Thinking Process – Luca Paschetta bluffa su 4-bettato donkando turn: “Questione di percepito!” | Italiapokerclub

Tuesday, Apr. 7, 2020

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il 15 Mar 2017

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Thinking Process – Luca Paschetta bluffa su 4-bettato donkando turn: “Questione di percepito!”

Thinking Process – Luca Paschetta bluffa su 4-bettato donkando turn: “Questione di percepito!”

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Un paio di settimane fa ci ha dato qualche dritta su come affrontare le partite heads-up.

A detta di Luca “PervisPaske” Paschetta, il flow e, più in generale, la componente psicologica sono elementi di primaria importanza in un tavolo con soli 2 seat.

Il piemontese ci ha dunque offerta una dimostrazione pratica di altissima qualità. Ecco uno spot giocato pochi giorni fa ad un tavolo heads-up NL100 di PokerStars.

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Ascoltiamo dunque il Thinking Process di Luca:

“Siamo molto deep e il flow era particolarmente acceso. Stavamo giocando diversi tribettati e in questo spot mi trovo con 45, combinazione che adoro tribettare in heads-up, così come gran parte dei suited connectors. Scelgo una size piuttosto corposa vista la profondità degli stack… E quando oppo decide di 4-bettare ho ottime implied odds per chiamare. Fino a quel momento tante 3-bet, ma ben poche 4-bet, quindi sono piuttosto convinto abbia una premium e qualora scendesse il mio flop potrei stackarlo per un pot da oltre 500x effettivi. Il flop hitta gran parte del range del mio avversario, indi per cui non posso che check/callare la sua c-bet, tra l’altro piuttosto contenuta, con il mio flush draw. Il J al turn è lo snodo cruciale di questa mano. Questa carta indebolisce sensibilmente il suo percepito: nel suo range, difatti, non c’è quasi alcuna Q. Q-Q, che avrebbe 4bettato pre, avrebbe spesso checkbackato flop, A-Q, K-Q, Q-J, Q-T, Q-9s avrebbero tendenzialmente flattato tribet. Io, invece, ho più di una Q nel range, quindi opto per una donkbet, cercando ovviamente di rappresentare scala. Su questo turn, difatti, il mio avversario checkerebbe quasi la totalità del range e devo in qualche modo provare a ‘forzare’ lo spot per provare ad assicurarmi il pot. Sono abbastanza sicuro che non passerà mai in questa street; il plan è dunque quello di shovare su any river che non raddoppi il board. Il river è un 7 e coerente con l’action turn decido di andare all-in, fiducioso di fargli foldare praticamente tutto! Dopo qualche istante di riflessione, ‘fratakk’ decide di passare 🙂 “

Che ne pensate? Plan ben studiato o move ‘al buio’? Cosa fareste voi nei panni di ‘fratakk’ con una mano come A-A? Ditecelo sulla nostra fanpage Facebook!

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