Wednesday, Dec. 2, 2020

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il 20 Nov 2020

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Il giorno in cui Tom Dwan ha vinto di più a cash game

Il giorno in cui Tom Dwan ha vinto di più a cash game

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Il 16 dicembre prossimo tornerà la nuova stagione di High Stakes Poker a nove anni dall’ultima.

Tra i partecipanti ci saranno anche Phil Ivey e Tom Dwan che per l’occasione è tornato a parlare.

Per il lancio della trasmissione che lo proiettò tra le stelle di prima grandezza del firmamento pokeristico mondiale, ‘durrrr’ si è infatti concesso a un ‘ask me anything’ (‘chiedimi qualsiasi cosa’, ndr) in compagnia di Nick Schulman.

E’ piovuto un fuoco di fila di domande: vediamo le più interessanti iniziando dalla più succosa.

Quanto hai vinto al massimo in una singola giornata?

“Era una partita di short deck e ho vinto 2.000 ante, quindi 20 stack.”

Schulman lo incalza per avere una cifra, Tom si incanta un attimo e poi risponde:

“Puoi fare una domanda provare a dire un numero, ti dico se è sopra o sotto”

“20 milioni nel pot – dice allora Schulman ricordandosi male la domanda. ‘durrrr’ glielo fa notare e risponde di aver vinto più di quella cifra in una singola giornata.

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Resosi conto dell’errore l’intervistatore vorrebbe cambiare la domanda in cinquanta milioni ma Dwan glissa: “Questa me la potrai chiedere un’altra volta”

 

Sei stato rapito dalla mafia asiatica?

Oh beh, non che io sappia! – risponde Dwan ridendo della leggenda metropolitana che circolò nel periodo in cui scomparve dalle scene.

 

Qual è il tuo approccio nei confronti del gioco? Voglio dire, per tanti sei un “erudito” del poker ma a volte fai cose che possono sembrare strane senza curarti di quello che gli altri pensano.

Non ho sempre successo, anche tu mi hai sentito piagnucolare per quella mano high stakes, voglio dire avevo fatto qualcosa di strano e poi è stato tipo “ooohhh man ma cosa stavo pensando”. Sai, mi sentivo come un idiota. Però credo che provo a riconoscere i miei errori a cash game e ad afferrarli e penso che questo mi dia un po’ di spazio per non farne più. Ovviamente se giochi no limit dove il gioco della maggior parte delle persone è ‘polish’ (lucido, pulito) hai spazio di manovra.

 

E’ cambiato il tuo stile dalla prima partita high stakes, e come?

Hai detto che faccio un sacco di cose pazze o non convenzionali e credo sia vero. Tante volte sbaglio ma a volte la azzecco. Quando giocai la prima partita cash game high stakes sentivo di avere tanto spazio di manovra, conoscevo molto bene il gioco, avevo timing fortunati ed ero capace di fare più giocate sceme. Oggi invece gli avversari studiano di brutto e tanti sono davvero bravi. Anche le partite deepstack sono diverse, non c’è più così tanto spazio. Quando le persone sono più brave a giocare non puoi fare tante merdate, devi seguire la linea. Questo per me è stato vero anche per quanto riguarda lo short deck. C’è stato un periodo nello short deck in cui potevo andare in giro e uccidere chiunque solo perchè le persone non capivano il gioco, quindi potevo fare ogni tipo di giocata stupida e loro non capivano chiaramente cosa stessi facendo. Quando vidi che Timothy fu il primo a capire ho pensato ‘ah dannazione non posso più fare i miei trucchetti da short deck’.

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