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il 28 Giu 2014

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Decimo braccialetto per Phil Ivey: “Hellmuth arrivo!”

Decimo braccialetto per Phil Ivey: “Hellmuth arrivo!”

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Come Doyle Brunson e Johnny Chan, a tre lunghezze da Phil Hellmuth.

Un immenso Phil Ivey ha vinto qualche minuto fa il decimo braccialetto in carriera al 1.500$ 8-game mix WSOP che ha visto anche il nostro Max Pescatori andare a premio.

“King Phil” ha regolato in heads-up Bruce Yamron per una prima moneta di 166.986$.

Ma più che i soldi, per Phil conta il gioiello: il decimo della serie iniziata nel 2000 con la vittoria al $2.500 Pot Limit Omaha nonché quello che gli permette di raggiungere una leggenda vivente del poker come Doyle Brunson.

“Quello che si sente dopo una vittoria è sempre lo stesso, c’è tanta emozione e tanta energia – ha detto Phil – certo, questa vittoria un po’ è diversa dalle altre perché mi permette di raggiungere un mostro sacro come Texas Dolly: ho giocato a poker tutta la vita prendendolo come punto di riferimento, raggiungerlo è decisamente un sogno”.

E pensare che queste WSOP erano iniziate male per Ivey: non a caso i primi di giugno Phil aveva chiesto l’aiuto dei suoi primi fan per cercare di modificare un andazzo niente affatto positivo e tornare a vincere.

Detto fatto. Inevitabile, nelle domande post-premiazione, chiedergli se crede di raggiungere e magari superare i tredici braccialetti vinti da Phil Hellmuth. “King Phil” si è mostrato fiducioso:

“Sì, credo di poter arrivare ai tredici braccialetti vinti da Hellmuth ma devo lavorare duro e giocare tanti tornei. Se continuo a farlo credo che l’obiettivo sia decisamente alla mia portata”

Ivey spende due parole sulle WSOP, a suo dire gli unici tornei in grado di distoglierlo dai tavoli cash game high stakes.

“E’ l’unica serie di tornei importante che prevede anche numerosi eventi di varianti. Non mi piace giocare altri tornei”

Alla domanda se al tavolo senta la pressione di essere reputato il migliore al mondo, Phil risponde senza esitare:

“Lascio fare agli altri i pensieri e le considerazioni che vogliono. Mentre gioco l’unica cosa a cui penso è dare il massimo”.

Infine chiediamo a Phil se oggi i soldi abbiano per lui ancora un valore mentre gioca o se ormai, con un bankroll come il suo, non contino solamente braccialetti e gloria.

“Sì, ormai i soldi non contano più tanto per me. Però domenica c’è il Big One For One Drop che è un appuntamento in cui dovrò tenere conto anche dei soldi – dice sorridendo.

Phil Ivey si è concesso anche alle telecamere di vegas2italy: l’intervista completa andrà in onda nell’episodio 11.

In questa edizione delle WSOP però c’è stata gioia anche per l’Italia. Ecco la celebrazione del braccialetto del nostro Davide Suriano nell’episodio di vegas2italy

httpv://www.youtube.com/watch?v=vS0amedRQ1o

Foto di Futura Tittaferrante

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