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il 9 Nov 2014

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Nico ‘Magicfold99’ Capuano e la vittoria alle ICOOP: “Orgoglioso di aver centrato questo back to back”

Nico ‘Magicfold99’ Capuano e la vittoria alle ICOOP: “Orgoglioso di aver centrato questo back to back”

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Una vittoria ad un evento delle ICOOP è sicuramente un’impresa ardua. Ripetersi lo è ancora di più; un traguardo che è riuscito a Nico ‘Magicfold99’ Capuano che dopo aver vinto il braccialetto lo scorso anno ha messo a segno uno storico back to back.

Merito di una grande prestazione che lo ha visto avere la meglio su un top reg come Alessandro Chiarato  che ha terminato la sua corsa da secondo classificato.

Per ‘Magicfold99’, abituato a macinare tavoli su tavoli su Pokerstars.it, sicuramente un momento magico che ci ha raccontato al telefono qualche ora fa, nel momento in cui il sapore della vittoria è ancora caldo, specialmente se si parla di un trionfo che lo ha visto protagonista per due anni consecutivi.

IPC: Nico, sei stato protagonista di una prestazione veramente degna di nota. Innanzitutto quanto è importante per te questo risultato?

NC: Guarda, sono davvero orgoglioso di aver centrato questo back to back, perché una singola vittoria può essere facilmente associata ad una good run. Con questo non voglio dire di aver runnato male, ma soltanto che è stata una sorpresa e una soddisfazione ancora più grande della vittoria precedente. All’inizio del torneo, infatti, visto che non c’erano tanti turni da passare, mi sarei aspettato un ITM e non di arrivare al final table per vincere il braccialetto.

IPC: Dunque, è una conferma che vale sia per te sia per l’intera community

NC: Si, senza dubbio è una riconferma importante, soprattutto perché passo 16 ore al giorno giocando Heads-Up, che è la disciplina che preferisco. Ultimamente sto facendo anche qualche MTT ma la mia specialità rimane sempre quella e vincere lo stesso evento per ben due volte consecutive, facendo tutto quello che amo fare e che mi rende autosufficiente, è una sensazione indescrivibile.

IPC: Al di là dei risultati, però, cosa ti ha spinto ad abbracciare l’Heads-up come disciplina favorita?

NC: Innanzitutto mi piace molto il confronto testa a testa. In secondo luogo penso che sia l’unico modo per abbassare realmente la varianza. Certo, non potrai mai abbatterla del tutto, ma a mio avviso, anche se ti trovi a giocare con amatori che runnano bene in quel momento, in un modo o nell’altro riesci sempre a cavartela. Invece per quanto riguarda gli MTT se non vinci il colpo giusto, per quanto tu possa essere bravo, non puoi veramente arrivare fino alla fine. Nell’Heads-Up quest’aspetto è un po’ diverso: non dico che se sei più forte vinci sempre, ma perlomeno la percentuale è un po’ più alta.

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IPC: E come ti sei avvicinato a questa disciplina?

NC: Inizialmente per provare, ma senza ottenere dei grossi risultati. A proposito quando ho cominciato ho avuto la fortuna di conoscere bene Daniele Primerano che mi ha aiutato davvero nel mio percorso. Lui era già top reg negli Heads Up e la sua amicizia è stata davvero preziosa perché ho potuto scambiare pareri, opinioni e seguire quello che faceva per 24 ore su 24.

IPC: Torniamo adesso al torneo dove hai dovuto affrontare al tavolo finale Alessandro Chiarato. E’ stato difficile avere la meglio su di lui?

NC: Guarda, se ti dicessi che è stato difficile sarei veramente un bugiardo. E’ stato sicuramente facile ma per essere onesto al cento per cento lo è stato soltanto perché ho preso quattro mani su quattro. Allo stesso tempo sono sicuro di aver giocate bene, ma le carte non sono mancate

IPC: E quale è stata la mano decisiva che ti ha portato verso la vittoria?

NC: La mano chiave è stata senza dubbio quella in cui Chiarato ha deciso di chiamare con un flush più basso del mio perché mi ha visto superaggressivo e che cliccavo alla velocità della luce. Poi nella seguente ho spillato A K e dopo il suo limp ho pushato per farlo innervosire. Lui mi ha chiamato girando K J e ho avuto la meglio. L’Heads-Up è durato veramente poco e lo stesso Chiarato mi ha confessato di essere dispiaciuto che fosse durato così poco.

IPC: Per concludere, invece, quali saranno i tuoi progetti? Hai intenzione di giocare qualche live?

NC: Devo dire la verità nei live non sono molto paziente. Quest’anno sono andato per la prima volta a Malta a giocare un po’ di cash game, ma essendo abituato ad aprire fino a dieci tavoli, mi sono annoiato troppo e non ho giocato bene. E’ una disciplina diversa che dovrò approfondire e per il momento  sono sicuro che continuerò a giocare Heads-Up come ho sempre fatto.

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