Thursday, Oct. 24, 2019

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il 10 Lug 2019

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La magia di Dario Sammartino su Antonio Esfandiari al Day4 del Main Event WSOP

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La magia di Dario Sammartino su Antonio Esfandiari al Day4 del Main Event WSOP

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Ora, non sappiamo bene a che livello di pensiero viaggiasse la mente di Dario Sammartino nello spot che stiamo per presentarvi fattostà che, conoscendo i soggetti, non è difficile ipotizzare una history tra i due precedente alle mani giocate in questo feature table. Lasciamo i commenti a più tardi, la mano va così:

Day4 Main Event – 20° livello 10.000/20.000, BB ante 20.000

PREFLOP: Sammartino apre da HJ a 48.000, Esfandiari difende da big blind – pot 116.000

FLOP: A A 6

Dario c-betta 20.000 dopo il check di Esfandiari, che rilancia a 66.000. Call. – pot 248.000

TURN: 8

Esfandiari prende l’iniziativa puntando 118.000, call per Sammartino.  pot 484.000

RIVER: 5

Esfandiari punta 233.000 su 484.000 di pot, Sammartino snap-calla.

Perché Dario ha chiamato il raise al flop?

Osservando questa mano si capisce subito una cosa. Dario attribuisce a Esfandiari un range di difesa più largo di quanto effettivamente non sia.

Piccola considerazione: gli stack attorno ai 100 big blind ciascuno consentono ampio spazio di manovra ed entrambi hanno l’animo da cash-gamer.

La c-bet con size minuscola su una texture come A-A-6 è fatta ovviamente per tenere dentro anche mani come K-x e Q-x dalle quali prenderebbe valore, senza contare la possibilità di prendersi un rilancio in bluff con due overcard sopra il 6, magari con qualche backdoor.

In questa circostanza il call al flop di Dario è comprensibile se pensa che Antonio sia in grado di rilanciare un certo numero di volte con mani più weak di quella che possiede in questa circostanza.

In fondo sono tante le mani che hanno completamente mancato il board e che c-bettano su pairato all’Asso, il raise di Antonio potrebbe puntare a mettere in crisi tutti i K-x/Q-x/Jx o i vari connector bassi o insomma, diciamo la quasi totalità del suo range d’apertura che non ha trovato aiuto al flop.

Perché Dario ha chiamato al turn?

Per la stessa ragione viene da supporre che Sammartino abbia già pianificato di chiamare una eventuale bet al turn, strada su cui Antonio punterebbe sia con tutti i draw a Fiori che con diversi altri bluff con cui potrebbe aver rilanciato flop.

L’Otto al turn sarebbe perfetta per ri-barellare nel caso in cui Esfandiari se la fosse inventata con 5 7, ma anche con mani come K x, Q x.

Nel caso in cui avesse rilanciato col 6 le probabilità di vederlo uscire in puntata al turn si riducono, mentre farebbe la stessa azione nel caso in cui quell’Otto abbia migliorato la sua mano. E di mani plausibili che check-raisano flop e migliorano con quell’Otto ci sono soltanto A-8 e 8-8, salve qualche rarissimo 8-x giocato in maniera piuttosto fantasiosa. E gli Assi ovviamente…

Perché Dario non ha rilanciato al river?

Il river 5 è un autentico Jolly per Dario, probabilmente gli sarebbe piaciuto vederlo a Fiori in modo da estrarre valore da tutti i flush draw runner-runner, sta di fatto che il suo full-house è assolutamente illeggibile.

Antonio nel mentre avrà pensato che Dario non è proprio l’ultimo arrivato per seguirlo su una texture così dry con aria totale, motivo per cui la sua bet al river risulta essere polarizzata eccessivamente su value. Quale valore?

A questo punto nel range di Antonio compaiono soltanto A-x, di cui 3 sarebbero full-house (A-3, A-5, A-8), altri full con mani che hanno settato (3-3, 6-6, 8-8). A pensarci bene quel che puzza è la combo raise-flop/lead-out turn, che se fatta con valore in genere dovrebbe contenere una mano fatta, per dirla in termini spicci.

Esfandiari ha deciso di nascondere la forza della sua mano preflop limitandosi al complete, quindi dal suo punto di vista potrebbe prendere valore da tanti A-x inferiori al suo che non mollerebbero mai su quel board.

Ritornando per un attimo nella testa di Dario invece, Esfandiari non dovrebbe avere quella mano quanto piuttosto una che giocherebbe allo stesso modo, in quanto A-Q/A-K/A-J a questo punto rientrano perfettamente nel range dell’azzurro. E questo Antonio dovrebbe saperlo bene, sicuramente ne è al corrente Dario che infatti non si azzarda nemmeno a rilanciare ma si limita al call.

La scelta è sicuramente opinabile anche se, non essendosi chiuso alcun draw, Dario è stato costretto a escludere tutta quella parte del range che punta turn e river dopo aver migliorato su entrambe le street, optando quindi per uno snap-call senza prendere in considerazione l’ipotesi di un rilancio.

Il video dell’action

Photo cover by Pokernews

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