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il 26 Giu 2019

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WSOP 2019 – Daniele D’Angelo chiude settimo il DeepStack WSOP, braccialetti per Dudley e Soriano!

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WSOP 2019 – Daniele D’Angelo chiude settimo il DeepStack WSOP, braccialetti per Dudley e Soriano!

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Due braccialetti assegnati nelle prime ore dell’alba (italiane) in due eventi che hanno tenuto gli appassionati col fiato sospeso.

Parliamo del PLO Championship da 10.000$, che ha visto lo statunitense Dush Dudley metter le mani sul braccialetto battendo in heads-up James Park e il DeepStack da 800$, al quale prendeva parte l’italo-tedesco Daniele D’Angelo, conclusosi con il successo dello spagnolo Santiago Soriano.

#52 Pot Limit Omaha Championship 8-handed – Buy-in 10.000$

I due finalisti in heads-up, Dash Dudley (a destra) e James Park.

Primo posto doveva essere e primo posto è stato.

Dush Dudley conferma quanto di buono espresso al Day3, dove ha chiuso in testa al count davanti a Kyle Montgomery, e va a prendersi il titolo di campione intascando una prima moneta da 1.086.967$. Un successo voluto fortemente che non è mai stato messo in discussione nonostante all’heads-up si partisse pari stack: sono bastati soltanto 10 minuti di battaglia a Dudley per mettere le cose a posto e relegare James Park in seconda posizione per 671.802$.

Terzo Joel Feldman, partito dal 5° posto al final table, per 463.814$, con Jeremy Ausmus che rosicchia qualche posizione rispetto alla 6° piazza nella griglia di partenza chiudendo 4° per 325.693$. A seguire Kyle Montgomery (5°, 232.680$), Eoghan O’Dea (6°, 169.173$), Andrey Razov (7°, 125.215$) e Will Jaffe (8°, 94.380$).

Nell’intervista a caldo il vincitore racconta come il supporto della madre, presente ovviamente nel rail per tifare il suo pargolo, sia stato determinante non solo per raggiungere la vittoria finale ma addirittura per la scelta di diventare un poker player professionista:

E’ una storia divertente” – esordisce Dash – “Mia madre è la ragione per cui gioco a carte. Quando avevo 13/14 anni ospitava una partita nella quale si giocava la variante Dealer’s Choice. Al tempo mi limitavo ad osservare e dopo aver accumulato un bel po’ di informazioni decisi di mettermi in gioco…E mi fecero a pezzetti! Giocavano il No Limit Seven Stud, credo che si trattasse dell’unica partita di No Limit Seven Stud in tutto lo Stato!

Dush racconta come sia stato convinto e determinato nel raggiungere l’obiettivo sin dalla notte prima: “Da tempo lavoro assiduamente sul mio gioco e ieri notte mi sentivo davvero confident sebbene gli amici mi prendessero un po’ in giro: ‘Il Min-Cash Dash (allusione al fatto che Dudley non riuscisse quasi mai ad andare oltre il premio minimo ndr.) non esiste più ragazzi, oggi si gioca solo per i massimi’ E così è stato!

#53 NLH DeepStack 8-handed – Buy-in 800$

Il vincitore, Santiago Soriano, in azione.

Il primo braccialetto non si scorda mai, specie se lo si conquista battendo un field oceanico da 3.759 iscritti.

Santiago Soriano, dominatore già nella giornata precedente, non voleva proprio saperne di rinunciare al suo giorno di gloria e, pur partendo a parimerito in heads-up contro Amir Lehavot, è riuscito ad avere la meglio in sole due mani.

Dopo l’eliminazione di Ben Underwood in 3° posizione per 168.960$ infatti, i due finalisti si sono trovati a giocare per il bracciale con 75milioni ciascuno. Dopo il primo colpo infatti la situazione si sbilancia a favore dello spagnolo, che grazie a un full-house si porta in vantaggio di 2 : 1  sul suo avversario.

Nella mano successiva arriva il cooler che non t’aspetti: Soriano apre a 5milioni, Lehavot chiama. Su 3 10 8 Soriano c-betta a 7 milioni ma Lehavot rilancia a 17M. Nemmeno il tempo di prendere un respiro e Soriano annuncia l’all-in per circa 50 milioni totali (una ventina di big blind), trovando lo snap-call di Lehavot.

Allo showdown Soriano si presenta con J 10 mentre Lehavot gira con fierezza A A. La sua gioia durerà il tempo necessario al dealer per girare il turn, un 10, seguito da un 3 che chiude definitivamente i giochi.

Con questa vittoria Santiago Soriano si porta a casa il braccialetto e una prima moneta da 371.203$, mentre il runner up, l’israeliano Amir Lehavot, si deve accontentare di 229.410$. Nulla da fare per l’italo-tedesco Daniele D’Angelo, che nonostante partisse con il secondo stack in gioco non è riuscito ad andare oltre la 7° posizione per 53.858$.

Per quanto riguarda i restanti player in gara, quarta piazza per Nick Blackburn (125.432$), quinta per Joao Valli (93.866$), sesta per Samuel Gagnon (70.813$), ottava per Ori Hasson (41.30$) e nona per Jeff Tahler (31.933$).

 

Photo Credits: Pokernews

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