Wednesday, Feb. 19, 2020

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il 21 Gen 2020

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Erik Seidel a premio in cinque decenni diversi

Erik Seidel a premio in cinque decenni diversi

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Seidel nella storia. Con l’ottavo posto di tre giorni fa al 50.000A$ High Roller Aussie Millions, Erik Seidel è uno dei pochissimi giocatori ad aver raggiunto la zona premi in tornei di poker live di cinque decenni diversi.

Un risultato incredibile che proietta il 60enne nato a New York direttamente nell’Olimpo del nostro amato gioco.

Correva l’anno 1988 quando Erik centrò il primo in the money della sua carriera, alzando bandiera bianca all’heads-up conclusivo del Main Event WSOP contro Johnny Chan.

32 anni e 35 milioni vinti dopo, Seidel è ancora lì, pronto a mietere successi senza timori reverenziali di sorta nei confronti della nuova combattiva generazione di giocatori cresciuti a click e GTO.

Tra quelli della vecchia guardia, Erik è sicuramente quello che meglio ha saputo adattarsi alle innovazioni del poker continuando a dire la sua anche negli High Roller.

 

Il Club delle cinque decadi

A potersi vantare di aver raggiunto la zona premi in tornei di cinque decenni diversi sono davvero pochi giocatori.

Il primo è ovviamente Doyle Brunson: secondo Hendon Mob il primo in the money di ‘Texas Dolly’ risale al lontanissimo 1972, l’ultimo al 2018. Nonostante a più riprese Brunson abbia annunciato il ritiro dai tornei di poker, vedergli raggiungere una zona premi anche in questo decennio sarebbe epico.

Ma non è solo Brunson che può ambire ai sei decenni con almeno un in the money a un torneo di poker live.  Oggi come oggi infatti ad aver raggiunto la zona premi in cinque decenni diversi è anche David Sklansky, che per motivi anagrafici parte nettamente favorito.

L’autore del primo libro di teoria del poker della storia ruppe il ghiaccio con gli in the money in tornei dal vivo nel 1976; l’ultimo premio da lui incassato risale al 2017. Coi suoi 73 anni di età, Sklansky potrebbe diventare a breve il primo giocatore della storia a tagliare il traguardo delle sei decadi a premio.

Traguardo che invece sembra precluso a Dewey Tomko. L’amico di Doyle Brunson e Stu Ungar rientra in questo speciale club per un soffio, visto che nel decennio da poco concluso ha collezionato un solo in the money nel 2010. Abbastanza comunque per una sedia in questo ristrettissimo club.

 

 

Anche TJ Cloutier nel club

Oltre a Erik Seidel, i giorni scorsi anche TJ Cloutier è entrato nel club delle cinque decadi. Per quanto dalle nostre parti non sia troppo conosciuto, Cloutier vanta sei braccialetti World Series, vinti tra il 1987 e il 2005, per uno score live di oltre dieci milioni di dollari incassati.

Cloutier è sempre attivo al tavolo verde alla faccia degli 8o anni compiuti lo scorso ottobre: il suo ingresso nel club delle cinque decadi è arrivato i giorni scorsi grazie a due in the money raggiunti al WSOPC Choctaw, Durant.

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