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il 1 Ago 2019

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Come venire eliminato con oltre 250bb di stack al torneo di poker più prestigioso di sempre

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Come venire eliminato con oltre 250bb di stack al torneo di poker più prestigioso di sempre

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Se una mano così fosse capitata a un Big10 qualsiasi probabilmente non staremmo qui a parlarne.

Lo spot che stiamo per presentarvi invece è appena accaduto al torneo più costoso nella storia del poker e ha visto protagonisti Rick Salomon e Andrew Pantling.

I due professionisti infatti hanno deciso di giocarsi l’intero stack, equivalente a oltre 250 big blind, già al flop in una dinamica che definire aggressiva è dir poco…

La mano in questione

SITUAZIONE: Siamo al secondo livello di gioco del Day1, blind 1.500/3.000, BBante 3.000.

PREFLOP: Apre Salomon a 10.000 da MP, flatta Jiang e Pantling 3-betta da BTN a 30.000. La parola torna a Salomon che 4-betta a 110.000, passa Jiang e chiama solo Pantling.

FLOP: Q J 8

Salomon c-betta a 50.000, Pantling opta per un rilancio a 150.000 e Salomon decide di shovare trovando lo snap call di Pantling: si va allo showdown.

Andrew Pantling: Q Q

Rick Salomon: A K

TURN: 4 Salomon può salvarsi solamente con una Picca che non sia un 4 o un Jack e con tutti i 10 per la scala.

RIVER: 8 Il river non lo aiuta e Pantling si porta a casa un mega piattone da oltre 500x totali!

L’analisi dello spot

La dinamica preflop risulta essere abbastanza standard, anche per quanto concerne le size.

Entrambi i giocatori hanno top range e sia dal punto di vista del 3-bettor (Pantling) che del suo avversario (Salomon) non vi è alcuna ragione per tenere il piatto piccolo.

Salomon fa bene a 4-bettare dal momento che si trova a giocare fuori posizione e l’equity della sua mano è altissima, così come il flat alla 4-bet ci sembra corretto in quanto con una 5-bet troverebbe azione solamente da quella piccolissima porzione di range che gli sta davanti (K-K/A-A e in alcuni casi A-Ks).

Il flop regala gusthot e flushdraw nut a Salomon che decide di c-bettare: a ben guardare il check-call non sarebbe affatto una brutta opzione visto che nel range di flat alla 4-bet di Pantling vi sono diverse combo che crushano la mano di Salomon.

Assi, Kappa, Dame e Jack rientrano perfettamente in questo spettro e delle quattro Salomon sta avanti solamente a una coppia di Jack, mentre si riducono le combinazioni di carte suited a Picche (in quanto lo stesso Salomon ne ha due, tra cui un Asso e un Kappa, oltre alle 2 presenti sul board).

Non vi sono quindi mani come A-2s/A-3s/A-4s/A-5s a Picche che potrebbero rientrare nel bottom del range di flat alla 4-bet. Considerando lo svantaggio del trovarsi fuori posizione un check-call consentirebbe di rivalutare la situazione al turn pagando un prezzo accettabile con una mano che ha un’equity mostruosa.

Salomon però decide di puntare 50.000 e si trova il rilancio di Pantling a 150.000: la parola torna a lui.

Le odds per il flat ci sono tutte anche se con un turn che non chiude alcun progetto l’equity della mano calerebbe drasticamente.

Il range di bluff con cui Pantling rilancia alla c-bet è praticamente inesistente, mentre quello col quale lo farebbe per valore comprende tantissime combo che stanno davanti alla mano di Salomon.

Quest’ultimo inoltre blockera A-A e K-K, mani con cui Pantling potrebbe rilanciare sia per valore che per proteggere la sua equity, il che restringe ulteriormente il range di valore col quale Pantling rilancia.

Perché è un cooler?

La deepness del torneo, il fatto che si giochi in modalità freezout e la grande esperienza dei due protagonisti potrebbe dar vita a situazioni che di standard hanno ben poco.

Nel caso specifico se Pantling avesse deciso di inventarsela, l’unica combinazione con cui rilancerebbe alla c-bet al flop bello felice è proprio top set.

Con Assi e Kappa, considerando che nel range di Salomon ci sono anche le Dame (cosa che ovviamente possiamo escludere soltanto noi a carte viste) sarebbe davvero sick rilanciare per trovarsi una bella pila già al flop, di fronte alla quale farebbe una gran fatica a trovare il fold.

Il piatto inoltre è già enorme e la possibilità di vincerlo senza arrivare allo showdown è ghiottissima, e nel caso in cui si arrivasse a showdown l’equity della mano sarebbe comunque sufficiente a giocarsi il colpo in modo decente.

Perché è una spewata?

Secondo la disamina fatta nel secondo paragrafo, il range di bluff di Pantling è pressoché nullo.

Se c-bet foldare non è affatto un’opzione, andare rotti sul suo all-in sembra quasi un suicidio assistito proprio perché sarà difficile trovarlo con meno di una overpair.

La struttura, la deepness e il formato freezout potrebbero al contrario fungere da deterrente a giocate troppo fantasiose, il che restringerebbe ulteriormente il range di Pantling esclusivamente a mani molto forti, come appunto quella con cui gioca.

Insomma, una volta deciso di c-bettare è davvero difficile uscirne indenni, ma considerati gli stack in gioco potrebbe essere quantomai una forzatura giocarsi così tanti big blind in uno spot nel quale la varianza la fa da padrona.

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Photo cover by Pokernews

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