Saturday, Jul. 11, 2020

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il 18 Giu 2020

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Che possibilità ha Phil Hellmuth di vincere un braccialetto WSOP online?

Che possibilità ha Phil Hellmuth di vincere un braccialetto WSOP online?

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Il primo luglio partiranno le WSOP in versione online con un programma abbastanza singolare: fino al 31 luglio, infatti, un evento al giorno sarà sulla piattaforma wsop dot com, cui si può accedere solamente dagli stati americani di Nevada e New Jersey.

I restanti 52 tornei con in palio il braccialetto, invece, sono in programma dal 17 luglio al 6 settembre su una piattaforma internazionale cui non è consentito l’accesso dagli Stati Uniti.

I super professionisti che partecipano a ogni edizione World Series sono già corsi ai ripari: Daniel Negreanu, ad esempio, ha comunicato su Instagram che andrà a giocare in Messico.

Pronto a dare la caccia al braccialetto c’è anche il record-man di titoli WSOP. Phil Hellmuth ha annunciato che a luglio giocherà gli eventi online delle World Series e biscardianamente parlando la domanda sorge spontanea: che possibilità ha un giocatore come ‘The Poker Brat’, che ha basato le sue fortune sul gioco live, di vincere un braccialetto online?

 

“Pronto come non mai”

Ebbene, per Phil le sue possibilità non sono affatto poche. In un Podcast di PokerNews, anzi, Hellmuth ha detto che erano anni che non si sentiva pronto per le World Series come in questa occasione:

“Durante la quarantena ho giocato tanto No Limit Hold’Em online. Mi sento lucido ed essere lucido significa davvero tantissimo, negli ultimi anni non mi sono mai sentito così lucido per le World Series”

Insomma, Phil è confident anche se il campo di battaglia per i braccialetti quest’anno sarà online. La fiducia nei propri mezzi, spiega Hellmuth, deriva anche dalle sessioni online in quarantena, che gli hanno portato un bel profit: “Credo di aver vinto qualcosa come mezzo milione – dice.

 

Fuck GTO

Phil dimostra comunque di avere una vaga contezza delle grandi novità del poker moderno, maggiore è invece la fiducia nei propri mezzi.

“So che a poker se vuoi essere grande devi lavorare molto duramente sul tuo gioco. Per me comunque resta più rilevante avere fede in quello che credo che non seguire quello che dicono gli altri. So di non giocare come gli altri poker player, per esempio non mi sono mai impegnato a imparare la GTO (ndr, sbaglia l’acronimo un paio di volte prima che il conduttore lo corregga). Ricordo che qualche edizione fa delle World Series mi feci spiegare questa GTO per quattro-cinque ore. Il giorno dopo vinsi il braccialetto. Mi dissi ‘wow, è davvero questo quello che fanno? E allora io bombardo dal preflop e continuo su tre strade nel postflop’. Il poker è sempre un gioco di aggiustamenti”

Fedele alla sua parabola, Hellmuth si muove sul confine sottile tra fiducia e arroganza.

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I pro e i contro dell’online per Phil

Phil spiega quelle che per lui sono le più grandi differenze tra gioco dal vivo e gioco online:

“Sono contento che i braccialetti vengano assegnati online, le WSOP hanno fatto un ottimo lavoro. Credo che il gioco sarà più skill-intensive, certo mancherà tutta quella parte dei tornei dal vivo in cui l’abilità consiste nel leggere gli avversari, che è una gran parte del poker live. D’altro canto online si giocano molte più mani ed è una situazione che premia l’abilità”.

Hellmuth dimostra fiducia anche perchè l’anno scorso giocò un evento online dove sfiorò il braccialetto chiudendo in quinta posizione:

“E’ stata una grande emozione, mi iscrissi e in men che non si dica il torneo aveva già raggiunto la zona premi, per me era davvero cool! Tutt’a un tratto ero chipleader 20 left, a 10 left ero primo o secondo in chips e a quel punto svegliai mia moglie dicendole che volevo che seguisse tutto il mio final table. Lei non fu troppo contenta in realtà…”

 

Giocare da iPad quanto può spostare?

Un particolare che potrebbe spostare nelle WSOP online di Phil è il fatto che giocherà da iPad. Hellmuth lo racconta con una gioia quasi naif:

“Me lo regalò mia moglie l’anno scorso apposta per giocare l’evento WSOP online. Fino a quel momento, a poker online, avevo sempre giocato sul mio cellulare. Mi sono trovato benissimo e anche all’Aria giocherò sul mio Pad”.

Usando il tablet per schierarsi ai tornei World Series, infatti, a Phil saranno preclusi i software di tracking che girano solo su computer fissi. Questo potrebbe dare un chiaro vantaggio agli avversari che invece li usano. In un gioco a informazione incompleta come il poker, conoscere le statistiche di gioco degli avversari permette di calibrare su misura la decisione migliore da prendere.

C’è però da dire che questa lacuna potrebbe non essere così grave vista lunga esperienza live di Hellmuth, abituato a osservare gli avversari e tenere note mentali del loro gioco. Giocando un tavolo online alla volta, potrà benissimo continuare a farlo.

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