Wednesday, Aug. 12, 2020

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il 28 Gen 2016

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I primi passi nel poker di Emiliano ‘IfAc2gUd2WiN’ Conti

I primi passi nel poker di Emiliano ‘IfAc2gUd2WiN’ Conti

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Se non è il più forte d’Italia per quanto concerne gli mtt online, sicuramente è nel gruppetto dei più forti, ma la sua avventura nel poker è cominciata come per tanti, conoscendo il no limit hold’em per caso, senza sapere che quella sarebbe stata la sua grande fortuna.

Stiamo parlando di Emiliano ‘IfAc2gUd2WiN’ Conti, che, dopo aver vinto stanotte il Night On Stars di PokerStars, questo pomeriggio – tra una lezione e l’altra – ci ha raccontato come ha iniziato a fare i soldi con le carte, seppur in principio, come si dice nella sua Toscana, qualche ‘boccata’ l’abbia presa.

“Era il 2005 – inizia Emilianoe con amici, a casa, giocavamo a poker a cinque carte. Un giorno, forse su Eurosport, vidi il final table dell’EPT di Barcellona con Dario Alioto, quel gioco mi piacque e lo proposi al nostro successivo incontro. Da quel momento cominciammo a giocare solo a no limit hold’em, poi ci provai online su Everest e un po’ come tutti persi…”.

Già allora Conti non faceva nulla per caso. Infatti la svolta arrivò abbastanza velocemente per il player di Calenzano.

“Iniziai a frequentare community online, capendo che c’era gente che ci campava col giochino. Da allora mi approcciai in maniera più analitica, piano piano cominciai a vincere qualche soldino sattando ‘fish’ in heads-up sit’n’go previo controllo su Sharkscope”.

Approccio che più analitico si muore, ma il poker professionale, quello vero, era ancora piuttosto lontano da Emiliano.

“Prima di capire che il poker sarebbe stata la mia strada, comunque, ne passò di acqua sotto i ponti. Nel 2008 vinsi su PokerStars.com un pacchetto per l’EPT di Sanremo, che ovviamente andai a giocare. Non ragionavo professionalmente, piuttosto mi dicevo ‘chissà quando ti ricapita un’occasione così, vai e scula’ (ride). Leggermente in antitesi col mio modo di approcciarmi attuale (risate parte 2). Un bel boost, poi, me lo dette il 2° posto al PGP di Saint Vincent, quando mi battè Flavio Ferrari Zumbini. Oltre a vincere diversi soldi (29.300€), capii di dover passare agli mtt lasciando i sit’n’go, cosa che i miei amici Briotti, Riccardelli e altri mi consigliavano da un pezzo”.

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Conti con il povero Chad Brown all’EPT di Sanremo del 2010

 

Quello che è bello e che sorprende di Emiliano è che – a differenza di tanti altri – non ha mai avuto dubbi sul percorso intrapreso, mostrando ancora oggi una passione senza eguali.

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“Non ho mai pensato di mollare, anzi, c’è stato un momento in cui mi sono rammaricato per non essermi dedicato prima full time al poker. Fino al 2011 lavoravo e giocavo, ma non potevo fare volumi troppo elevati per non rischiare di rimanerci secco! Lavoravo nell’azienda di mio zio, facevo il responsabile commerciale di impianti di sicurezza. Era un bell’impiego, mi piaceva e avrei potuto tirar su buoni stipendi pure lì. Da ragazzo, comunque, il mio sogno era fare il giornalista sportivo, volevo lavorare in Sky. Ero una bibbia per quanto riguarda tennis, calcio, basket e sport invernali. Quando mi sono reso conto che senza agganci non avrei potuto far carriera, ho desistito…”.

La scena del poker live fiorentina è abbastanza vivace e anche Conti, agli inizi, l’ha vissuta.

“Giocavo nei circoli fiorentini, dove ho conosciuto tante persone valide soprattutto dal punto di vista umano. A livello di skill il più noto, forse, è Nicola ‘elchino7’ Potenza, uno dei migliori in Italia nel PLO. Non cito altri per non far torto a nessuno, ma ricordo quegli anni come un periodo davvero divertente. Confrontarmi con gente che giocava e vinceva online, poi, mi fece capire che avrei potuto farcela anch’io”.

Gli abbiamo chiesto, poi, la reazione della famiglia nel sapere che giocava a poker, in quegli anni in cui di conoscenza ce n’era molta meno di adesso.

“Si sono sempre fidati di me. Nonostante a 19 anni l’avessi combinata col betting, quando in un pomeriggio persi 3.000€, ovvero tutto quello che avevo, su Betfair giocandomi la vita sul Masters di Amburgo (maledetto Nalbandian!!), capirono che ero cresciuto e che il mio approccio, stavolta, era diverso. Ovviamente non erano sereni vedendo che potevo vincere o perdere 500€ in pochissimo tempo, ma quando constatarono che ogni mese lo chiudevo in attivo, tutto andò per il meglio…”.

La chiacchierata, poi, è passata all’oggi di Emiliano, periodo in cui clicca sempre tantissimo, per soldi e per pura passione.

“Tutti gli anni dico che vorrei giocare di meno, finisce poi che gioco sempre di più. Mi piace molto farlo sia per i soldi sia per il gusto della competizione. Probabilmente non smetterò mai di cliccare, perché non c’è altro lavoro che vorrei fare. E spero di non doverne fare altri. Forse, ma forse, prima o poi diminuirò il numero annuale di mtt (ride)“.

A dirla tutta, l’impressione è che non ci creda neanche lui! 🙂

 

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