stack di partenza di 18.000 chips invece delle 25.000 ricevute dai giocatori fino alla scorsa edizione. Cambia anche la durata dei livelli, che è stata portata a 75 minuti nel Day2 e a 90 minuti al Day 3 e al Final Table.

Resterà intatta, invece, la formula Accumulator. Una modifica di non poco conto, frutto delle esperienze passate e di preziose indicazioni da parte dei giocatori, che mira a rendere più giocabile il torneo, soprattutto nelle fasi intermedia e finale.

Non si sono fatte attendere le opinioni di alcuni giocatori che parteciperanno al torneo.

Estremamente entusiasta Carlo Savinelli: “In un momento storico dove le organizzazioni sono orientate a fare tornei con stack sempre più deep, non capendo che così si rovina la fase più importante del torneo stesso,l’IPT, il torneo più prestigioso in Italia,fa un passo indietro riportando lo stack a 18k, 60 min per il primo giorno per poi passare a 75 min. Con questa struttura anche la più classica pratica italiota in zona bolle eviterà il crollo della struttura, rendendo più giocabile la parte del torneo (late stage) dove i colpi vinti/persi spostano sensibilmente.

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Non del tutto convinto della modifica, invece,  il pro Sisal Poker Gabriele ‘Galb’ Lepore: “Credo che il cambiamento non sia ancora sufficiente, il torneo sarà ancora lunghissimo e le fasi finali, quelle più importanti, non saranno abbastanza deep. Di sicuro, però, ci si sta orientando verso la direzione giusta”.

Decisamente meno eccitato il Supernova Elite Gianluca ‘pokerbern’ Bernardini, che già recentemente aveva criticato la struttura dei main event italiani:

Secondo me c’è ancora da apportare qualche modifica. Lasciando la formula Accumulator i day1 e facendo partire il day2 da 75 minuti, si rischia comunque di avere una fase di stanca nella seconda giornata di gioco. Secondo me l’ottimale sarebbe fare 15 mila chips di partenza, bui 25/50 da 45 minuti per i day1 (fase di accumulo), in modo da giocare 8/9 livelli e non rendere troppo stressante questa fase per i giocatori che giocano 3day. In effetti, giocare 3day di fila non è il top quando arrivi al day2. Poi, giocare il Day2 con blinds da 60 minuti, facendo rimanere quindi i giocatori sul “pezzo” e senza farli adottare una tattica attendista che ha contraddistinto i day 1 e 2 degli scorsi tornei, e dal day 3 fare blinds da 75 minuti. L’ideale sarebbe fare i day1 di mercoledì/giovedì/venerdì con il tavolo finale il lunedì, in modo che i giocatori amatoriali che lavorano possano sfruttare appieno il weekend.”

 

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