Sunday, Oct. 20, 2019

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il 10 Ott 2019

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Le regole di Charlie Carrel per adattarsi al poker live

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Le regole di Charlie Carrel per adattarsi al poker live

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Tra il dire e il fare la distanza è abissale e nel caso del Texas Hold’em live, la teoria dalla pratica sono parecchio lontane anche se così non sembra.

Una prova? Chiedete a Charlie Carrel che nell’ultima apparizione su Youtube ha spiegato per bene quanto sia difficile per un grinder online abituarsi alle dinamiche del live.

La supponenza del grinder online

Per Charlie, che sì è partito dall’online ma col live ci ha vinto i milioni, le nuove generazioni non hanno ben chiaro quanto l’aspetto tecnico possa passare in secondo piano nelle dinamiche live, a scapito delle tanto bistrattate letture:

Quella dei tell live? Soltanto una storiella, i tell live non esistono” risponderebbe un grinder dei giorni nostri a detta del navigato pro britannico.

Invece le cose non stanno affatto così e Charlie porta la sua testimonianza, quando il live sembrava ancora un oggetto misterioso per chi ne capisce poco:

Se giochi online pensi che il live faccia schifo. Sono arrivato al live con un background da cash gamer online e quando capita così guardi tutti al tavolo con sufficienza: ‘Cosa mai saranno in grado di fare questi qui, non conoscono nemmeno i range di 3-bet, sono così stupidi…’ Poi ricordo che alla prima mano ricevuta, una coppia di Jack, mi trovo a giocarmi i resti senza accorgermi che il mio avversario avesse fatto scala…

La studentessa alla prova

Carrel ribadisce quanto sia fondamentale prestare attenzione ai tell e alle abitudini degli avversari, perché chiunque tradisce qualche emozione:

Colgo l’occasione per raccontare un aneddoto su una delle mie allieve preferite, Helena May, che ha voluto provare la sua prima sessione live.

Siamo andati su meetup.com per cercare una partita e abbiamo trovato un Sit&Go da 10 pound. Era un home game e fortunatamente nessuno mi aveva riconosciuto, tranne uno. L’host era un po’ arrogante, di quelli con l’attitudine da ‘lascia che ti insegni io come si gioca a poker’. Ovviamente non sapeva chi fossi, ma non appena l’ha scoperto è diventato subito super rispettoso…

Ad ogni modo, giochiamo tutti ultra-deep con 300 big blind ciascuno e alla prima mano vedo Helena che guarda le sue carte, esita un po’ e poi passa. Il suo fare mi ha insospettito e alla fine le ho chiesto cosa avesse foldato, pensando a una mano come K-Q o Q-J: ‘Avevo A-K ma ero così nervosa che temevo di non riuscire a contare l’importo esatto delle chip e ho foldato’ mi ha risposto. Io non le ho insegnato mica questo eh!

Edge maggiore nel live, a patto che…

L’edge live, specialmente nei tornei, è enorme rispetto all’online. Quando capisci come si gioca live cominci a evitare di giocare i piatti 3-bettati contro l’apertura di UTG o fare delle triple barrel in bluff contro un giocatore che è in grado di chiamarti con una mano marginale. Le chip hanno un diverso valore e vanno amministrate in modo differente. 

Nel cash è diverso e anzi quando si gioca 500 x  è  bene aggredire contro i giocatori su cui sappiamo di avere edge. In quei casi posso 3-bettare con qualsiasi mano e fare bet bet bet , ma nei tornei…

Quel che sta accadendo è che prima le persone sopravvalutavano i live tell disinteressandosi della teoria, mentre la nuova generazione è molto preparata a livello teorico e arriva con spavalderia al tavolo senza accorgersi di aver commesso l’errore contrario, ovvero non curarsi delle peculiarità del gioco live.

Proprio ieri ho parlato con un giocatore molto forte, tra i migliori interpreti della GTO e abbiamo scoperto assieme un suo tell in video. Non vi dico quanto fosse furibondo!

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