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il 15 Giu 2016

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“Dopo i complimenti di Neymar mi è venuta voglia di giocare a calcio!” I retroscena del testa a testa Butteroni-Di Cesare in un parco di Las Vegas

“Dopo i complimenti di Neymar mi è venuta voglia di giocare a calcio!” I retroscena del testa a testa Butteroni-Di Cesare in un parco di Las Vegas

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Ci sono incontri eccezionali, di quelli che ti fanno scattare una molla sopita da tempo.

A Federico Butteroni è successo in queste giornate di Las Vegas dopo aver incontrato Neymar al Rio.

Mentre l’asso del Barcellona stava scalando l’evento a inviti poi vinto, il nostro November Nine lo ha avvicinato per scambiarci qualche parola e scattare l’immancabile foto di rito (vedi sopra), come già successo i giorni scorsi a Federico Petruzzelli con Ronaldinho Gaucho.

“Con Neymar è forse la prima volta che avvicino uno dei giocatori più forti al mondo – spiega Federico – Mi ha introdotto Simone Ricci della Caesars, e lui mi ha fatto i complimenti per il tavolo finale al Main dell’anno scorso. Visto che stava giocando ci siamo fatti una foto e abbiamo scambiato due chiacchiere. Non me la sono sentita di fare due palleggi con lui (ndr, Neymar ha dato vita a un vero e proprio show calcistico tra i tavoli del Rio) ma quell’incontro mi ha fatto venire voglia di tirare due calci al pallone”

L’occasione si è presentata al termine del Day1A del Millionaire Maker in cui Federico ha conquistato l’accesso al Day2 assieme ad Alessio Di Cesare:

“Alla chiusura delle buste, visto che eravamo passati tutti e due, abbiamo deciso di farci un giretto. Siamo andati alla SPA dell’Aria, ci siamo rilassati un po’, abbiamo fatto due chiacchiere. Visto che in passato abbiamo giocato tutti e due a calcetto ci siamo detti ‘vabbè, perché non facciamo una sfida uno contro uno?'”

Detto fatto. I due romani chiedono indicazioni alla portineria del Vdara.

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“Ci hanno indirizzato in un parco a 10 minuti dalla Strip. Abbiamo preso un taxi, ci siamo fermati a comprare un pallone e poi siamo andati a giocare. Una cosa un po’ spartana, porte con gli zaini, campo lungo e tutta corsa”

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In queste condizioni di gioco, spiega Federico, era fondamentale la tenuta atletica:

“Ho proposto ad Alessio una bet sull’esito della partita ma siccome è una persona intelligente ha rifiutato, essendo io molto più avanti dal punto di vista atletico. Abbiamo giocato un 20-30 minuti e poi siamo tornati in albergo”

Visto l’esito del Millionaire Maker di Alessio Di Cesare, Butteroni non esclude che incontri uno contro uno come quello giocato l’altra notte possano diventare un rituale scaramantico, e dunque ripetersi nel corso della trasferta. Ma attenzione a non farli diventare una abitudine:

“Alessio ha già detto che vorrebbe una rivincita, il problema è che non ci sono tante giornate libere. Quella notte le condizioni erano perfette, visto che entrambi il giorno seguente avevamo day off. Vedremo se troveremo il tempo, fermo restando che se a Vegas hai tanto tempo libero vuol dire che qualcosa sta andando nel verso sbagliato!”

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