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il 25 Giu 2019

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Daniele D’Angelo 2° di 10 al DeepStack, Jonas Lauck trionfa nel Super Turbo Bounty!

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Daniele D’Angelo 2° di 10 al DeepStack, Jonas Lauck trionfa nel Super Turbo Bounty!

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Dopo una lunga notte di passione, Daniele D’Angelo è tra i dieci finalisti al DeepStack 8-handed che riprenderà questa sera (ora italiana) fino all’assegnazione del braccialetto.

Nel mentre il tedesco Jonas Lauck mette a segno un bel colpo andando a vincere il Super Turbo Bounty su un field di quasi 2.000 iscritti.

#53 NLH DeepStack 8-handed – Buy-in 800$

daniele-dangelo

Daniele D’Angelo

Quando a 15 left, guardando il chipcount provvisorio del DeepStack da 800$ sul sito ufficiale WSOP, abbiamo scorto uno Zero accanto al nome di Daniele D’Angelo abbiamo pensato ad un ennesima deep-run sfumata di un nostro possibile connazionale.

Diciamo possibile in quanto, sebbene il nome possa sembrarci familiare, secondo quanto si evince dai blog ufficiali e da Hendonmob la sua nazionalità potrebbe essere tedesca. Molto più probabile che si tratti di un player con doppio passaporto (clicca qui per l’approfondimento), motivo per cui spezzare una lancia a suo favore non ci sembra così fuori luogo.

Ma torniamo alla situazione del count: fortunatamente capita a tutti di sbagliare, e infatti pochi minuti dopo i blogger presenti in loco hanno corretto prontamente quello che a tutti gli effetti era un errore: Daniele D’Angelo infatti, non solo è ancora dentro a dieci left ma può sognare in grande avendo chiuso col secondo stack in gioco.

Nel caso in cui la sua provenienza italiana venisse confermata si tratterebbe dell’ennesimo affondo azzurro dopo gli ottimi risultati dei vari Sammartino, Buonocore e Bognanni: D’Angelo ripartirà questa sera con la bellezza di 21.455.000 gettoni a T400K, quando il chipleader di giornata, Santiago Soriano, si attesta a quota 27.300.000 chip.

Una cinquantina di big blind per sperare nel braccialetto, 43 a dire il vero con lo switch dei blind alla ripresa dei giochi, ma comunque sufficienti a gestire la situazione con serenità. L’average del torneo si attesta attorno ai 30x, con 5 giocatori sotto la soglia dei 26 big blind pronti a cercare un disperato raddoppio.

I colpi che hanno portato D’Angelo in alto nel count verso la fine del Day sono costati l’eliminazione a Damian Salas prima e Caufman Talley poi. Entrambi short, si sono trovati a giocarsi il colpo preflop: 10 9 vs A J su J 7 K[5] 7 5 è costato l’eliminazione a Salas, Caufman invece sì’è trovato a metterle nemmeno al 20% con J 10 vs A A su 10 Q 6[q A 5, lanciando D’Angelo oltre i 20 milioni.

Il count provvisorio, oltre ai già citati Santiago Soriano e Daniele DAngelo, vede Amir Lehavot in 3° posizione con 20.175.000, seguito da Samuel Gagnon (15.200.000) e Nick Blackburn (14.675.000). A seguire Ori Hasson, Benjamin Underwood, Joao Barrosovalli, Jeffert Tahler e il più short del gruppo, Gustavo Hess con 13 big blind a disposizione allo start.

#56 Super Turbo Bounty – Buy-in 1.500$

Tutto in una giornata.

Il Super Turbo Bounty, in virtù della sua struttura particolarmente veloce, ha incoronato campione il tedesco Jonas Lauck in una sola notte. Primo successo alle WSOP dopo 18 bandierine piazzate alle Series tra cui diversi tavoli finali e un runner-up nel NLH Ante Only da 1.500$ del 2014.

Per lui una prima moneta da 260.335$ dopo un testa a testa durato appena due mani: un fold su apertura di Robert Bickley (che chiuderà secondo per 160.820$) e uno showdown, quello decisivo. Lauck limpa da BTN e Bickley isola a 1.5 milioni ricevendo il call dell’avversario.

Su 5 4 3 Bickley c-betta 1.5M, Lauck rilancia a 4M e Bickley manda i resti. Call e si va allo showdown.

Joans Lauck: 10 6

Robert Bickley: K K

Se il turn J regala qualche speranza di ribaltare la situzione al player britannico, il 7 river è più che una sentenza. Lauck si prende la fetta più grande della torta lasciando Bickley particolarmente deluso per l’aver visto i suoi Kapponi schiantarsi contro un flush draw centrato al river.

In terza posizione si accomoda Markus Gonsalves per 85.141$, mentre ad Anil Jivani spetta la medaglia di legno e un premio da 62.901$.

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