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il 21 Lug 2018

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Bonomo ringrazia tutti e ora si prende una pausa: “La felicità viene prima di record e classifiche”

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Bonomo ringrazia tutti e ora si prende una pausa: “La felicità viene prima di record e classifiche”

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L’americano Justin Bonomo ha già avuto modo più volte in questi mesi di commentare le sue clamorose vittorie che gli hanno permesso di arrivare a quasi 25 milioni di dollari incassati in sette mesi e di scalzare Daniel Negreanu dal primo posto della All Time Money List del poker.

Dopo il trionfo nel Big One for One Drop però ha voluto scrivere un lungo post su Facebook dove ringrazia tutti per il sostegno ricevuto. Spende parole bellissime in particolare per la sua famiglia e per Isaac Haxton. Poi annuncia quali sono i suoi piani futuri e dà anche qualche consiglio di vita a tutti i pokeristi.

Ecco il post originale di Justin: “Provo un’immensa gratitudine, orgoglio e soddisfazione. Sono grato per l’incredibile ammontare di successi che ho avuto quest’anno. Ho runnato in modo irreale in questi mesi. Ho giocato a poker per 17 anni e non ho mai pensato che sarei stato io il tizio che avrebbe runnato così.

Sono grato per l’incredibile supporto che ho avuto durante questa cavalcata selvaggia. Questa è la prima volta in cui non sono stato capace di seguire tutte le mie notifiche sui social media. I messaggi di congratulazioni mi stanno ancora arrivando. Grazie mille! Grazie a tutti i miei amici e alla mia famiglia che mi ha sostenuto durante i tornei. Il vostro supporto ha sempre significato molto per me e non lo considero dovuto. Ringraziamenti speciali a tutti quelli che erano lì di persona a fare il tifo al One Drop. L’energia di quella notte è stata incredibile e non dimenticherò mai di averla condivisa con voi.

Sono grato per tutti i talentuosi giocatori di poker con cui ho studiato durante la mia carriera, specialmente negli ultimi due anni. Il gioco è così complesso e io non sono certo abbastanza intelligente per essere arrivato al punto dove sono oggi senza aiuto. Ci sono tante persone dalle quali ho imparato. Ci tendo in particolare a citare Isaac Haxton. L’ho conosciuto 10 anni fa e il mio cervello si è subito adeguato al suo approccio al poker. Allora ho iniziato a ragionare in termini di teoria ed equilibri. Mi ha dato tanti pezzi mancanti del puzzle che provavo a risolvere. La sua brillantezza è intimidatoria ed è stato un piacere e un onore vedere come ha funzionato il suo cervello negli anni. È anche una persona fantastica e un grande amico. Grazie Isaac.

Sono grato alla mia famiglia per avermi fornito così tanti vantaggi nella vita. Io ho cominciato con un bankroll di 500$ nel poker e tutto quello che ho oggi ha origine da quello, ma non basta per fare un ritratto della realtà. Sono nato maschio, americano e bianco in una famiglia della upper middle class. Ho ricevuto un’educazione gratuita, insieme ad amore e supporto illimitato dalla mia famiglia. Non ho mai dovuto lavorare per mantenere i miei o preoccuparmi per il mio pasto successivo. E se avessi fallito con il poker sapevo che la mia famiglia aveva costruito una rete di sicurezza per me. Amo e apprezzo molto la mia famiglia.

Sono grato di aver condiviso la vittoria al One Drop con mio padre (così come ho condiviso la vittoria al Super High Rolle Bowl con mia madre). Non lo vedo spesso e quindi aver passato qualche giorno con lui è stato grandioso. Siamo stati in gita a Mount Charleston dove c’era l’esatto mix di pace e serenità che mi serviva.

Sono grato del rispetto e della ammirazione che ho ricevuto. D’istinto ho parlato nelle interviste di quanto sono fortunato perché effettivamente devi essere fortunato per vincere anche solo un torneo. Ma rispetto e ammirazione che ho ricevuto mi aiutano a ricordare che è giusto fermarsi ed essere orgogliosi. Ho lavorato sodo per arrivare dove sono e, anche se la fortuna è coinvolta, è giusto provare orgoglio. Quello che ho fatto è fenomenale e non mi vergogno ad ammettere che ne sono orgoglioso”.

 

 

Il post di Bonomo continua con i suoi progetti per le prossime settimane: “Molta gente mi ha chiesto cosa farò ora. Proverò a giocare ogni torneo rimasto per rendere la mia annata ancora più da record o proverò a vincere il titolo di GPI Player of the Year? La risposta è no. Riconoscimenti e record sono grandiosi, ma la felicità e la cura della propria persona sono cose più importanti. Mi prenderò una pausa e non giocherò più tornei fino ai Poker Masters di settembre. Devo fare altre cose fuori dal poker. Devo andare al matrimonio di due persone che amo, trasferirmi, partecipare al Burning Man e fare molto altro. Guardando indietro nella mia carriera, ho avuto varie possibilità per sacrificare le cose che mi interessano per cose come il titolo di WSOP player of the year. Sono felice e orgoglioso di aver preso le giuste decisioni concentrandomi sulle cose che sono davvero importanti per me. Incoraggio tutti i giocatori di poker là fuori a lasciar spazio alla felicità e alla cura della propria persona. È importante e ripaga anche ai tavoli.

Onestamente, queste parole sono inadeguate per esprimere tutta la mia gratitudine. Grazie a tutti quelli che le hanno lette. Justin“.

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